venerdì, 9 Ottobre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Nessun verbale inviato dal Ministero al Consorzio, che rivendica la propria autonomia e non esclude il ricorso

Il CAS frena sul limite di 60 km/h sulle autostrade A20 e A18: “Nulla è stabilito, faremo ricorso”

Descrizione (140 caratteri): Nessun limite imminente a 60 km/h su A20 e A18: il CAS non ha ricevuto i verbali dal Mit e smentisce restrizioni o chiusure.

Parola chiave: limite velocita autostrade siciliane

Slug: autostrade-siciliane-freno-limite-60kmh-scontro-cas-ministero

Si preannuncia una vera e propria battaglia burocratica e istituzionale attorno al futuro della circolazione sulle autostrade A20 Messina-Palermo e A18 Messina-Catania. Nonostante le indiscrezioni diffuse a seguito delle verifiche condotte dall’ispettore ministeriale Placido Migliorino, l’introduzione di un limite generale di velocità fissato a 60 chilometri orari non sarà affatto immediata. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha infatti ancora formalmente inviato i verbali e le relazioni conclusive degli accertamenti al Consorzio Autostrade Siciliane, bloccando di fatto qualsiasi potenziale misura restrittiva ai nastri di partenza.

Il Cas alza la voce

Di fronte alle notizie su possibili strette imminenti, il CAS ha scelto di alzare la voce per fare chiarezza e rivendicare le proprie prerogative di gestione. Attraverso una nota ufficiale, l’ente regionale ha specificato che le decisioni ordinarie sulla viabilità delle due arterie rientrano nella sua esclusiva competenza. Soltanto dopo l’eventuale ricezione dei documenti romani si avvierà una fase di analisi interna, condotta insieme all’assessorato regionale alle Infrastrutture, per stabilire se e come intervenire. L’applicazione di nuove limitazioni richiederebbe comunque ulteriori controlli sul campo e tempi tecnici non trascurabili, rendendo prive di fondamento le voci di blocchi improvvisi.

Clima teso

Il clima tra Palermo e Roma resta fortemente teso, con il Consorzio pronto a dare battaglia anche sul piano legale. L’ente autonomo non esclude infatti la possibilità di presentare ricorso contro le valutazioni e le prescrizioni del Ministero qualora fossero contestati i requisiti di sicurezza della rete. Nell’attesa che la documentazione ufficiale arrivi a destinazione, e che quindi si apra un tavolo di confronto, le due autostrade continueranno a essere percorse secondo le regole vigenti, lontano dalle paventate chiusure e dai tagli lineari alla velocità.

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