Ventuno ore di lavori in aula e, alla fine, una pioggia di finanziamenti che scatena le polemiche. Il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, critica duramente la maggioranza all’Assemblea regionale siciliana per la distribuzione delle risorse previste dalla manovra. I fondi avrebbero favorito alcuni territori a discapito di altri, seguendo logiche politiche.
«Dopo 21 ore di aula e mentre la Sicilia affonda la maggioranza ha pensato bene di bruciare i soldi dei siciliani spendendo 5 milioni per campi da padel e 27 milioni per le chiese. L’ennesima follia siciliana perché, guarda caso ai comuni in cui ci sono sindaci deputati piovono mancette. Ad esempio a Ribera (il sindaco è il deputato Pace) 2 milioni, mentre a Modica 10 milioni» dichiara.
Tra gli esempi citati figura Ribera, amministrata dal deputato Pace, che avrebbe ottenuto 2 milioni di euro. La Vardera richiama anche il caso di Modica, alla quale sarebbero andati 10 milioni.
«Potrei continuare per ore. Ma non ripeto questa terra oggi è amministrata in modo assurdo: se hai deputati in paradiso ti arrivano soldi, altrimenti muori. Parliamo di 190 milioni spartiti come un osso con i deputati che hanno preso da 2 a 3 milioni» continua La Vardera.
Al centro della contestazione ci sono 190 milioni di euro che la maggioranza avrebbe distribuito secondo una logica di spartizione politica, con finanziamenti compresi tra 2 e 3 milioni di euro per ciascun deputato.
Il parlamentare annuncia infine un’iniziativa giudiziaria. «Vergogna, consegnerò i documenti in mio possesso alla Procura». La Vardera promette quindi di sottoporre all’attenzione dei magistrati le carte relative alla distribuzione dei fondi.


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