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	<title>Marco Apprendi, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 09:10:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Marco Apprendi, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Giovane (Palermo): &#8220;Siamo una grande squadra&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/giovane-palermo-siamo-una-grande-squadra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 15:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al termine di Palermo - Catanzaro il numero diciassette rosanero è intervenuto il centrocampista </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Vincere aiuta a vincere&#8221;, ha dichiarato il centrocampista del Palermo, Samuel Giovane, al termine della partita contro il Catanzaro. &#8220;Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una grande squadra. Adesso testa a Venezia e poi ai playoff.&#8221;</p>



<p>&#8220;Personalmente sono molto contento della fiducia ottenuta Inzaghi&#8221;, ha proseguito Giovane. &#8220;Era da tanto che non facevo novanta minuti, sono arrivato alla fine un po&#8217; stanco ma sono contento della vittoria.&#8221;</p>



<p>&#8220;Siamo stati bravi a ribaltarla&#8221; ha detto il numero diciassette rosanero. &#8220;Sicuramente un risultato che ci dà ancora più fiducia.&#8221; Abbiamo dato un  segnale positivo dimostrando che anche chi ha giocato poco durante l&#8217;anno può dare un contributo prezioso per questo finale di stagione.&#8221;</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-piovono-gol-al-barbera-3-a-2-sul-catanzaro/">CONTINUA A LEGGERE</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aquilani (Catanzaro): &#8220;Siamo molto arrabbiati&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aquilani-catanzaro-siamo-molto-arrabbiati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 15:36:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Palermo - Catanzaro 3 a 2 </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Andiamo via arrabbiati&#8221; &#8211; ha detto Alberto Aquilani, l&#8217;allenatore del Catanzaro, al termine della partita contro il Palermo &#8211; &#8220;perchè non mi piace mai perdere. La prestazione c&#8217;è stata, ma in questi casi devi portare via punti. Siamo stati leggeri sia in fase offensiva sia in fase difensiva. Resto comunque soddisfatto perchè la mia squadra è venuta qui giocando con coraggio e fiducia. Caratteristica che ci ha portato a giocarci i playoff.</p>



<p>&#8220;Abbiamo migliorato sotto tanti aspetti&#8221;, ha proseguito il tecnico dei giallorossi. &#8220;Oggi c&#8217;è stata poca differenza in campo con il Palermo e questo è un motivo di orgoglio. Però a maggior ragione, quando si affrontano queste squadra bisogna essere più cattivi.&#8221;</p>



<p>&#8220;Pittarello? Abbiamo fatto insieme un percorso e sono contento di quanto sta mettendo in mostra&#8221;, ha dichiarato Aquilani. &#8220;Abbiamo lavorato tanto insieme ed è un piacere vederlo giocare così. Possiamo finire il campionato in crescendo. I playoff? Dobbiamo restare concentrati e non avere paura di fare ciò che può fare. Siamo una squadra che crede in quello che propone, siamo cresciuti tutti e continuare a lavorare è l&#8217;unico modo per vivere bene la fase degli spareggi.&#8221;</p>



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		<item>
		<title>Palermo, piovono gol al Barbera: 3 a 2 sul Catanzaro</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-piovono-gol-al-barbera-3-a-2-sul-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 15:06:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[TAGLIO ALTO]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Johnsen, un'autorete di Nuamah ed uncalcio di rigore di Pohjanpalo rispondono alla doppietta di Pittarello</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Palermo vince contro il Catanzaro una partita folle. I rosa, infatti, sono andati per due volte in svantaggio (doppietta di Pittarello). Prima Johnsen e poi un autogol di Nuamah, però, avevano riequilibrato il match; un rigore di Pohjanpalo quasi allo scadere ha consegnato la vittoria ai padroni di casa. </p>



<p>Ampio turnover in casa rosanero. Inzaghi sceglie la via del riposo per tanti titolari schierando <strong>Joronen</strong> in porta, <strong>Magnani, Bani e Veroli </strong>in difesa; <strong>Pierozzi</strong> a destra e <strong>Rui Modesto</strong> dirottato sulla sinistra; in mezzo c&#8217;è la novità <strong>Giovane </strong>a far coppia con <strong>Ranocchia</strong>, mentre a supporto dello stakanovista<strong> Pohjanpalo</strong> agiscono <strong>Gyasi e Johnsen</strong>. Questo, invece, il Catanzaro di Aquilani: l&#8217;ex <strong>Pigliacelli</strong> in porta; <strong>Frosinini, Antonini e Fellipe Jack</strong> trio di difesa; <strong>Favasuli </strong>sull&#8217;out di destra, <strong>Pontisso e Pompetti </strong>in linea mediana e <strong>Di Francesco</strong>, altro ex della gara, a sinistra; <strong>Nuamah ed Oudin</strong> pronti a scatenare <strong>Pittarello</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PRIMO TEMPO</strong>: <strong>PALERMO DISTRATTO, CATANZARO SPIETATO</strong></h2>



<p>Terzo minuto e Catanzaro in gol. Errore clamoroso di Magnani che effettua un retropassaggio lentissimo verso Joronen: interviene Pittarello e realizza. Occasionissima per il Palermo al 10°. Su uno svarione della retroguardia calabrese Gyasi si ritrova a tu per tu con Pigliacelli, ma l&#8217;ex rosa fa un miracolo e respinge la conclusione. Il pari arriva al 15°: il Palermo si invola in contropiede, Ranocchia fa filtrare per Johnsen, il norvegese si presenta davanti la porta del Catanzaro e mette in rete. C&#8217;è aria di fine stagione e la partita è divertente. Al 19° Pompetti rischia una clamorosa autorete con un tentativo di appoggio verso l&#8217;estremo difensore giallorosso. Ospiti ancora pericolosi con Pittarello al 31°, ma Jororen è attento. Ma è solo il prologo del nuovo vantaggio del Catanzaro. Pierozzi perde palla, la squadra di Aquilani si invola sulla sinistra: cross di Di Francesco e conclusione al volo proprio di Pittarello che batte il portiere finlandese e fa doppietta. È un Palermo particolarmente distratto e sulle lacune rosanero gli ospiti rischiano di dilagare: palo di Favasuli al 37°. Ci prova ancora Gyasi per i rosa, al 43°, ma il suo pallone finisce a lato. Due minuti di recupero: si va negli spogliatoi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>SECONDO TEMPO</strong>: <strong>IL PALERMO LA RIBALTA</strong></h2>



<p>C&#8217;è Augello per Pierozzi nel Palermo che inizia la seconda frazione. Tutto invariato, invece, fra le fila del Catanzaro. Calabresi subito pericolosi dopo un minuto, rosa in affanno. Nonostante tutto la squadra di Inzaghi riacciuffa il pari al 54°. Percussione di Johnsen sulla sinistra, tiro del norvegese respinto sulla linea di porta da un difensore ospite; la palla, però, carambola su Nuamah e si infila in rete. Due minuti dopo il solito Pittarello potrebbe calare il tris, ma Joronen devia in corner. Partita dalle difese molto allegre. Al 60° doppia occasione rosanero, ma Giovane si divora un gol fatto e poi Pohjanpalo non riesce nel tap-in. Entra Alesi per Nuamah al 61° nel Catanzaro. Risponde Inzaghi con Bereszynski e Vasic per Bani e Gyasi.</p>



<p>Ancora Catanzaro al 68°, con Oudin che si presenta davanti la porta rosanero: anche stavolta Joronen abbassa la saracinesca. Si fa male Magnani al 69°: Peda al suo posto. Altri due cambi nella squadra ospite: escono Di Francesco e Oudin, entrano Koffi e Rispoli. Al minuto 82 Frosinini colpisce la palla con le mani in area, ma per Allegretta ci vogliono tre minuti ed il richiamo al VAR per decretare il penalty. Dal dischetto si presenta Pohjanpalo che sigla il gol del vantaggio rosanero.</p>



<p>Ultimi cambi subito dopo. Nel Catanzaro entrano Cassandro e Bashi (fuori Frosinini e Antonini), nel Palermo entra Claudio Gomes per Samuel Giovane. Sei i minuti di recupero decretati da un modestissimo Allegretta di Molfetta, ma non accade più nulla. Il Palermo ha battuto il Catanzaro per tre reti a due. Ultimo appuntamento della stagione regolare ospiti di un Venezia già promosso in Serie A.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL TABELLINO</strong></h2>



<p><strong>RETI: </strong>3° Pittarello (C), 15° Johnsen (P), 31° Pittarello, 54° aut.Nuamah (C), 87° Pohjanpalo (P)</p>



<p><strong>AMMONITI:</strong> Gyasi (P), Johnsen (P)</p>



<p><strong>TITOLI EMESSI</strong>: 28.616, di cui 16.504 abbonati e 12.112 biglietti (0 settore ospiti)</p>



<p><strong>PALERMO</strong>: 66 Joronen; 96 Magnani (dal 69°29 Peda), 13 Bani (C)(dal 63°19 Bereszynski), 72 Veroli; 27 Pierozzi (dal 46° 3 Augello), 17 Giovane (dal 87° 6 Gomes), 10 Ranocchia, 18 Rui Modesto; 11 Gyasi (dal 63° 14 Vasic), 7 Johnsen; 20 Pohjanpalo. <strong>A disposizione</strong>: 1 Gomis, 5 Palumbo, , 8 Segre, 21 Le Douaron, 28 Blin, , 31 Corona, 32 Ceccaroni. <strong>Allenatore</strong>: Inzaghi.</p>



<p><strong>CATANZARO</strong>: 22 Pigliacelli; 62 Frosinini (dal 87° 84 Cassandro), 4 Antonini (dal 87° 5 Bashi), 6 Fellipe Jack; 27 Favasuli, 20 Pontisso (C), 21 Pompetti, 94 Di Francesco (dal 71° 39 Koffi) ; 19 Nuamah (dal 61°30 Alesi), 28 Oudin (dal 71°32 Rispoli); 8 Pittarello. <strong>A disposizione</strong>: 1 Marietta, 2 Esteves, , 10 Petriccione, 14 Liberali, 26 Verrengia, 77 D’Alessandro, , 98 Buglio. <strong>Allenatore</strong>: Aquilani.</p>



<p><strong>Arbitro</strong>: Claudio Giuseppe Allegretta (Molfetta). <strong>Assistenti</strong>: Andrea Niedda (Ozieri) e Davide Santarossa (Pordenone). <strong>Quarto ufficiale</strong>: Francesco Aloise (Lodi). <strong>VAR e AVAR</strong>: Marco Monaldi (Macerata) e Matteo Gualtieri (Asti).</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/rissa-palermo-lite-famiglia-degenera-strada/">CONTINUA A LEGGERE</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, Rui come Alì e quel satanasso di nome Joel &#8211; LE PAGELLE</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-rui-come-ali-e-quel-satanasso-di-nome-joel-le-pagelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 23:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Voti alti per i rosanero. Su tutti, ovviamente, Pohjanpalo che con i suoi gol sta trascinando il Palermo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo i risultati di <strong>Monza</strong> e <strong>Frosinone</strong> approcciare Palermo – Cesena con positività è come festeggiare per aver prenotato la visita con l’urologo. Sia chiaro: solo se sei Checco Zalone riesci a fare soldi con quel tipo di accertamenti diagnostici. Rispetto alle altre volte i rosanero non devono vincere e sperare, ma devono vincere e basta. A spargere benzina sul fuoco del pessimismo cosmico c’è da aggiungere che, chi conosce un certo tipo di cinema, quando sente “Cesena” non può che pensare al gol di Garlini nella mitica scena tra <strong><a href="https://www.facebook.com/watch/?v=2252527458360217">Giuliana De Sio e Massimo Troisi</a> </strong>nel film “Scusate il ritardo” ma&#8230;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>POHJAN-GOL: UNO A ZERO!</strong></h2>



<p>&#8230;ma quale ritardo! Il Palermo ci mette appena nove minuti ad andare in vantaggio. E indovina indovinello chi è che ha buttato il palloncino in fondo al sacco? Come direbbe Ezio Greggio <em>“È lui o non è lui? Cerrrrrrto che è lui”</em>: a siglare la rete rosanero altri non può essere che quel satanasso biondo che di nome fa Joel e di cognome Pohjanpalo. Il primo quarto d’ora del Palermo è frizzante come un<strong> Extra Brut Grand Cru Jacques Selosse 2010</strong>. I ragazzi di Inzaghi praticano un pressing ossessivo-compulsivo e le frequenti smitragliate verso la porta di Klinsmann ci fanno scoprire <em>vis-a-vis</em> le doti feline dele figlio della <em>Pantegana Bionda</em>. I bianconeri provano talvolta la via del contropiede ma i rosa tengono botta ed il sig.Collu da Cagliari richiama tutti con un <em>“Ajo, negli spogliatoi tutti andare dovete”</em>. Fine primo tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>POHJAN-GOL: GAME, SET AND MATCH!</strong></h2>



<p>Nella seconda frazione la partita resta divertente anche se alla voce “emozioni” campeggia per venti minuti abbondanti uno zero grande quanto l’Uzbekistan. Ed è proprio mentre non te l’aspetti che all’improvviso arriva lui! Di nuovo lui! Sempre lui! Per la ventitreesima volta in stagione ancora lui! Cross di Rui <em>Manuel Muati Bastiano Coimbra de la Coronilla y Azevedo<strong> </strong></em>Modesto<em><strong> </strong></em>da Vendas Novas ed inzuccata in buca di Super Pohjanpalo al minuto settantuno. Al Cesena resta il tempo di colpire una traversa con Piacentini e poi il sig.Collu da Cagliari prende in pugno la situazione con un perentorio <em>“Ajo, la partita finita è!”<strong>. </strong></em>La corsa può continuare, dove ci porterà – come diceva Mogol per bocca di Battisti &#8211; lo scopriremo solo vivendo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LE PAGELLE</strong></h2>



<p><strong>Gomis 6.</strong> Ogni volta che azzarda l’uscita sui palloni alti parte la musichetta thrilling di “Profondo Rosso”. Però salva il risultato sull’uno a zero su Berti e porta a casa la pagnotta.</p>



<p><strong>Pierozzi 6,5. </strong>Difensore con licenza di offendere, spariglia spesso le carte durante il match a vantaggio dei rosanero.<strong> </strong>Altro che Timothy Dalton:<strong> 0027.</strong></p>



<p><strong>Bani 7.</strong> Monumentale, gigantesco. Per tutto il match annulla Cerri che, evidentemente, <strong>ce-rri masto male.</strong></p>



<p><strong>Ceccaroni 6,5. </strong>Dalle sue parti si respira la tranquillità di una SPA. Partita di difesa, bagno turco e massaggio. <strong>All inclusive.</strong></p>



<p><strong>Rui Modesto 7. </strong>Da esterno altissimo, corre come una farfalla e crossa come un’ape. Non è Mohammed Alì, ma sa sfornare assist. Da lì.</p>



<p><strong>Dal 80° Magnani s.v.</strong></p>



<p><strong>Segre 6,5. </strong>Ha finalmente smesso i panni del primattore per indossare quelli del gregario. Pressa, ringhia, scippa palloni, riparte, e tampona come quella macchina per la pasta che aveva la forza di venti braccia. A lui bastano due polmoni formato XXXL.</p>



<p><strong>Dal 80° Vasic 6,5.</strong> In un quarto d’ora mette a soqquadro la difesa romagnola con un paio di coast-to-coast degni di un maratoneta etiope tripla medaglia d’oro olimpica.</p>



<p><strong>Ranocchia 7. </strong>Batte la bacchetta sul leggìo e dirige la sinfonia rosanero per novanta minuti più recupero. Scommessa vinta da Inzaghi: jackpot!</p>



<p><strong>Augello 7. </strong>Per tutta la partita scorribanda sulla sua fascia mettendo cross a ripetizione con un sinistro che è una delizia per gli occhi. Leader della sinistra senza bisogno di primarie. <strong>Campo largo.</strong></p>



<p><strong>Palumbo 6.</strong> Si vede che è di un altro pianeta rispetto a questa categoria, ma il movimento a valanga che gli impone il verbo inzaghiano un po’ lo snatura e quando non trova la giocata il suo rendimento ne risente.</p>



<p><strong>Dal 76° Gyasi s.v.</strong></p>



<p><strong>Le Douaron 6,5.</strong> “Il fantasma di Brest” slenzuola per quasi ottanta minuti senza sosta. È una chiattidda che non ci si può neanche con le piretrine. <em>Epperò</em> c’è un però. Gli manca il gol. Perchè se fai il metalmeccanico non ci fa niente, ma se sei un attaccante arrivare a fine aprile con soli cinque golletti realizzati (l’ultimo dei quali segnato in epoca paleozoica) è un po’ pochino. Un po’ tanto, diciamo. Facciamo che li sta conservando per i playoff. <strong><em>Sparagnaturi.</em></strong></p>



<p><strong>Dal 76° Giovane s.v.</strong></p>



<p><strong>Pohjanpalo 8. </strong>Meno statico del solito, più voglioso e combattente. Corre, rincorre, fa salire la squadra e “Pem! Pem!”: due occasioni, due gol. La paura fa novanta, <strong>Pohjanpalo ventitrè</strong>. E non finisce qui…</p>



<p><strong>Dal 88° Corona s.v.</strong></p>



<p><strong>Inzaghi 6,5. </strong>Può piacere o non piacere, più o meno come la frittura di pesce ratto di fantozziana memoria. Ma è evidente che la squadra abbia un’identità ben precisa, fatta di lotta e di sudore. Di certo c’è che, abbandonàti percorsi e prestatività varie ed eventuali, il nuovo mantra da seguire come una religione new age è<strong> “la strada è tracciata”</strong>. E noi vogliamo attraversarla con te, per portarci dove sai tu, la sera del ventinove del mese di maggio. Siamo puntati.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, Inzaghi: &#8220;Abbiamo finalmente sfatato un  tabù&#8230;&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-inzaghi-abbiamo-finalmente-sfatato-un-tabu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tecnico rosanero molto soddisfatto di quanto fatto dalla sua squadra finora</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Sapevamo che il Cesena avrebbe potuto crearci qualche problema in contropiede&#8221; &#8211; ha dichiarato il tecnico del Palermo, Inzaghi &#8211; &#8220;e infatti mi sono molto arrabbiato nel primo tempo. Sì, dovevamo chiuderla, anche perchè loro hanno attaccanti molto buoni per la categoria. Gente come Shpendi o Cerri ti possono sempre far male.&#8221;</p>



<p>&#8220;Le vittorie delle altre? È inutile girarci intorno, i risultati di chi ci precede hanno sempre un peso psicologico e speravo che i miei calciatori non li sapessero. Ma i miei ragazzi mi sorprendono sempre, hanno giocato a testa alta con un gran carattere. Esattamente com&#8217;è successo dopo il gol del Frosinone la scorsa partita. La squadra&#8221; &#8211; ha proseguito Inzaghi &#8211; &#8220;sta facendo qualcosa di speciale e ringrazio anche la gente di Palermo per la cornice di pubblico che ci ha regalato. </p>



<p>&#8220;Diciassettesimo clean sheet? Abbiamo numeri impressionanti. Ma non solo in Italia, direi a livello europeo. Assurdo che con 68 punti ci si ritrovi quarti. Le altre, evidentemente, hanno fatto meglio di noi. Continuiamo così e vediamo dopo Venezia cosa sarà successo. Lo dico sempre, la strada è tracciata.&#8221;</p>



<p>&#8220;Rui Modesto? Ha fatto vedere le sue qualità, lo seguivo già da Pisa. Ma sono molto contento anche di chi è subentrato. Gente come Vasic, Gyasi, Corona, Giovane: calciatori che lavorano bene e sono contento di quello che danno anche da subentranti per pochi minuti.&#8221;</p>



<p>&#8220;Non abbiamo chiuso subito la partita solo perchè Klinsmann ha fatto un miracolo. Il Palermo ha avuto una crescita esponenziale. Dobbiamo arrivare all&#8217;ultima giornata senza rimpianti. Non mi preoccupano i playoff.&#8221;</p>



<p>&#8220;Come sta Ranocchia? Intanto facciamo tanti auguri a Klinsmann, perchè si riprenda presto. Il mio calciatore ha preso una botta al ginocchio ma non mi sembra qualcosa di importante.&#8221;</p>



<p>Si guarda già alla prossima gara. &#8220;La partita contro la Reggiana sarà un&#8217;insidia&#8221;, ha detto l&#8217;allenatore rosanero. &#8220;Guardiamo partita dopo partita, ma dobbiamo vincerle tutte quelle che rimangono. E finalmente abbiamo battuto anche il tabù di vincere contro una delle prime otto&#8230;&#8221;</p>



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		<item>
		<title>Cole (Cesena): &#8220;Palermo grande squadra, noi dobbiamo lavorare&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/cole-cesena-palermo-grande-squadra-noi-dobbiamo-lavorare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=53285</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tecnico del Cesena soddisfatto della prova dei suoi calciatori</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A margine di Palermo &#8211; Cesena, è intervenuto in sala stampa l&#8217;allenatore dei romagnoli, Ashley Cole. &#8220;Klinsmann? È stato portato in ospedale per un taglio alla testa&#8221;, ha dichiarato il tecnico inglese. &#8220;Continuiamo a monitorare la situazione sperando di avere notizie positive.&#8221;</p>



<p>&#8220;Non abbiamo segnato? È qualcosa su cui stiamo lavorando&#8221;, ha commentato l&#8217;allenatore del Cesena. &#8220;Il Palermo è un’ottima squadra. Noi abbiamo fatto una grande partita ed abbiamo avuto diverse occasioni per metterla dentro, ma dobbiamo cercare di essere più cinici sotto rete.&#8221;</p>



<p>&#8220;I miei calciatori erano dispiaciuti per la sconfitta arrivata nonostante un’ottima prestazione&#8221;, ha proseguito Cole. &#8221; contro una grande squadra come il Palermo. &#8220;Dobbiamo ovviamente concentrarci sulle ultime tre partite. Se vogliamo sognare, in questo finale di stagione dobbiamo lavorare duramente e costruire una mentalità performante. Proveremo a raggiungere il massimo.&#8221;</p>



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		<item>
		<title>Augello (Palermo): &#8220;Se saranno playoff, il pubblico sarà decisivo&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/augello-palermo-se-saranno-playoff-il-pubblico-sara-decisivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'esterno sinistro rosanero ha parlato al termine della partita vinta contro il Cesena</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Siamo contenti dei risultati che stiamo facendo&#8221;, ha dichiarato l&#8217;esterno sinistro del Palermo, Tommaso Augello. &#8220;Gli altri stanno andando fortissimo, noi dobbiamo fare il nostro. Proviamo a vincere tutte le partite che rimangono, alla fine tireremo le somme. se dovessimo fare i playoff, con questa gente sugli spalti possiamo fare benissimo.&#8221;</p>



<p>&#8220;Le altre stanno facendo meglio di noi, è vero&#8221; &#8211; ha proseguito Augello &#8211; &#8220;ma nel calcio non si sa mai. Non dobbiamo perdere energie mentali a pensare quello che fanno le squadre che ci precedono. Scontri diretti affrontati male? Non sono d&#8217;accordo. Abbiamo perso qualche partita, ma ci sono differenze enormi tra le gare giocate nel girone di andata rispetto a quanto fatto al ritorno.&#8221;</p>



<p>&#8220;Per quanto mi riguarda&#8221; &#8211; ha detto il numero tre del Palermo &#8211; &#8220;sono contento di aver dato finora il mio contributo. Rui Modesto? Un calciatore di categoria superiore che doveva ambientarsi. Ci sta dando e ci darà un enorme aiuto in questo finale di stagione.&#8221;</p>



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		<item>
		<title>Palermo, Pohjanpalo castiga il Cesena ma la vetta resta lontana</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-pohjanpalo-castiga-il-cesena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Servono due lampi del finlandese per battere il Cesena e rimanere sulla scia di Frosinone e Monza</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Complici i risultati del Frosinone e del Monza, per il Palermo c&#8217;era solo un risultato da conquistare contro il Cesena: <strong>la vittoria</strong>. Obiettivo raggiunto grazie ad una doppietta del solito <strong>Pohjanpalo</strong>. Il finlandese, sempre più capocannoniere del torneo, chiude la contesa con una rete per tempo.</p>



<p>Inzaghi si affida agli stessi uomini che avevano iniziato la gara contro il Frosinone schierando Gomis fra i pali, Pierozzi, Bani e Ceccaroni a formare i tre di difesa; Augello a sinistra e Rui Modesto a destra; Segre e Ranocchia in mezzo con Palumbo e Le Douaron pronti ad innescare bomber Pohjanpalo.</p>



<p>Ashley Cole, invece, schiera il suo Cesena con Klinsmann in porta; linea difensiva a quattro con Ciofi a destra, Zaro e Piacentini in mezzo, Corazza a sinistra; Bisoli e Casagnetti diga di centrocampo con Oliveri, Berti e Shpendi a supporto di Cerri.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL PRIMO TEMPO: SUBITO POHJANPALO!</strong></h2>



<p>La partita inizia con un buon ritmo da entrambe le parti ed al 9° minuto il Palermo è già in vantaggio. Pierozzi e Le Douaron dialogano a metà campo, la palla finisce a Le Douaron che smista per Pohjanpalo; il finlandese entra in area e con un diagonale di destro trafigge Klinsmann. Un minuto dopo i rosa potrebbero addirittura raddoppiare ma il portiere dei romagnoli compie un vero e proprio miracolo respingendo un tap-in ravvicinato di Le Douaron. Il primo quarto d&#8217;ora è un vero e proprio assedio alla porta degli ospiti, ma &#8211; sugli sviluppo di un corner &#8211; il Cesena si lancia in contropiede e Gomis è chiamato agli straordinari per allontanare una conclusione ravvicinata di Berti. I bianconeri hanno voglio di rientrare in partita ed è Bisoli con un tiro da fuori a tentare la via della rete: la palla finisce fuori. Ancora Cesena vicino al gol con Cerri che colpisce di testa su corner dopo un&#8217;uscita a vuoto di Gomis: la palla esce di poco a lato. La squadra di Cole è, comunque, ampiamente in partita.</p>



<p>Ma è un Palermo-show che prova ancora il raddoppio: prima con Le Douaron al 25° (il suo tiro finisce sull&#8217;esterno della rete), poi con Pohjanpalo (colpo di testa alto) ed al 29° con una girata spettacolare di Palumbo (un po&#8217; sbilenca, però). Cesena ancora pericoloso su corner, ma l&#8217;inzuccata di Cerri non centra la porta rosanero. Un minuto di recupero e fischio del sig.Collu che manda le due squadre negli spogliatoi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>SECONDO TEMPO: ANCORA POHJANPALO!</strong></h2>



<p>Nessuna variazione nei ventidue che scendono in campo per disputare la seconda frazione. Partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre, con il Palermo proteso alla ricerca del raddoppio ed il Cesena a caccia del pari. Al 56° è Olivieri ad impensierire i rosanero, ma il suo tiro si spegne a lato. È un Palermo volenteroso ma che non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Klinsmann. Anzi. Sono i bianconeri che cominciano a prendere le redini del gioco a metà ripresa ed i rosanero appaiono un po&#8217; sulle gambe. La squadra di Inzaghi, però, ha sette vite ed alla prima occasione sigla il gol del due a zero: la rete è ancora di Pohjanpalo, abile a sfruttare di testa il cross dalla destra di Rui Modesto al minuto 71.</p>



<p>Primi movimenti dalla panchina. Triplo cambio per Ashley Cole al 72°: entrano Frabotta, Castrovilli e Ciervo ed escono Corazza, Castagnetti e Cerri. Al 73° Palermo vicino al tris: Rui Modesto semina scompiglio sulla destra e crossa in area; palla a Pohjanpalo il cui tiro viene deviato in corner. Anche Inzaghi inserisce forze fresche: al 74° entrano Giovane e Gyasi al posto di Palumbo e Le Douaron. Secondo slot per il Cesena al 78°: a lasciare il campo è Olivieri; è Vrioni a subentrare. C&#8217;è spazio anche per Vasic e Magnani che &#8211; al 80° &#8211; sostituiscono Segre e Rui Modesto. Pohjanpalo vicinissimo alla tripletta al 83°: Vasic si lancia in campo aperto e serve il finlandese che, scartato il proprio marcatore, conclude, però, fuori di pochissimo. Cesena ad un passo dal gol del due a uno al 85°: è Piacentini a colpire la traversa della porta difesa da Gomis. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>TUTTI IN PIEDI PER IL FINLANDESE</strong></h2>



<p>Standing ovation per Pohjanpalo che al 88° lascia spazio a Giacomo Corona. Ultimo slot per il Cesena con Arrigoni che subentra a Berti al 90°. Quattro i minuti di recupero assegnati dal sig.Collu. Ci prova subito il figlio di Re Giorgio, prima con un colpo di testa (che finisce a lato) e &#8211; in pieno recupero &#8211; con un colpo di tacco sotto misura, ma Klinsmann è attento. Non c&#8217;è più tempo, fischio finale dell&#8217;arbitro sardo: il Palermo batte il Cesena e resta in scia delle squadre di testa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL TABELLINO</strong></h2>



<p><strong>PALERMO &#8211; CESENA: 2-0</strong></p>



<p><strong>RETI:</strong> 9° e 71° Pohjanpalo (P)</p>



<p><strong>AMMONITI:</strong> Cerri (C)</p>



<p><strong>PALERMO</strong>: 1 Gomis; 27 Pierozzi, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 18 Rui Modesto (dal 80° 96 Magnani), 8 Segre (dal 80°14 Vasic), 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo (dal 74°17 Giovane), 21 Le Douaron (dal 74°11 Gyasi); 20 Pohjanpalo (dal 88°31 Corona). <strong>A disposizione</strong>: 66 Joronen, 77 Di Bartolo, 19 Bereszynski, 28 Blin, , 72 Veroli, . <strong>Allenatore</strong>: Inzaghi.</p>



<p><strong>CESENA (4-2-3-1)</strong>: 33 Klinsmann; 15 Ciofi (C), 19 Zaro, 26 Piacentini, 27 Corazza (dal 72° 99 Frabotta); 4 Castagnetti (dal 72° 8 Castrovilli), 25 Bisoli; 32 Olivieri (dal 78°22 Vrioni), 14 Berti, 9 Shpendi; 7 Cerri (dal 72°11 Ciervo). <strong>A disposizione</strong>: 1 Siano, 6 Arrigoni, 16 Amoran, 17 Wade, 18 Guidi, 23 Magni, 24 Mangraviti, 70 Francesconi,. <strong>Allenatore</strong>: Cole.</p>



<p><strong>Arbitro</strong>: Giuseppe Collu (Cagliari). <strong>Assistenti</strong>: Francesco Luciani (Milano) e Paolo Bitonti (Bologna). <strong>Quarto ufficiale</strong>: Gioele Iacobellis (Pisa). <strong>VAR</strong>: Niccolò Baroni (Firenze), <strong>AVAR</strong>: Daniele Rutella (Enna).</p>



<p><strong>Spettatori</strong>: totale titoli emessi<strong> 31.959</strong>, di cui 16.504 abbonamenti e 15.455 biglietti (461 ospiti)</p>



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		<item>
		<title>Il Palermo, pareggia a Frosinone ma perde a Monopoli &#8211; LE PAGELLE</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-pareggia-a-frosinone-ma-perde-a-monopoli-le-pagelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=52640</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bani un lusso, Ranocchia consolidato. Tante sufficienze fra i rosanero che hanno impattato  allo Stirpe</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Facciamocene una ragione:<strong> a questo Palermo manca sempre un soldo per fare una lira</strong>. Perchè se è vero come è vero che due indizi fanno una prova, quanti sono gli scontri diretti vinti dalla squadra di Inzaghi? <strong>Domanda inutile</strong>, diceva il caro vecchio Lucio Battisti. A Frosinone la squadra del buon Pippo mette in campo una partita tosta contro un avversario tosto, ma alla prima occasione, <em>Zac!</em>, ecco che cala la mannaia sui sogni di gloria di cui si sono ammantati per giorni e giorni i tifosi rosanero. Frosinone come crocevia? Frosinone come occasione di riscatto? Frosinone come trampolino di rilancio? No. <strong>Frosinone come quel cartoncino del Monopoli che ti costringeva ad andare in prigione senza passare dal via</strong>. E questa prigione – dorata, ovviamente – si chiama playoff.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PRIMO TEMPO: JOEL PIGLIAUNPALO!</strong></h2>



<p>Nel primo tempo le ripartenze del Palermo sono degli tsunami, ma l’imbarcazione ciociara tiene botta e resta in linea di galleggiamento. Ci provano Ceccaroni, Rui Modesto, Segre, Ranocchia, Pasquale il magazziniere, dottor Matracia e financo l&#8217;Avvocato Galassi: niente da fare, la squadra di Alvini barcolla ma non molla. Quasi allo scadere della prima frazione Monterisi e Palmisani si trovano d&#8217;accordo più o meno come Alessandra Mussolini con Antonella Elia al Grande Fratello VIP: ne approfitta Joel Pigliaunpalo. L’ennesimo di questa stagione. Sozza ne ha abbastanza e manda tutti a prendere un piatto di sagne e fagioli.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>SECONDO TEMPO: IL PALERMO CALÒ, MA CI PENSA IL DOTTOR RANOCCHIA</strong></h2>



<p>Il secondo tempo è più equilibrato del primo e la sensazione è che si potrebbe andare avanti dodici giorni senza vedere lo straccio di un gol. A rompere l’incantesimo – e non solo – ci pensa il gialloblù Calò che cala una punizione da oltre venti metri che Gomis ammira insaccarsi alle sue spalle. Per qualche minuto il Palermo è preso dalla botta, ma quasi al novantesimo il dottor Ranocchia entra in sala operatoria e con un bisturi mancino affilatissimo rimette tutto in pari. Ma non c’è più tempo, rien ne va plus: salvo miracoli, di quelli, però, che tipo Santa Rosalia poi dovrebbe riposare per decenni, ai rosanero resta quel cartoncino di cui sopra. Saranno playoff: saranno da vincere.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LE PAGELLE</strong></h2>



<p><strong>Gomis 5,5.</strong> Il gol subìto è una perla di balistica, ma la sensazione è che lui parta con quel pizzichino di ritardo che non gli permette di arrivare in tempo. Per il resto, ordinaria amministrazione e muffa quasi del tutto caduta. Per dirla alla Vasco, non è tutta “Colpa d’Alfred”;</p>



<p><strong>Pierozzi 6,5.</strong> Braccetto, esterno, interno, attaccante, ghiacciolaro e autista. Costretto ad uscire dopo uno scontro fortuito che gli fa spuntare sulla fronte il più classico dei bummuluni;</p>



<p><strong>Dal 60° Gyasi 5,5.</strong> Nelle gerarchie inzaghiane parte sotto Pierozzi, Rui Modesto, Aguirregaray, Eros Pisano e Doda. E anche la mezz’ora di Frosinone ne lascia intuire le motivazioni;</p>



<p><strong>Bani 7. </strong>Invalicabile, indistruttibile, concreto. Un lusso per la categoria che andrebbe clonato. La famosa moltiplicazione dei Bani;</p>



<p><strong>Ceccaroni 6. </strong>Il Frosinone attacca col contagocce. Si respira aria serena da quelle parti.</p>



<p><strong>Dal 77° Vasic s.v.</strong></p>



<p><strong>Rui Modesto 6. </strong>Il piede è educato, la corsa è fresca e pimpante. Dovrebbe, però, intestardirsi meno con la palla al piede. Un quarto d&#8217;ora di secondo tempo l&#8217;avrebbe meritato.</p>



<p><strong>Dal 46° Peda 6,5. </strong>Pronti-via e con un termosifone di sinistro stava per incanalare il match sui binari rosanero. Non deve fare gli straordinari in difesa e – non è un caso – la sua rimessa laterale-cross porta al pari del Palermo.</p>



<p><strong>Segre 6. </strong>Sbuffa, cade, si rialza, risbuffa, ricade, si rialza. Non sempre è preciso, anzi spesso è confuso e arruffone. Però ci mette anema ‘e core più della Brancale senza risparmiarsi mai.</p>



<p><strong>Ranocchia 7</strong>. “Il dottore è in sala operatoria”, dice la segreteria telefonica. Ed effettivamente il luminare della mediana rosa è impegnato in un’operazione continua di cucitura di reparti, di visite domiciliari nella trequarti frusinate e – dulcis in fundo – in quel colpo di bisturi che permette al Palermo di non perdere.</p>



<p><strong>Augello 6,5. </strong>Se Ghedjemis viene presentato come un misto fra Garrincha ed Eusebio, ma molto, molto più forte, il buon Tommy è un Roberto Carlos 2.0 con la maglia rosanero. Annulla il francese per quasi tutto il match e quando c’è da ripartire è una freccia capace di scoccare mancini deliziosi come una cassata dopo il pranzo di Pasqua.</p>



<p><strong>Palumbo 6.</strong> Si sfianca in un lavoro ossessivo-compulsivo di pressing lungo tutto il globo terracqueo. Chiaramente accade che spesso non abbia la lucidità giusta per la giocata di qualità. Sta al suo allenatore scegliere se vuole il Mago o la valletta.</p>



<p><strong>Dal 80° Giovane s.v.</strong></p>



<p><strong>Le Douaron 6,5.</strong> Il “fantasma di Brest” fornisce la solita partita fatta di slenzuolate e pressing da camera iperbarica. È in una condizione fisica da Olimpiadi. Peccato che il rapporto col gol (quelli seri, quelli da doppia cifra, quelli che fai una settimana sì e l&#8217;altra pure, intendiamoci!) sia come quello tra Netanyahu e Sanchez. Pedro, non Hugo, ovviamente.</p>



<p><strong>Pohjanpalo 6,5.</strong> Tocca due palloni: con uno piglia il palo, con l’altro serve l’assist a Ranocchia per il gol del pari. Dopodichè la partita è di sofferenza e sportellate. Si adegua meglio che in altre occasioni.</p>



<p><strong>Inzaghi 6,5.</strong> Attendere e ripartire all’assalto. Neanche Lupin avrebbe saputo organizzare un colpo migliore. Sconta il fatto di avere non più di dodici/tredici – ma sì, crepi l’avarizia – quattordici giocatori utili alla causa. E alla lunga è un fattore che si sta pagando. A prezzo carissimo.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, solo un pari allo Stirpe: la promozione diretta diventa una chimera</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-solo-un-pari-allo-stirpe-la-promozione-diretta-diventa-una-chimera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Apprendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 20:35:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=52612</guid>

					<description><![CDATA[<p>Adesso il Monza potrebbe appaiare il Frosinone al secondo posto</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Palermo non va oltre il pari allo Stirpe di Frosinone. Nonostante una buona prestazione, i rosanero sono andati in svantaggio nel secondo tempo (punizione gioiello di Giacomo Calò). All&#8217;ottantanovesimo il gol del pari con Ranocchia (al suo sesto gol stagionale). La squadra di Inzaghi resta a -4 proprio dai ciociari e per l&#8217;ennesima volta in stagione non riescono a vincere uno scontro d&#8217;alta classifica. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LE FORMAZIONI</strong>: <strong>C&#8217;È GOMIS IN PORTA FRA I ROSA</strong></h2>



<p>Joronen non ce la fa e allora in porta va Gomis; difesa con Pierozzi (preferito a Peda), Bani e Ceccaroni; Rui Modesto a destra e Augello  a sinistra; Segre e Ranocchia in linea mediana con Palumbo e Le Douaron in supporto di Pohjanapalo. Classico 4-3-3 per il Frosinone di Alvini con Palmisani in porta, A. Oyono, Cittadini, Monterisi e Bracaglia in difesa; Koutsoupias, Calò e Cichella a metà campo; Ghedjemis attaccante di destra, Kvernadze a sinistra, Raimondo punta centrale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PRIMO TEMPO: PALO DEL PALERMO!</strong></h2>



<p>Il primo tiro è del Palermo. È Ceccaroni a colpire di testa un cross di Pierozzi, ma la sua inzuccata finisce a lato. La risposta del Frosinone arriva due minuti dopo con un sinistro di Ghedjemis: nessun pericolo per Gomis. La partita è molto tattica, la posta in palio è molto alta e le due squadre si studiano attentamente. Il primo giallo del match è per il Palermo: è Palumbo a finire sul libro dei cattivi. Ancora il Frosinone che prova a rendersi pericoloso con un tiro di Calò da fuori area: Gomis . Occasionissima rosanero al 20°: Pohjanpalo conquista un ottimo pallone a centrocampo, la squadra di Inzaghi parte in contropiede ed è Rui Modesto a concludere a rete. Il suo tiro, però, finisce fuori. Ancora Palermo due minuti: azione tambureggiante di Le Douaron e dopo un batti e ribatti la palla finisce sui piedi di Ranocchia; il dieci rosanero scaglia un sinistro potente e teso che Palmisani è costretto a deviare in corner.</p>



<p>Il Frosinone prova ad imporre il proprio ritmo, ma il Palermo quando riparte in contropiede è pericolosissimo. Al 33° è Segre a tentare la via della rete, ma la sua conclusione è da dimenticare. Secondo giallo in casa Palermo: stavolta è Ranocchia a prendere il cartellino.  Giallo anche per Bracaglia. Clamoroso al 44°: incertezza tra Monterisi e Palmisani, interviene Pohjanpalo che con la punta calcia verso la porta sguarnita: palo pieno e palla che viene allontanata da Cittadini. Palermo davvero ad un passo dalla rete. Finale di tempo incandescente; un minuto di recupero: fischio di Sozza. Si va al riposo. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>SECONDO TEMPO</strong>: <strong>RETI DI CALÒ E RANOCCHIA </strong> </h2>



<p>Nel Palermo c&#8217;è Peda per Rui Modesto in avvio della ripresa. Tutto invariato nel Frosinone. Dodici secondi ed è proprio Peda a testare i riflessi di Palmisani: palla in calcio d&#8217;angolo. La partita resta vibrante, non ci sono clamorose occasioni da gol ma il ritmo è alto e può bastare poco per infiammare il match. Si fa male alla testa Pierozzi ed è costretto ad uscire dal campo: entra Gyasi al 61°. Palermo ancora pericoloso al 66°: è Segre a provare il colpo di testa su cross di Augello: palla fuori. Cambi per i padroni di casa al 67°: dentro Zilli e Gelli, fuori Raimondo e Cichella. Accenni di Frosinone al 70°: stavolta è Zilli a provarci di testa, ma il suo tiro è innocuo. Giallo per Ghedjemis al 73°. </p>



<p>La partita si sblocca al 75°; il gol è un capolavoro su calcio di punizione da oltre venti metri di Giacomo Calò: Palermo in svantaggio. Inzaghi prova a correre ai ripari: dentro Vasic per Ceccaroni al 77°. Risponde Alvini con Fini per Ghedjemis al minuto 80. I rosanero, però, sembrano aver accusato il colpo e non riescono a produrre la dovuta reazione. Giovane per Palumbo al 84°.  Pareggio del Palermo al 89esimo: rimessa laterale di Peda, Phjanpalo protegge palla e scarica per Ranocchia che con il sinistro mette in rete. Altri due cambi per il Frosinone (Kone e Fiori per Calò e Kvernadze). Sono sei i minuti di recupero decretati da Sozza. Ci prova Bracaglia dalla distanza al 94°, ma Gomis non si lascia sorprendere. Fischio finale dell&#8217;arbitro: Frosinone e Palermo chiudono in parità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL TABELLINO</strong></h2>



<p><strong>FROSINONE &#8211; PALERMO</strong> <strong>1-1</strong></p>



<p><strong>RETI: </strong>Calò (F) 75°, Ranocchia (P) 89°</p>



<p><strong>FROSINONE</strong>: 22 Palmisani; 20 A. Oyono, 2 Cittadini, 30 Monterisi (C), 79 Bracaglia; 8 Koutsoupias, 14 Calò (dal 90° 92 Kone), 16 Cichella (dal 67° 10 F. Gelli; 7 Ghedjemis (dal 80° 40 Fini), 9 Raimondo (dal 67° 28 Zilli), 17 Kvernadze (dal 90° 80 Fiori). <strong>A disposizione</strong>: 12 Lolic, 75 Pisseri, 3 Calvani, 6 J. Gelli, 21 J. Oyono, , 90 Vergani, 99 Barcella. <strong>Allenatore</strong>: Alvini.</p>



<p><strong>PALERMO</strong>: 1 Gomis; 27 Pierozzi  (dal 60° 11 Gyasi), 13 Bani (C), 32 Ceccaroni (dal 77° 14 Vasic); 18 Rui Modesto (dal 46° 29 Peda), 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo (dal 80° 17 Giovane), 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo. <strong>A disposizione</strong>: 66 Joronen, 77 Di Bartolo, 6 Gomes, 19 Bereszynski, 28 Blin, 72 Veroli, 96 Magnani. <strong>Allenatore</strong>: Inzaghi.</p>



<p><strong>Arbitro</strong>: Simone Sozza (Seregno). <strong>Assistenti</strong>: Marco Belsanti (Bari) e Simone Biffi (Treviglio). <strong>Quarto ufficiale</strong>: Davide Di Marco (Ciampino). <strong>VAR</strong> e AVAR: Matteo Gariglio (Pinerolo) e Marco Monaldi (Macerata).</p>



<p><strong>Ammoniti</strong>: Palumbo (P), Ranocchia (P), Bracaglia (F), Ghedjemis (F), Zilli (F), Peda (P)</p>
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