<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Leone Re, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
	<atom:link href="https://quotidianodipalermo.it/author/leone-re/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://quotidianodipalermo.it/author/leone-re/</link>
	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 Nov 2024 15:07:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/cropped-logo-grande-32x32.png</url>
	<title>Leone Re, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
	<link>https://quotidianodipalermo.it/author/leone-re/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Diario di un nonpapà, il peso della paternità negata: lo sciroppo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-peso-della-paternita-negata-lo-sciroppo/</link>
					<comments>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-peso-della-paternita-negata-lo-sciroppo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leone Re]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 15:05:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=24510</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il diario di un papà palermitano separato e con figli. Le sue storie non sono la regola, ma sono tanti i padri che vivono situazioni simili a causa di leggi che probabilmente andrebbero adeguate ai tempi</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-peso-della-paternita-negata-lo-sciroppo/">Diario di un nonpapà, il peso della paternità negata: lo sciroppo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Separarsi quando si hanno figli è davvero un cammino di espiazione. Se poi i figli ancora nemmeno gattonano, allora si precipita rovinosamente in un girone dantesco, buio e senza nessun Caronte di supporto. Ai nonpapà, disorientati e inermi, non resta che affidarsi agli dei dell&#8217;Olimpo e pregare. A patto che, naturalmente, abbiano figli e che anche loro si siano separati.</h3>



<p>Avevi salutato segretaria e avvocato e ti ritrovi davanti alla porta dell’ascensore con il malloppo di sentenze e articoli vari in una tasca e le caramelle morbidose alla frutta, rubate nella sala d’aspetto, nell’altra. L’ascensore, a dispetto della palazzina liberty che lo ingloba, è di quelli moderni, silenziosi, si muove senza sbalzi. Eppure tu il vuoto d’aria lo senti lo stesso. Ti rendi conto che è una sensazione che ti prende sempre più spesso, tanto più frequente quanto più ti capita di soffermarti a scorrere nella galleria delle foto le immagini di una cosa minuscola con il ciuccio.</p>



<p>E intanto il tempo se ne va, le caramelle sono finite e tu, nonpapà, continui a passare le giornate con la preziosa baguette sottobraccio gentilmente fornita dal tuo compassionevole avvocato (sì, è vero, è un ossimoro!), ripetendoti sempre che oggi è il giorno buono, oggi finalmente è il momento di leggere queste preziose carte che spaziano dalla Corte europea fino all’intervista dell’influencer Pinco Palla, sì, oggi finalmente le leggi e ti decidi a chiamare per prendere un appuntamento in studio.<br>Confuso e non felice, con la baguette sempre più sgualcita, passi le tue giornate così, alla meno peggio, sfogandoti con chi sa e bluffando paurosamente con chi non sa, non vuoi che sappia ma vuole sapere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le domande imbarazzanti </h2>



<p>Com’è essere papà? Come sta la creatura? Ti fa dormire? E indefessamente (gli avverbi non sono scelti a caso), vergognandoti pure, rispondi a tutte le domande, sempre, ogni volta che vieni interrogato, condividendo emozioni e rispondendo con dovizia di particolari su poppate, nottatacce e ruttini. Naturalmente, improvvisi, reciti – tu, nonpapà, sei all’oscuro di tutto! &#8211; roba che, se solo non avessi i pensieri così ingarbugliati, potresti davvero ambire in breve tempo, e molto concretamente, a qualche candidatura agli Oscar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La bella vita del single&#8230; </h2>



<p>Nell’attesa della telefonata di qualche pezzo grosso di Hollywood, ti ritrovi la sera a casa – di solito la casa dei tuoi, dove ti rifugi per leccarti le ferite &#8211; a vedere la televisione &#8211; e ogni tanto l’accendi pure. La tua ignoranza ogni tanto viene interrotta da qualche comunicazione “amichevole” di Colei che tutto può. É così, dalla richiesta di soldi per le gocce di tachipirina, che scopri che la creatura ha avuto la febbre. Allora chiami. Nessuna risposta. Richiami. Nessuna risposta. Richiami ancora. Niente. Ed ecco che ti arriva il messaggino che, causa stanchezza accumulata nei giorni con l’influenza, rimanda il sentirsi a un quanto mai vago altro momento e che ti esorta a non preoccuparti e a continuare a fare la bella vita del single impenitente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sciroppo</h2>



<p>A te, nonpapà, non resta che valutare se lanciare o no il telefonino dal balcone. La tentazione c’è, eccome, come c’è parecchia bile in circolo, ma decidi di soprassedere, in primis perché la finestra è chiusa e dovresti alzarti per aprirla; e poi perché non si sa mai, Lei può sempre cambiare idea e chiamarti. Magari occorre lo sciroppo per la tosse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-peso-della-paternita-negata-lo-sciroppo/">Diario di un nonpapà, il peso della paternità negata: lo sciroppo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-peso-della-paternita-negata-lo-sciroppo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diario di un nonpapà: &#8220;il diritto di famiglia, ma che belle parole&#8230;&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-diritto-di-famiglia-ma-che-belle-parole/</link>
					<comments>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-diritto-di-famiglia-ma-che-belle-parole/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leone Re]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 10:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=20783</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mano a mano che si susseguono gli incontri con l’avvocato, diventa sempre più chiaro che qualcosa non quadra rispetto a ciò che avevi letto</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-diritto-di-famiglia-ma-che-belle-parole/">Diario di un nonpapà: &#8220;il diritto di famiglia, ma che belle parole&#8230;&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’avvocato, per quanto pietoso possa essere, inevitabilmente comincia a staccarti fatture per il suo lavoro di salvataggio dai tentacoli del sistema e a te, sempre più piccolo e insignificante &#8211; hai tenuto 9 mesi in grembo una creatura? No. Sei in grado di partorire? No. Sai allattare? No. Non sai fare niente! &#8211; non resta che fare l’unica cosa che ti sembra più o meno sensata: pagare e piangere.</p>



<p>Mano a mano che si susseguono gli incontri con l’avvocato, diventa sempre più chiaro, che tutte le belle parole del diritto di famiglia, su cui ti sei già ampiamente documentato su Google, sono soltanto, appunto, parole. Ti diranno che la separazione dei genitori non significa la fine della famiglia ma un nuovo inizio, con una diversa organizzazione familiare. Ma che belle parole! Ti diranno anche che entrambi i genitori hanno il dovere di prendersi cura del figlio e di fornirgli tutti i mezzi necessari alla sua crescita. Bellissime parole.</p>



<p>Ti diranno addirittura che il nonpapà ha anche diritto al rispetto e alla dignità. E che non dovrebbe essere soggetto a pressioni né a insulti da parte della madre o da parte di terzi che potrebbero influenzare il rapporto con la/il bambina/o. Qua siamo oltre, siamo alla Poesia, con la “p” maiuscola.</p>



<p>É a questo punto che cominci a sentirti spiato, a guardarti in giro guardingo, cercando di scoprire nascosto da qualche parte – e qui dipende dalla tua età, dalla tua formazione culturale, perché no, dal tuo orientamento politico – il fantasma della buonanima di Nanni Loy, il basco di Christof e la Santa Maria o il cartello chiassoso di Scherzi a parte.</p>



<p>Tocca all’avvocato indossare i guantoni e svegliarti per riportarti nel mondo reale, e spesso sarà costretto a farlo senza curarsi troppo del tuo setto nasale. Più tu sogni un mondo dove i tuoi diritti di padre separato hanno un peso specifico, più vagheggi di rispetto, di relazione positiva e coinvolgimento nella vita della creatura, più sarai Rocky Balboa sul ring contro Ivan Drago, ma solo i primi round. E Adriana te la sei già giocata da tempo, altrimenti non avresti il domicilio in uno studio legale. Ormai al tappeto, il tuo avvocato getta la spugna e cavallerescamente ti tende la mano per rialzarti. Chiama la segretaria e fa portare un bel po’ di fotocopie. Ci sono sentenze della Cassazione, articoli di giornale, pezzi di interviste a non sai bene chi, ti dice di darci un’occhiata che ne riparliamo la prossima volta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-diritto-di-famiglia-ma-che-belle-parole/">Diario di un nonpapà: &#8220;il diritto di famiglia, ma che belle parole&#8230;&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-diritto-di-famiglia-ma-che-belle-parole/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diario di un NonPapà: &#8220;Il sistema se ne fotte di te&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-sistema-se-ne-fotte-di-te/</link>
					<comments>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-sistema-se-ne-fotte-di-te/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leone Re]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2024 14:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=19207</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le battaglie quotidiane di un padre separato tra pregiudizi, stigma e la lotta per la paternità</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-sistema-se-ne-fotte-di-te/">Diario di un NonPapà: &#8220;Il sistema se ne fotte di te&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il debutto in società segna per i <a href="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-quando-spatti-con-la-madre-e-cominci-a-contare-zero/">nonpapà</a> un punto di non ritorno. Da quel momento, la vita cambia per sempre e sperimenti sulla tua pelle lo stigma del pregiudizio, affilato come una falce, pesante come un martello. Stai non benissimo, ti lecchi le ferite di una relazione di coppia andata male, ma che ti ha regalato un erede &#8211; un giorno tutto quello che non hai, sarà suo! &#8211; e cerchi con enormi difficoltà di resistere. Stai attraversando su una zattera sgarrupata l’oceano in tempesta ma sai che puoi, vuoi resistere. Lo vuoi per te e soprattutto per tuo figlio, che se ne frega beatamente della zattera, dell’oceano e pure della tempesta. Le perle di saggezza della nonna ti vengono in soccorso: c’è un tempo per tutto, bel tempo e maltempo (!) non durano tutto il tempo… e bla bla bla.</p>



<p>Ma se tua nonna, buonanima, è riuscita a vivere la Liberazione, per te, nonpapà separato e in rapporti non proprio idilliaci con la mamma, il rischio di fare la fine del povero soldato giapponese e resistere a oltranza è quanto mai concreto. Insomma, d’accordo resistere, resistere, resistere, ma più il tempo passa e più cominci a chiederti quando arriverà il tuo 25 aprile. E, soprattutto, perché si devono utilizzare termini bellici?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-quotidiano-di-palermo wp-block-embed-quotidiano-di-palermo"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="sxHEbhT5ny"><a href="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-quando-spatti-con-la-madre-e-cominci-a-contare-zero/">Diario di un &#8220;NonPapà&#8221;: quando spatti con la madre e cominci a contare zero</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Diario di un &#8220;NonPapà&#8221;: quando spatti con la madre e cominci a contare zero&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-quando-spatti-con-la-madre-e-cominci-a-contare-zero/embed/#?secret=J5OQEd7E1X#?secret=sxHEbhT5ny" data-secret="sxHEbhT5ny" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p>Ed è con queste domande insidiose e bastarde che ti circolano nelle vene che cominci a muoverti nel mondo con la tua nuova identità di nonpapà e, per quanti sforzi tu possa fare, ti accorgi che nulla è più lo stesso, ti senti straniero a casa – metaforicamente parlando, perché una casa tua non ce l’hai più &#8211; malvisto, sei un “most wanted” delle serie americane, e forse c’è pure una taglia su di te. Se hai pure la sventura di avere un animo con qualche crepa di sensibilità in più del modello base, cominci a sentirti un “negro” nell’Alabama della metà del secolo scorso. Il tuo cammino, a ogni passo, è lastricato di nemici giudicanti e condannanti, scopri che fai parte di un gruppo socialmente svantaggiato, molto più numeroso di quanto si immagini, anche le scie chimiche ce l’hanno con te!</p>



<p>Ma tutto questo non è solo frutto della tua paranoia ormai galoppante, anche se stare a lungo tra i marosi non aiuta certo la tua serenità, quanto, in larga misura, della gigantesca campagna di disinformazione messa in piedi da colei con cui i rapporti, come detto, sono e continuano a non essere idilliaci. Perché è vero che una separazione, ancora di più se con figli di mezzo, è una livella e fa male a tutti, ma è ancora più vero che a fare la differenza è come viene gestita. E gestirla senza farla diventare una guerra di vendetta, invece, non è da tutti.<br>Quando riesci a mettere a fuoco queste verità solitamente è perché già ti trovi dentro al conflitto, anche se ancora non dichiarato ufficialmente. Cominci finalmente a spiegarti perché si utilizzano tutti quei termini bellici e realizzi – boom! &#8211; che tutto è scontro, lotta, duello: vedere tuo figlio, stare con lei, andarlo a trovare se ha la febbre, sentirlo per darle la buonanotte… tutto. Sei in pieno conflitto e purtroppo per te, nonpapà, il tuo “nemico” potrà forse (?) avere il tuo stesso identico umore, ma quando si volta e ti vede di sicuro non ha paura. Dall’altra parte della barricata, infatti, chi indossa la divisa di un altro colore può imbracciare contro di te l’artiglieria più micidiale che ci sia, tuo figlio. E se succede &#8211; e succede molto ma molto più spesso di quanto si pensi – non ci sono scudi stellari capaci di proteggerti.<br>É in questo climax di mazzate che il tuo migliore amico diventa l’avvocato e se non ce l’hai, come nelle serie Usa di cui sopra, tranquillo, te ne verrà dato uno d’ufficio. Ed è su consiglio dell’avvocato che inizi il tuo girone dantesco, un infernale gioco dell’oca dove, se tutto di va di gran lusso, torni alla casella del via senza andare in prigione. Sì, perché metaforicamente e non, la tua considerazione sociale è ormai precipitata ai livelli di un serial killer mangiafagioli condannato in Texas alla sedia elettrica: lo Stato contro Leone Re. Non hai scampo, sei spacciato.<br>Con la differenza che per il nonpapà non ci sarà mai nessuno che si sbatterà per rivedere il caso, trovare qualche falla nel castello di prove costruite dall’accusa, cercare in extremis una disperata grazia. Se non finisci al gabbio, quindi, è già un gran successo. </p>



<p>E qui, da come riesce a trasferirti questo concetto &#8211; tanto ostico da digerire quanto fondamentale per la tua salute mentale &#8211; alternando sapientemente piuma e ferro, che si riconosce il bravo avvocato. Perché tu, neo nonpapà fresco di separazione, proprio non riesci a digerire questa rovinosa caduta nei bassifondi della considerazione sociale: ti ribelli, ti dimeni, mostri il diploma di laurea, la fedina penale immacolata, la patente con tutti i punti al loro posto… insomma, gridi forte che sei una brava persona e che vuoi “solo” fare il papà. No! L’avvocato ti mette pietosamente una mano sulla spalla e ti fa capire che il Sistema se ne fotte di te. Dice proprio così: <strong>il Sistema se ne fotte di te</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-sistema-se-ne-fotte-di-te/">Diario di un NonPapà: &#8220;Il sistema se ne fotte di te&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-il-sistema-se-ne-fotte-di-te/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diario di un &#8220;NonPapà&#8221;: quando spatti con la madre e cominci a contare zero</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-quando-spatti-con-la-madre-e-cominci-a-contare-zero/</link>
					<comments>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-quando-spatti-con-la-madre-e-cominci-a-contare-zero/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leone Re]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 08:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=18983</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il nonpapà è un essere quasi mitologico,  metà principe azzurro e metà minchia</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-quando-spatti-con-la-madre-e-cominci-a-contare-zero/">Diario di un &#8220;NonPapà&#8221;: quando spatti con la madre e cominci a contare zero</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Manca poco e non festeggio il mio non compleanno di non papà, anzi, nonpapà, un’unica, antipaticissima, parola. Sembrano lontanissimi i tempi in cui, con mia figlia appena nata, venivo sballottato tra pannolini, ciucci e poppate e non mi filava nessuno. Perché, possiamo dircelo serenamente, quando i figli sono piccoli, i papà non se li fila nessuno. Figuriamoci poi i NonPapà! Trattasi di genitore – uno o due non importa, perché molto crudamente, in questo nostro assurdo Belpaese, conta esattamente zero &#8211; esemplare di sesso maschile che ha figliato ma che, dopo avere sgravato, ha osato “spattare” con la genitrice, sfidando così le sempiterne ire furibonde del globo terracqueo, ancestralmente alleato con la dea Madre Suprema.</p>



<p>É un essere quasi mitologico, il nonpapà, metà principe azzurro e metà minchia. Anche se sull’esatta ripartizione in percentuali ci sarebbe molto da discutere. Da quel momento, dal quel preciso momento dello spattamento, la vita cambia per sempre, diventi un nonpapà ed è con questa identità che fai il tuo nuovo debutto in società. La prima domanda che ti viene posta nella tua seconda vita è un sorta di trabocchetto: vuoi tu, nonpapà, essere un nonpapà? E tu, ancora euforico per avere in qualche modo contribuito a mettere al mondo una meravigliosa creatura, rispondi catatonicamente di sì, perché il tuo neurone – sei sempre un esemplare di sesso maschile – si lascia cullare dal suono di quella bella parolina, papà, e si rifiuta di elaborare quel pezzettino negativo che la precede. Lo capta, ne avverte la presenza a dir poco inquietante, ma non riesce a elaborarlo, proprio non ce la fa, e lo lascia catastroficamente scivolare nell’incoscienza.</p>



<p>E anche tu imparerai con il tempo, botta dopo botta, lacrima dopo lacrima, dolore dopo dolore, che lasciarsi scivolare nell’incoscienza, che sia alcolica o meditativa, spesso è un’imprescindibile via di fuga. Anche se non scappi. No, non scappi. I nonpapà non scappano, neppure quando sembra che non resti altro da fare. Vacillano, barcollano, ma resistono disperatamente aggrappati a quella bella parolina di quattro lettere, cercando di sentirla propria, a dispetto delle lacrime, del dolore, della realtà, e mandano affanculo quello stronzissimo non.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-quando-spatti-con-la-madre-e-cominci-a-contare-zero/">Diario di un &#8220;NonPapà&#8221;: quando spatti con la madre e cominci a contare zero</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://quotidianodipalermo.it/diario-di-un-nonpapa-quando-spatti-con-la-madre-e-cominci-a-contare-zero/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
