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	<title>Marco Apprendi, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 20 Sep 2026 14:37:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Marco Apprendi, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Palermo, dal CFG arriva il segnale e Robin Vavassori si scatena</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-dal-cfg-arriva-il-segnale-e-robin-vavassori-si-scatena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 05:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel Palermo capolista c'è anche un Pohjanpalo da centro commerciale che non vede mai un pallone</p>
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<p>Ci sono partite che lasciano le farfalle nello stomaco e altre le rane nelle scarpe. Palermo – <a href="https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-ringrazia-vavassori-e-batte-il-padova-al-barbera/">Padova</a> è sicuramente nella seconda categoria. I tifosi rosanero più audaci, infatti, si accomodano al Barbera già belli <em>assuppati</em> d’acqua, ringraziando il cielo per la cospicua <em>sdilluvionata</em> e le caditoie cittadine (GUARDA <a href="https://www.facebook.com/reel/1597904094817076?locale=it_IT">QUI</a>) per essersi fatte trovare prontissime per l’evento.</p>



<p>Non c’è freddo, ma il Padova agghiaccia tutto lo stadio portandosi avanti dopo pochi minuti (di predominio assoluto). Per i biancoscudati in gol <strong>Pastina</strong>, al Palermo ci vorrebbe molto più di un semplice brodino. E comunque, fatta la battuta, chiariamo: si dice Pàstina, con l’accento sulla prima “A”. Il Palermo, invece, è confuso come un alunno di terza elementare ad una lezione di fisica quantistica. I veneti macinano calcio come nulla fosse impedendo la manovra ai rosanero. Non che ce ne fosse granché di manovra da parte della squadra di Inzaghi, ma anche quei piccoli focolai di calcio venivano sapientemente spenti da un centrocampo ospite robusto come un olimpionico di sollevamento pesi.</p>



<p>Per pareggiare il Palermo avrebbe bisogno di un supereroe. E così all’improvviso dal quartier generale del <strong>CFG</strong> parte il segnale di richiamo. Ma non è per Batman, bensì per <strong>Robin</strong>. <strong>Il Robin Quaison della bergamasca: Dominic Vavassori.</strong> Il nove rosa sfrutta un cross dalla sinistra di Johnsen e deposita alle spalle di Sorrentino. Si può andare al riposo.</p>



<p>Nel secondo tempo la musica non cambia tantissimo. Il Palermo suona un lento degno del miglior <strong>Sergio Endrigo</strong> in una giornata di massima malinconia, mentre il Padova è elettrico come un pezzo rock-metal-newage-shockinmytown-velvetunderground e quando riparte è una lama che si insinua nella burrosissima retroguardia rosanero. Ma come accaduto nella prima frazione, dal quartier generale del Palermo parte il Robin-segnale: quel satanasso di Dominic lo vede e decide di farlo davvero brutto, uccellando prima Pastina con il tacco destro e depositando, poi, un frigorifero doppia porta di sinistro alle spalle Sorrentino. Il risultato non cambia più: <strong>la squadra di Inzaghi va alla sosta da prima in classifica</strong>, i tifosi del Palermo possono posare gli ansiolitici fino al dieci di ottobre. Ci vediamo ad Empoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LE PAGELLE</strong></h2>



<p><strong>Fortin 7</strong>. Tiene in piedi la baracca con interventi prodigiosi. Fortissimin!</p>



<p><strong>Pierozzi 5. </strong>Fatto costantemente a fette dal suo diretto avversario. Che giustamente è Seghetti.</p>



<p><strong>Dal 46° Cassandro 6.</strong> Contiene meglio del compagno, ma quando avanza evidenzia qualche limite che ne giustifica l’impiego <em>inchiummato</em> nei quattro dietro.</p>



<p><strong>Bani 5,5. </strong>Lo ripeteremo come fosse un tormentone di Zelig. Come un “chi è Tatiana” o un “Franco, oh Franco!”: questo modulo difensivo è un chiummo sulla sua già di per sé pesante carta di identità/condizione fisica. Finisce come Vitali Klitschko contro Lennox Lewis ed è costretto a farsi la doccia prima del dovuto. Conturbante.</p>



<p><strong>Dal 46° Magnani 6.</strong> Deve ritrovare condizione e fiducia. Il “Magno” conosciuto nei primi sei mesi in rosanero era un altro calciatore, ma si fa trovare pronto e non fa danni.</p>



<p><strong>Ceccaroni 6. </strong>Gli avanti del Padova hanno sotto porta la cattiveria di Bambi. Il buon Peter ne approfitta per una partita ordinata e con poche sbavature.</p>



<p><strong>Augello 6,5. </strong>Lo raccontiamo da settimane: vive una condizione di strapotere fisico/atletico che gli consentirebbe di vincere la maratona di New York con le infradito. Tiene accidentalmente in gioco Pastina in occasione del gol ed è meno preciso del solito in fare di cross, ma Real Augello è un punto di riferimento per la manovra rosanero nonché un vero lusso per la categoria.</p>



<p><strong>Ranocchia 5.</strong> Sommerso di calciatori del Padova come una zattera durante uno tsunami, non trova mai lo spunto, la giocata, l’invenzione, la verticalizzazione.</p>



<p><strong>Dal 67° Estevez 6.</strong> Quasi mezzora di agonismo e filtro con un Palermo proteso in avanti. “Chissà, chissà domani”, avrebbe detto il sommo Lucio. Futura (titolare).</p>



<p><strong>Segre 5.</strong> Stavolta non si salva neanche per il moto perpetuo. Anzi. In fase costruzione gira a vuoto senza trovare mai una collocazione che dia uno sbocco alla manovra rosa; in fase di non possesso non scherma mai gli amici della retroguardia. Avrebbe anche due occasioncine golosine golosine, ma le getta alle ortichine. Dottò, non ci siamo.</p>



<p><strong>Dal 76° Gomes 6.</strong> Claudio Amarildo entra in campo con una grinta da leone e da una sua pressione nasce l’azione del secondo gol del Palermo. Non sarà Kantè, ma neanche Odjer. Potrebbe mettere in crisi la margherita che Inzaghi sfoglia per mettere in campo la squadra.</p>



<p><strong>Palumbo 6.</strong> In assenza di Hernani, vive settimane senza rotture di ballottaggi. In compenso si trova a fare a tratti il medianaccio di contenimento e la sua fantasia ne risente. Quando decide di giocare – come quando di tacco libera Johnsen in occasione del pari rosa &#8211; si vede che dal suo piede possono partire arcobaleni magici. Il problema è che la sua qualità si assenta spesso dalla partita e la fase avanzata del Palermo ne risente abbestia.</p>



<p><strong>Johnsen 7.</strong> “Circotogni” fa il pieno di male parole ad ogni pallone sul quale si atteggia a Michael Moschen, ma è molto più concreto di altre occasioni. Dai suoi piedoni santi partono i due assist che magicamente si trasformano in gol per il Palermo e si spiega una volta di più perché in questa squadra – soprattutto in questo momento – è imprescindibile.</p>



<p><strong>Vavassori 9.</strong> Come il suo numero di maglia. Due gol da attaccante con le <em>pampine</em>, per il Quaison della bergamasca. Arriva ad un soffio dalla tripletta che lo avrebbe immediatamente portato a Sala delle Lapidi. Non dico come Sindaco, ma almeno un posto da Consigliere non glielo levava nessuno. Ma va già strabenissimissimo anche così.</p>



<p><strong>Pohjanpalo 5. </strong>Tocca meno palloni di un commesso di un negozio di articoli sportivi. In certe giornate occorrerebbe essere più d’aiuto alla squadra, ma è <em>abbuttato</em> come un marito al centro commerciale mentre la moglie si prova il 600esimo tubino nero chiedendo “E questo, come mi sta?”. Irriconoscibile.</p>



<p><strong>Dal 82° Gabrielloni 6,5. </strong>Il Gabrielloni-time: dieci minuti nei quali un TIR con rimorchio si abbatte sul match portandosi appresso tutto quello che trova sulla sua strada. Entra smistando per Johnsen nell’azione del gol-vittoria rosanero. Attaccante di riserva, ma – come i vini di qualità &#8211; Gran Riserva.</p>



<p><strong>Inzaghi 6.</strong> Vince e ha ragione lui. Però: 1) gli interpreti della difesa a quattro non sempre convincono. Anzi, non sempre convince la difesa a quattro; 2) Segre e Ranocchia sono, ormai, una coppia di fatto e di cambiare non se ne parla mai; 3) Pohjanpalo non riceve un pallone in area di rigore che c’era ancora Renzi come Presidente del Consiglio; 4) sempre cambi ruolo per ruolo anche nei momenti in cui occorrerebbe qualcosa per sparigliare le carte. Non è essere nemici della contentezza per una squadra che in questo inizio di stagione ha fatto sei vittorie ed un pareggio, per carità. Semplicemente c&#8217;è che a mettere continuamente la polvere sotto il tappeto o si ha il tappeto di Aladino o meglio armarsi presto presto presto di un bell&#8217;aspirapolvere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">LEGGI UN&#8217;ALTRA OPINIONE SU PALERMO-PADOVA, <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-capolista-tra-magie-e-soliti-nasi-storti/" type="post" id="64831">CLICCA QUI</a></strong> </h2>
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		<title>Palermo, Inzaghi: &#8220;Vittoria sofferta ma meritata&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-inzaghi-vittoria-sofferta-ma-meritata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 16:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tecnico rosanero ha parlato delle difficoltà di una vittoria in rimonta, mostrandosi molto soddisfatto dalla qualità dei subentrati</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Non siamo partiti come sempre, con la consueta forza, eravamo disordinati&#8221;, ha dichiarato Pippo Inzaghi al termine di Palermo &#8211; <a href="https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-ringrazia-vavassori-e-batte-il-padova-al-barbera/">Padova</a>. &#8220;Andare sotto non è stato semplice, ma poi ci siamo riorganizzati e secondo me fatto un grande secondo tempo. Vittoria sofferta, ma meritata. Volevamo chiudere questo ciclo con una vittoria, ma non abbiamo ancora fatto nulla, ma questa partita ci dà grande slancio, grande fiducia.&#8221;</p>



<p>&#8220;So quello che possono dare i miei calciatori&#8221;, ha proseguito l&#8217;allenatore del Palermo, &#8220;ma ci sono anche gli avversari in campo. Nulla è scontato, compreso quello che stanno facendo i miei ragazzi. Sono contento per chi è entrato in campo a gara in corsa. Estevez e Gabrielloni, ma soprattutto per Gomes e Magnani che allenandosi bene si sono fatti trovare prontissimi.&#8221;</p>



<p>&#8220;La marcatura a uomo su Ranocchia la prevedevamo. Credo sia stato più un problema il colpo subito di Bani. Ci godiamo questa vittoria davanti la nostra gente. Durante la pausa recupereremo tutti gli infortunati tranne Strefezza.&#8221;</p>



<p>&#8220;In sede di mercato abbiamo cercato di mettere giovani forti accanto a gente di esperienza. Abbiamo ancora tanti esami da migliorare e la squadra può ancora migliorare tanto. Sappiamo che abbiamo alzato il livello per colmare quello che è mancato lo scorso anno. Johnsen e Vavassori li abbiamo voluti perchè speravamo nelle loro prestazioni. Devono essere più continui, ma sono molto contento per loro. Avrei firmato se m&#8217;avessero detto che in queusto inizio stagione avremmo vinto sei partite e pareggiata una&#8230;&#8221;</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Calabro (Padova): &#8220;Abbiamo messo in difficoltà il Palermo&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/calabro-padova-abbiamo-messo-in-difficolta-il-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 15:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tecnico dei biancoscudati ha analizzato la partita persa contro i rosanero </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/calabro-padova-abbiamo-messo-in-difficolta-il-palermo/">Calabro (Padova): &#8220;Abbiamo messo in difficoltà il Palermo&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Conoscevamo l&#8217;aggressività del Palermo e ho fatto fronte con le scelte di formazione. Dovevamo arginare lo strapotere fisico del centrocampo rosanero&#8221;, queste le parole di Antonio Calabro al termine della partita persa dal suo <a href="https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-ringrazia-vavassori-e-batte-il-padova-al-barbera/">Padova</a> contro il Palermo.</p>



<p>&#8220;Avremmo potuto anche fare il secondo gol quando eravamo in vantaggio. Li abbiamo messi in difficoltà e anche quando il Palermo è entrato in partita siamo stati molto pungenti&#8221;, ha proseguito il tecnico dei biancoscudati.</p>



<p>&#8220;Caprari? No, mi servivano altre caratteristiche in questa partita. Seghetti e Di Mariano mi assicuravano un lavoro migliore in questa gara. Siamo una squadra che sta bene fisicamente. Il fatto di aver messo in difficoltà il Palermo a casa sua mi lascia ben sperare.&#8221;</p>



<p>&#8220;Abbiamo avuto finora un calendario difficile. Per fare più punti possibili dovevamo essere concreti. La sosta ci può aiutare per lavorare e chiedere qualcosa in più ai miei calciatori.&#8221;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, Fortin: &#8220;Il pubblico ci ha aiutato a vincere&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-fortin-il-pubblico-ci-ha-aiutato-a-vincere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 15:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il portiere rosanero anche contro il Padova è stato autore di un ottima prova</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-fortin-il-pubblico-ci-ha-aiutato-a-vincere/">Palermo, Fortin: &#8220;Il pubblico ci ha aiutato a vincere&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Per noi era una partita fondamentale per arrivare alla sosta in tranquillità&#8221;, ha dichiarato il portiere del Palermo, Mattia Fortin, al termine della gara vinta contro il <a href="https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-ringrazia-vavassori-e-batte-il-padova-al-barbera/">Padova</a>. &#8220;Dopo un mese intenso di attività potremo prenderci anche qualche giorno di pausa.&#8221;</p>



<p>&#8220;Contro il Padova per me è stata una partita speciale. Lì sono cresciuto e ho giocato. Ho tanti amici, è stato strano giocare contro&#8221;, ha proseguito il numero 14 rosanero. &#8220;Ho dato tutto per quella maglia e quello che mi hanno tributato i tifosi biancorossi mi fa comprendere che anche loro l’hanno compreso.&#8221;</p>



<p>&#8220;È stata una partita equilibrata&#8221;, ha continuato il portiere del Palermo. &#8220;Poteva uscire qualsiasi risultato. Sul finire della gara secondo me ha influito il fattore campo. Nei momenti difficili i nostri tifosi ci danno quella mano in più che sicuramente ci dà un grande aiuto. Ho visto un gran bel Padova. Vincere in queste condizioni ci dà grande ottimismo.&#8221;</p>



<p>&#8220;Farsi trovare pronto per un portiere è sempre difficile&#8221;, ha dichiarato Fortin. &#8220;Devi avere la bravura e la fortuna di entrare nel momento giusto. Sono contento delle prestazioni che ho fatto, che mi ripagano dell’allenamento svolto in queste settimane.&#8221;</p>



<p>&#8220;Titolare o riserva? Nel calcio non c’è nulla di scontato. Sono venuto a Palermo con umiltà per migliorare rifiutando altre proposte dalla Serie B. Avevo bisogno di alzare il livello di qualità anche negli allenamenti. Sento la fiducia di tutti, ho grande entusiasmo e voglia di migliorare.”</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Palermo ringrazia Vavassori e batte il Padova al Barbera</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-ringrazia-vavassori-e-batte-il-padova-al-barbera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 15:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Serve una doppietta del giovane attaccante bergamasco per avere ragione di un Padova coriaceo e ben messo in campo</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-ringrazia-vavassori-e-batte-il-padova-al-barbera/">Il Palermo ringrazia Vavassori e batte il Padova al Barbera</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Partita di sofferenza per il Palermo contro il Padova. La squadra rosanero non gioca benissimo, va sotto ma riesce a raddrizzare la gara. Subito in svantaggio, i rosa vincono il match con due gol del giovane Vavassori, il primo allo scadere del primo, il secondo allo scadere della seconda frazione. Per la squadra di Inzaghi la certezza, quindi, di andare alla sosta da prima in classifica. C&#8217;è di che essere contenti. </p>



<p>Nessuna sorpresa di rilievo negli undici che partono titolari per il Palermo. C&#8217;è Fortin in porta (Perin sarà pronto dopo la sosta); linea difensiva a quattro con Augello a sinistra e Pierozzi a destra e Bani &#8211; Ceccaroni coppia centrale; in mediano ci saranno Segre e Ranocchia con Palumbo a &#8220;cucire&#8221; con gli avanti Johnsen, Vavassori e Pohjanpalo.</p>



<p>Il Padova di Calabro arriva al Barbera con un 3-5-2 che vede Sorrentino in porta; Dellavalle, Lovato e Pastina in difesa; Capelli a destra, Giunti Zuelli e Fusi in mezzo, Cocchi sulla sinistra; in attacco Seghetti e l&#8217;ex attaccante del Catania, Luca Moro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>SUBITO PADOVA, IL PALERMO LA PAREGGIA CON VAVASSORI</strong></h2>



<p>L&#8217;inizio è a trazione patavina. I biancorossi più volte si affacciano dalle parti dell&#8217;area rosanero ed al 4° Fortin è chiamato ad intervenire su un tiro da fuori di Zuelli. Al 7° gol del Padova annullato per fuorigioco, ma dopo l&#8217;intervento VAR, l&#8217;arbitro Di Bello assegna il gol a Pastina: ospiti in vantaggio. Resterà deluso chi si sarebbe aspettato una veemente e subitanea reazione del Palermo. La squadra di Calabro resta in totale controllo del match. Accenni di rosanero solo al 18° con un tiro di Johnsen che, però, si spegne a lato. Ci prova Vavassori al 20° ben imbeccato da Johnsen, ma Sorrentino devia coi piedi in corner. Il Padova non demorde; è ben messo in campo, non butta mai via il pallone e cerca di colpire i rosanero alla minima disattenzione. </p>



<p>Ancora Vavassori va alla conclusione al 36°, ma il pallone termina alto. Occasionissima per i rosa al 41°, ma Palumbo, di testa, si divora tutto consentendo una facile presa a Sorrentino. Al 44° arriva il pari rosanero: tocco di Palumbo a liberare Johnsen; il norvegese mette in mezzo e Vavassori conclude con un tap-in alle spalle del portiere del Padova. In pieno recupero colpo di testa Segre su corner fermato sulla linea da Cocchi e miracolo di Fortin su un&#8217;inzuccata di Fusi ed altra parata del portiere su Seghetti. Brutto Palermo. Si va al riposo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>ANCORA VAVASSORI: I TRE PUNTI SONO DEL PALERMO </strong></h2>



<p>Doppio prevedibile cambio in casa Palermo al rientro dagli spogliatoi. Ci sono, infatti, Cassandro per Pierozzi (ammonito nella prima frazione) e Magnani per Bani (che ha giocato con un vistoso turbante dopo uno scontro di gioco). Tutto invariato per la squadra di Calabro. Al 50° si vede per la prima volta Pohjanpalo (totalmente ignorato fino a quel momento): il suo tiro, però, termina abbondantemente oltre la traversa della porta difesa da Sorrentino. Primo cambio anche nel Padova: al 53° entra il palermitano Di Mariano (qualche fischio ne suoi confronti) al posto di Seghetti. Gli ospiti sono in controllo della gara, rischiano pochissimo e quando possono si affacciano dalle parti di Fortin. Tra il 61° ed il 63° il Palermo potrebbe anche andare in vantaggio ma prima Segre e poi Johnsen non approfittano dello spazio lasciato dalla retroguardia biancoscudata. Al 66° è sempre Vavassori a seminare scompiglio nell&#8217;area del Padova, ma la sua conclusione viene deviata in calcio d&#8217;angolo.</p>



<p>Al 67° mette ossigeno fresco in campo Inzaghi: c&#8217;è Estevez al posto di Ranocchia. Risponde Calabro due minuti dopo con Lasagna e Carissoni al posto di Moro e Cocchi. Un doppi calcio d&#8217;angolo del Padova mette i brividi al bagnato pubblico del Barbera, con Magnani costretto a respingere sulla linea di porta. Altro cambio in casa Palermo: al 76° è Gomes ad entrare in luogo di Segre. Inzaghi termina gli slot al 82 con Gabrielloni al posto di Pohjanpalo. Un attimo dopo Palermo in vantaggio. Al minuto 83. Johnsen scappa sula fascia sinistra e mette in mezzo un pallone che Vavassori prima addomestica e poi scaglia in rete col mancino. Va all-in Calabro con Bortolussi e Galassi che entrano al posto di Zuelli e Giunti, ma è ancora Vavassori a tentare la via della rete con una volèe di destro che finisce alta. Il Padova prova a ribattere il colpo ma, scoprendosi, lascia l&#8217;iniziativa al Palermo in contropiede. Al 90° espulso ospiti in 10: Carissoni commette fallo da ultimo uomo su Vavassori e finisce anzitempo la sua partita.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL TABELLINO</strong> </h2>



<p><strong>PALERMO &#8211; PADOVA 2-1</strong></p>



<p><strong>RETI:</strong> 7° Pastina (Pad), 44° e 83° Vavassori (Pal)</p>



<p><strong>AMMONITI:</strong> Pierozzi (Pal), Cocchi (Pad), Ranocchia (Pal)</p>



<p><strong>ESPULSO:</strong> Carissoni (Pad)</p>



<p><strong>TITOLI EMESSI:</strong> 29.194 di cui 17.000 abbonamenti e 12.194 biglietti (395 ospiti)</p>



<p><strong>PALERMO (4-3-3)</strong>: 14 Fortin; 27 Pierozzi (dal 46° 84 Cassandro), 13 Bani (C) (dal 46° 96 Magnani), 32 Ceccaroni, 3 Augello; 8 Segre (dal 76° 6 Gomes), 10 Ranocchia (dal 67° 24 Estevez), 5 Palumbo; 9 Vavassori, 20 Pohjanpalo (dal 82° 99 Gabrielloni), 17 Johnsen. <strong>A disposizione</strong>: 12 Nespola, 63 Balaguss, 11 Gyasi, 29 Peda, 33 Bozzolan, 36 Mazzitelli, 93 Barba,  <strong>Allenatore</strong>: Inzaghi.</p>



<p><strong>PADOVA (3-5-2)</strong>: 22 Sorrentino; 27 Dellavalle, 5 Lovato (C), 58 Pastina; 17 Capelli, 6 Giunti (dal 86° 20 Bortolussi) 21 Zuelli (dal 86° 25 Galazzi), 8 Fusi, 34 Cocchi (dal 69°24 Carissoni); 11 Seghetti (dal 50° 23 Di Mariano), 9 Moro (dal 69° 15 Lasagna). <strong>A disposizione</strong>: 1 Mouquet, 7 Varas, 10 Caprari, 14 Pompetti, 18 Silletti, 32 Sgarbi, 72 Faedo.  <strong>Allenatore</strong>: Calabro.</p>



<p><strong>Arbitro</strong>: Di Bello (Brindisi). <strong>Assistenti</strong>: Bahri (Sassari) e Di Gioia (Nola). <strong>Quarto ufficiale</strong>: Gauzolino (Torino). <strong>VAR e AVAR</strong>: Meraviglia (Prato) e Volpi (Arezzo).</p>
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		<title>Palermo, ad Avellino un solo punto ma tanti nuovi ortopedici &#8211; LE PAGELLE</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-ad-avellino-un-solo-punto-ma-tanti-nuovi-ortopedici-le-pagelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 05:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fortin migliore in campo dei rosanero: un dato che deve fare riflettere</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è chi si è fermato ad <strong>Eboli</strong> e chi sessanta chilometri dopo. Ad <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-pari-che-non-convince-ad-avellino-e-uno-a-uno/">Avellino</a>, per la precisione. Sì, perché il Palermo di Inzaghi al Partenio – Lombardi interrompe la striscia di vittoria racimolando un punticino. Che per come si era messa la gara e per i miracoli compiuti da <strong>Fortin</strong> in pieno recupero, è oro colato. Ma adesso, per cortesia, <strong>non facciamo passare la squadra di Nesta per l’Ungheria di Puskas e lo stadio campano come una roccaforte inespugnabile.</strong></p>



<p>Tutto sui libri di medicina il prepartita dei tifosi del Palermo: non c’è un solo supporter rosanero che non abbia imparato la <strong>differenza tra lesione e sovraccarico</strong>. E chi non si è dato alla medicina ha pensato di diventare<strong> esperto nel regolamento della Serie B</strong> (“Mazzitelli può giocare”, “Mazzitelli non può giocare”, “Mazzitelli può giocare solo un tempo”, “Mazzitelli può giocare a quarti d’ora alternati”, “Mazzitelli può giocare solo con i baffi finti”, “Mazzitelli può giocare solo se impara a memoria tutta la discografia di Alamia e Sperandeo”).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PRIMO TEMPO, VINCE LA NOIA</strong></h2>



<p>Altro che lupi: l’Avellino è rintanato come una volpe in tempo di caccia ed il Palermo si fa notare soprattutto per la quantità industriale di <strong>palloni giocati con una costanza maniacale sempre all’indietro</strong>. Una parata di Martinelli in apertura su Vavassori ed un miracolo di Mattia Sempresialodato Fortin sul temutissimo Zlatan Pandolfi sono le uniche sveglie del primo tempo. Per il resto narcolessia a go-go e partita divertente come il primo giorno di lavoro dopo le ferie estive.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>CHEDDIRA, JOHNSEN E I MIRACOLI DI FORTIN</strong></h2>



<p>Il primo quarto d’ora della seconda frazione ricalca perfettamente il primo tempo. La gara si sblocca col vantaggio Avellino. Che dire? <strong>Cheddira!</strong> È l’italo-marocchino a siglare il gol degli irpini. La rete biancoverde scuote i ragazzi di Inzaghi dal torpore di un letargo anticipato. <strong>Johnsen e Pohjanpalo</strong> dialogano in scandinavo stretto stretto stretto, con il finnico biondo che mette il norvegese a tu per tu con Martinelli ed a siglare il terzo gol in campionato. La partita sembra incanalata su un pari delizioso per tutti come un piatto di <strong>maccaronara o di mugliatielli</strong>, tranne per Biasci e Cheddira che in pieno recupero, come le pastorelle di Castelpetroso, decidono di saggiare ed assaggiare le potenti doti taumaturgiche di Fortin. Finisce pari, finisce con le solite coronarie rosanero ipersollecitate. Ma siamo fiduciosi: prima o poi riusciremo a terminare un incontro senza dover fare ricorso all’elettrocardiogramma.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LE PAGELLE</strong></h2>



<p><strong>Fortin 7,5</strong>. Tiene in piedi il Palermo con una raffica di miracoli e tocca sicuramente più palloni degli attaccanti rosanero.</p>



<p><strong>Cassandro 6.</strong> Non fa malissimo, ma non fa benissimo. Tutto sommato, non fa. E, almeno, non fa neanche danni.</p>



<p><strong>Dal 87° Pierozzi s.v.</strong></p>



<p><strong>Bani 5,5. </strong>Repetita iuvant: la sensazione è che la difesa a quattro per lui sia pesante quanto la sua carta di identità. Soffre la velocità degli avanti irpini e viene uccellato da Russo in occasione del gol.</p>



<p><strong>Barba 6. </strong>Tutto sommato fa il suo, nonostante la ruggine che impietosa si lascia intravedere.</p>



<p><strong>Augello 6,5.</strong> Il più “in palla” della linea. Per tutto il primo tempo sgomma sulla fascia sinistra come una Mercedes alla partenza del GP. Cala alla distanza, ci sta.</p>



<p><strong>Segre 5,5. </strong>Il Palermo difficilmente gioca palla in avanti e il Dottore non si vede praticamente mai.</p>



<p><strong>Dal 59° Estevez 6.</strong> Mette ordine ad un centrocampo disorganizzato. Attendiamo un minutaggio diverso per ottenerne diverse indicazioni.</p>



<p><strong>Ranocchia 5,5. </strong>Su mille palloni toccati, novecentonovantanove li indirizza a Bani, Barba o Fortin. Passo indietro. Come la palla.</p>



<p><strong>Dal 77° Gomes s.v.</strong></p>



<p><strong>Gyasi 4,5. </strong>È davvero un corpo estraneo a questa squadra e continuare ad insistere nel metterlo in campo sembra più un accanimento verso il calciatore che un tentativo di rivitalizzazione. Sfodera sessanta minuti di nulla abbinati ad errori tecnici francamente imbarazzanti. A suo agio nel match come un canguro in discoteca. Ma Già-sy-sapeva.</p>



<p><strong>Dal 59° Johnsen 7. </strong>“Circotogni” entra nel match con il coraggio di Tyr e pareggia con un gol pregevole. Palla al piede è meno babbiuso di altre occasioni. E questo è un complimento.</p>



<p><strong>Palumbo 5.</strong> Una buona verticalizzazione in avvio e stop. Assente ingiustificato sia come centrocampista che come trequartista. Perso come Ulisse, occorre che ritrovi Itaca subitissimo.</p>



<p><strong>Vavassori 5. </strong>Il Quaison della bergamasca sparisce immediatamente dai radar: chi l’ha visto?</p>



<p><strong>Pohjanpalo 6.</strong> Sufficienza raggiunta grazie al triangolo che manda in porta Johnsen. Isolato più di Cuba, non vede il pallone neanche con il telescopio e passa il compleanno all’insegna dello schiffaramento.</p>



<p><strong>Dal 77° Gabrielloni 6. </strong>Non tira mai indietro la gamba e nei ritagli che gli spettano non lesina forze ed iniziative. Solito filone portato a casa.</p>



<p><strong>Inzaghi 5,5. </strong>È vero, gli mancano (e gli mancheranno scopriremo un giorno per quanto) due mammasantissima, ma le scelte iniziali sono altamente discutibili e i cambi in corsa sempre ruolo per ruolo. Quando la giornata è storta sembra non avere mai l’asso nella manica.</p>
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		<title>Palermo, pari che non convince: ad Avellino è uno a uno</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-pari-che-non-convince-ad-avellino-e-uno-a-uno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 17:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In pieno recupero, il portiere rosanero, Fortin, ha salvato il risultato con un triplo intervento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Palermo interrompe la serie di vittorie consecutive ad Avellino. In terra campana i rosanero pareggiano per uno ad uno una partita francamente per lunghi tratti scialba e priva di emozioni. Tutte nel secondo tempo le reti della gara. Ad aprirla è l&#8217;Avellino con Cheddira; il pareggio arriva due minuti dopo con il terzo gol in campionato di Dennis Johnsen.</p>



<p>Nel Palermo assenti Hernani, Strefezza, Perin e Peda. Per la sfida del Partenio-Lombardi, qualche variazione di formazione nell&#8217;undici che parte titolare contro l&#8217;Avellino. C&#8217;è Fortin in porta; la difesa a quattro con Cassandro a destra e Augello a sinistra; coppia centrale composta da Bani e Barba. Ci sono i soliti Segre e Ranocchia a centrocampo, con Gyasi, Palumbo e Vavassori a supporto di Pohjanpalo.</p>



<p>Per la squadra di Nesta, invece, c&#8217;è Martinelli fra i pali; linea difensiva a tre composta da Izzo, Venturi ed Enrici; a metà campo Cancellotti a destra e Moruzzi a sinistra; Di Maggio, Palumbo e Besaggio in mediana con Pandolfi e Russo in avanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL PRIMO TEMPO, SOLO UN&#8217;OCCASIONE PER IL PALERMO</strong></h2>



<p>Il primo squillo è del Palermo con Vavassori che &#8211; al 4° &#8211; calcia verso la porta difesa da Martinelli. Il portiere irpino è reattivo e respinge. Partita equilibrata, anche se è il Palermo a tenere maggiormente il pallino del gioco. Primo cambio al 15° per l&#8217;Avellino: si fa male Cancellotti, al suo posto entra Missori. Non accade praticamente nulla, i rosanero iniziano a faticare in fase di costruzione, l&#8217;Avellino in totale controllo. Chi si fa vivo è proprio l&#8217;Avellino che al 38° con un colpo di testa di Pandolfi chiama Fortin al miracolo. Non accade null&#8217;altro fino al fischio di Doveri: si va al riposo sullo zero a zero.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL SECONDO TEMPO: GOL AVELLINO, PARI LAMPO ROSANERO</strong></h2>



<p>Nessuna variazione nei ventidue che scendono in campo per disputare la seconda frazione. La qualità della partita non decolla: l&#8217;Avellino occupa bene gli spazi, il Palermo fatica a portare palloni dalle parti del portiere irpino. Secondo cambio per Alessandro Nesta: al 57° esce Pandolfi, entra Cheddira. La risposta di Inzaghi arriva due minuti dopo: entrano Estevez e Johnsen, escono Segre e Gyasi. L&#8217;Avellino sfonda la 60°. Il gol è del neoentrato Cheddira, bravo a sfruttare un invito in area di Russo. Il pari del Palermo arriva due minuti dopo: combinazione rapida tra Pohjanpalo e Johnsen con il norvegese che affila il piattone e mette alle spalle di Martinelli.</p>



<p>Al 67° ci prova dalla distanza Estevez, ma il pallone finisce alto. Non accade molto altro. Altri due cambi per il Palermo al 77°: escono Pohjanpalo e Ranocchia, entrano Gabrielloni e Gomes. È di Palumbo al 83° un tentativo rosanero, ma il pallone termina a lato. Ultimi slot per l&#8217;Avellino che al minuto 87 sostituisce Russo e Moruzzi, con Biasci e Sala. La risposta del Palermo è Pierozzi per Cassandro. Al 93° ed al 95° decisivo Fortin: prima su Cheddira e poi due volte su Biasci. Si resta sull&#8217;uno a uno e l&#8217;arbitro Doveri (buona la sua direzione di gara) &#8211; dopo cinque minuti di recupero &#8211; dice che può bastare così.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>TABELLINO</strong></h2>



<p><strong>AVELLINO &#8211; PALERMO</strong></p>



<p><strong>RETI:</strong> 61° Cheddira (A), 63° Johnsen (P)</p>



<p><strong>AMMONITI:</strong> Bani (P), Missori (A), Venturi (A)</p>



<p><strong>AVELLINO (3-5-2)</strong>: 50 Martinelli; 4 Izzo (C), 23 Venturi, 56 Enrici; 29 Cancellotti (dal 18° Missori), 8 Di Maggio (dal 87° 24 Sounas), 20 Palumbo, 39 Besaggio, 27 Moruzzi (dal 87° 3 Sala); 7 Pandolfi (dal 57° 9 Cheddira), 10 Russo (dal 87° 14 Biasci). <strong>A</strong> <strong>disposizione</strong>: 1 Iannarilli, 4 Di Bitonto, 5 Palmiero, 16 Faticanti, 18 Berenbruch, 30 Adamo, 77 Di Paolo. <strong>Allenatore</strong>: Nesta.</p>



<p><strong>PALERMO (4-3-3)</strong>: 14 Fortin; 84 Cassandro (dal 87° 27 Pierozzi), 13 Bani (C), 93 Barba, 3 Augello; 5 Palumbo, 10 Ranocchia (dal 77° 6 Gomes), 8 Segre (dal 59° 24 Estevez); 11 Gyasi (dal 59° 17 Johnsen), 9 Vavassori, 20 Pohjanpalo (dal 77° 99 Gabrielloni). <strong>A disposizione</strong>: 12 Nespola, 63 Balaguss, , 32 Ceccaroni, 33 Bozzolan, 96 Magnani, . <strong>Allenatore</strong>: Inzaghi.</p>



<p><strong>Arbitro</strong>: Daniele Doveri (Roma 1). <strong>Assistenti</strong>: Andrea Zingarelli (Siena) e Andrea Bianchini (Perugia). <strong>Quarto uomo</strong>: Leonardo Mastrodomenico (Matera). <strong>VAR</strong> e <strong>AVAR</strong>: Giacomo Camplone (Lanciano) e Alberto Santoro (Messina).</p>
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		<title>Il Palermo mette la terza e vince il GP di Sampdoria &#8211; LE PAGELLE</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-mette-la-terza-e-vince-il-gp-di-sampdoria-le-pagelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 04:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Magari ci stiamo solo illudendo e questo Palermo non è nè una Mercedes e tanto meno Pippo Inzaghi è Kimi Antonelli, ma non vedevamo i rosanero vincere tre partite di fila ad inizio stagione (ed essere in vetta alla classifica) dai tempi in cui si espugnava il campo della Roccella grazie ai gol di Doda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Magari ci stiamo solo illudendo e questo Palermo non è nè una Mercedes e tanto meno Pippo Inzaghi è Kimi Antonelli, ma non vedevamo i rosanero vincere tre partite di fila ad inizio stagione (ed essere in vetta alla classifica) dai tempi in cui si espugnava il campo della Roccella grazie ai gol di Doda e Ambro. Lasciateci sognare con la chitarra in mano, avrebbe detto la buonanima di Toto Cutugno.</p>



<p>Contro il Palermo si presenta una <a href="https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-cala-il-tris-battuta-la-sampdoria-al-barbera/">Sampdoria</a> che per <em>accucchiarne</em> undici decenti deve richiamare financo Fausto Salsano, Moreno Mannini e Alviero Chiorri. Per di più si presenta con Massolo in panchina per aumentare il momento amarcord e con la maglia del Genoa per mettere in confusione Bani e Perin.</p>



<p>Si parte. È una Samp &#8220;insignecentrica&#8221;, che fa la partita e non butta mai via la palla. Ma dall’altra parte c’è un Palermo versione &#8220;Hannibal the cannibal&#8221; che approfitta di due occasioni per portarsi sul 2 a 0. Letto, confermato e sottoscritto da Strefezza e Pohjanpalo.</p>



<p>Nel secondo tempo è proprio Lorenzo, il fratello dell’indimenticato ex rosanero Roberto (diventato nel mentre funambolico protagonista della squadra della città in cui l’arancina smarrisce la sua natura), a riaprire il match. In un Barbera sold-out, i 33.196 presenti cominciano ad alternare il loperamide cloridrato con l&#8217;isoprololo, fino a quando Antonio Palumbo, per gli amici Antoniopalumbo, non mette definitivamente in ghiaccio il match siglando il gol del 3 a 1.</p>



<p>E buonanotte a tutti, soprattutto ai tifosi del Palermo che in Serie B non guardavano in solitario tutti dall’alto al basso da quando bomber Monachello segnava contro la Salernitana.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LE PAGELLE</strong></h2>



<p><strong>Perin 6,5. </strong>PorompomperoPerin si smazza egregiamente l’ordinario quando le preoccupazioni arrivano dalla distanza e gli straordinari quando gli attaccanti della Samp gli si presentano vis-à-vis. Promosso.</p>



<p><strong>Pierozzi 5,5.</strong> I blucerchiati attaccano 100 volte su 99 dal suo lato. Tiene, tiene, tiene… alla fine crolla. Sforna anche un delizioso assist per Tutino con quest’ultimo che si divora tutto come ai bei tempi in cui indossava la prestigiosa 7 rosanero. Sono finiti i tempi in cui sulla destra scorazzava il Fiesole Express.</p>



<p><strong>Dal 65° Cassandro 6. </strong>Entra per arginare la Samp nel momento di maggior difficoltà del Palermo. Corradi lo aiuta tirando via Insigne; il buon Tommaso ringrazia e va avanti.</p>



<p><strong>Augello 7,5.</strong> A parte una condizione fisica da maratoneta etiope, il Real Augello fornisce assist di piedi, di mano, di testa, bendato, sottosopra e cantando al contrario i più grandi successi di Memo Remigi. Straripante.</p>



<p><strong>Bani 6.</strong> Dalle sue parti si vive tutto sommato una serata tranquilla. Fa quel che deve senza eccedere.</p>



<p><strong>Ceccaroni 6. </strong>Forse sul gol degli ospiti avrebbe potuto coprire meglio, ma anche per lui una serata senza troppi <em>patè </em>d’animo.</p>



<p><strong>Segre 5,5.</strong> Tanto lavoro oscuro. Ma tanto oscuro. Quasi invisibile. Punta tutto sulla corsa e l’agonismo, ma in mezzo al campo ci vuole anche un po’ di qualità.</p>



<p><strong>Ranocchia 5,5.</strong> Non riesce ad essere “centrale” nella manovra rosanero, ed è un peccato.</p>



<p><strong>Dal 65° Estevez 6.</strong> Mette un po’ d’ordine nella fase cruciale del match.</p>



<p><strong>Strefezza 6,5. </strong>Festeggia il primo gol in campionato con un infortunio. Speriamo di non perderlo a lungo.</p>



<p><strong>Dal 21° Vavassori 6. </strong>Il Quaison bergamasco per settanta minuti non cava un ragno dal buco. Ma se il Palermo mette il punto esclamativo alla gara è anche grazie ad un suo leggiadrissimo velo.</p>



<p><strong>Hernani 5.</strong> È distante anni luce da quel calciatore che da due anni qualsiasi tifoso rosanero sognava più di una pin-up di Playboy. Caracolla per quarantacinque minuti con un passo da Via Maqueda al sabato sera e un andamento lento degno del miglior Tullio De Piscopo. Si fa per giunta male. Serataccia.</p>



<p><strong>Dal 46° Palumbo 6,5.</strong> Con il gol in pieno recupero si rifà con gli interessi rispetto a tutto un tempo giocato più con i nervi che con i piedi. Qualche minuto prima, infatti, aveva rifilato un calcione ad un doriano che l’arbitro Matteo<em> cent&#8217;anni di salute</em> Marchetti punisce solo con il giallo. Calmati, Antò.</p>



<p><strong>Johnsen 5. </strong>Quando gli arriva palla non sai mai se &#8220;Circotogni&#8221; sfodererà una genialata machiavellica o una solenne minchiata. Contro la Samp netta prevalenza della seconda opzione. Si mangia un gol grande quanto l&#8217;Unione Sovietica a tu per tu con Vindhal e prova 856 volte la conclusione dalla distanza senza mai centrare il bersaglio.</p>



<p><strong>Pohjanpalo 7. </strong>Spettatore non pagante per tutto il match, gli basta una mezza pallaccia lurida e <em>‘ngrasciata</em> per regalarsi la prima gioia del torneo. Non è un calciatore, è una sentenza della Cassazione a Sezioni Unite.</p>



<p><strong>Dal 84° Gabrielloni 6. </strong>In dieci minuti va vicinissimo al gol e fa a sportellate con tutta la difesa blucerchiata e tre/quarti della Liguria. Altro che pagnotta: il ragazzo si guadagna un filone.</p>



<p><strong>Inzaghi 6,5.</strong> “La carta viene e il giocatore si vanta”: grazie ad una rosa finalmente dal tasso tecnico elevatissimo anche in panchina, azzecca i cambi nei tempi, nei modi, in tutti i laghi e in tutti i luoghi. Lucido.</p>
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		<item>
		<title>Palermo, Inzaghi: &#8220;Finalmente in vetta&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-inzaghi-finalmente-in-vetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 21:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'allenatore del Palermo soddisfatto per la vittoria ottenuta contro la Sampdoria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Siamo contenti&#8221;, ha dichiarato l&#8217;allenatore del Palermo, Inzaghi, al termine di Palermo &#8211; Sampdoria. &#8220;Diamo continuità alle vittorie. Era dal 2018 che il Palermo non era in vetta alla classifica di B. In queste cinque partite abbiamo fatto tante cose buone. Certo ci sono cose da migliorare, come sempre. Oggi siamo strati bravi a gestire dopo il 2 a 1 e nell&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora non abbiamo mai sofferto. Teniamoci questa vittoria. Sono preoccupato per gli infortuni di Hernani e Strefezza ma abbiamo una rosa che può sopperire alle assenze.&#8221;</p>



<p>&#8220;Siamo in debito con in nostri tifosi&#8221; &#8211; ha proseguito Inzaghi &#8211; &#8220;lo dico sempre ai miei giocatori. La partita contro la Samp era tosta, avevo paura di un rilassamento ma i ragazzi hanno dimostrato di meritare questa vittoria. Sarà un campionato avvincente, ma per questa settimana ci teniamo stretto questo primo posto in classifica.&#8221;</p>



<p>&#8220;Oggi abbiamo dimostrato di essere migliorati nella gestione della palla. C&#8217;eravamo un po&#8217; annebbiati. Dovevamo essere meno frenetici e siamo riusciti a tenere lontana la Sampdoria dalla nostra porta. Abbiamo scacciato i fantasmi delle rimonte e fatto uno step avanti. In settimana valuteremo gli infortuni di Strefezza ed Hernani&#8221; &#8211; ha chiosato il tecnico rosanero &#8211; &#8220;ma abbiamo alzato il tasso di qualità e personalità della squadra. Ho la possibilità di fare dei cambi di qualità.&#8221;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corradi (Sampdoria): &#8220;Siamo stati superiori al Palermo&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/corradi-sampdoria-siamo-stati-superiori-al-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 21:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Soddisfatto della prova dei suoi calciatori il tecnico dei doriani</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/corradi-sampdoria-siamo-stati-superiori-al-palermo/">Corradi (Sampdoria): &#8220;Siamo stati superiori al Palermo&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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<p>&#8220;La sconfitta lascia l’amaro in bocca&#8221;, ha dichiarato l&#8217;allenatore della <a href="https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-cala-il-tris-battuta-la-sampdoria-al-barbera/">Sampdoria</a>, Bernardo Corradi, al termine di Palermo &#8211; Sampdoria. &#8220;Siamo stati superiori a loro per lunga parte del match, abbiamo fatto un ottimo possesso palla. Insomma, abbiamo fatto una partita gagliarda. Poi il gol del vantaggio del Palermo ha chiaramente spostato gli equilibri.&#8221;</p>



<p>&#8220;Far mettere minuti nelle gambe ad Insigne è stata una nota positiva. Poi non ho voluto rischiarlo, il campionato è lungo e sono sicuro che Lorenzo ci darà una grande mano. Del resto&#8221; &#8211; ha proseguito Corradi &#8211; &#8220;ho messo in campo tutti quelli che avevo a disposizione. Speriamo che la settimana ci porti belle notizie dall’infermeria.&#8221;</p>



<p>&#8220;Sono in un club nel quale il tifo ci aiuta e ci supporta dal primo all’ultimo minuto. Ci sono difficoltà, ci sono state, ma dovremo lavorare tanto. Dobbiamo rispettare la maglia che indossiamo. L&#8217;arbitro? Il club ha già parlato relativamente alla direzione arbitrale. Non tocca a me commentare le scelte dell&#8217;arbitro&#8230;&#8221;</p>
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