mercoledì, 28 Ottobre 2026
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Nuovi limiti a 60 km/h e divieto di sorpasso su Palermo-Messina e Catania-Messina. Federconsumatori insorge e chiede di azzerare i pedaggi autostradali

Autostrade A18 e A20, c’è l’ordinanza: per 125 chilometri limite a 60 km/h e sorpasso vietato

Viaggiare su una rete autostradale con i ritmi di un percorso cittadino. La viabilità principale dell’Isola si appresta ad affrontare mesi di pesanti disagi. Il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha firmato due provvedimenti ufficiali per imporre severe restrizioni al traffico. L’ente presieduto da Filippo Nasca ha disposto il limite massimo di 60 km/h e il divieto assoluto di sorpasso. La misura riguarda complessivamente 125 chilometri di rete tra la A18 e la A20. I viaggiatori dovranno fare i conti con restringimenti e chiusure alternate delle corsie di marcia, emergenza o sorpasso.

Le tratte interessate e le prescrizioni del ministero

Sulla A18 Messina-Catania i disagi partono da Messina Sud fino a Catania San Gregorio. Le limitazioni restano in vigore per la manutenzione dei giunti fino al 18 dicembre. Sulla A20 Messina-Palermo i cantieri interessano il tratto fra Villafranca e Patti. In questa zona i lavori di messa in sicurezza proseguiranno fino al 31 dicembre. Le restrizioni nascono a seguito delle rigide ispezioni condotte dal Ministero delle Infrastrutture. L’ingegnere Placido Migliorino ha evidenziato gravi criticità strutturali. Tra i problemi principali figurano guardrail deteriorati, viadotti a rischio e scarsa illuminazione nelle gallerie. Il Cas ha dovuto cedere alle direttive ministeriali abbandonando la proposta dei 90 km/h.

La reazione di Federconsumatori e il nodo pedaggi

Le nuove prescrizioni hanno scatenato l’immediata reazione della società civile e delle associazioni di categoria. Federconsumatori Sicilia ha definito paradossale il pagamento del pedaggio a fronte di simili limitazioni. Il presidente Alfio La Rosa ha sollecitato la sospensione immediata delle tariffe lungo i tratti interessati. L’associazione ha promesso segnalazioni all’Autorità di regolazione dei trasporti in caso di ulteriori ritardi nei cantieri. Sullo sfondo resta la precedente sanzione da 500mila euro inflitta dall’Antitrust al Cas. La multa era stata confermata dal Tar del Lazio per pratiche commerciali scorrette e disservizi.

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