giovedì, 12 Febbraio 2026
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Telefonata shock con urla in sottofondo: consegnato oro e contanti a un uomo presentatosi sotto casa. Indagano i carabinieri

«Tua figlia ha investito una bimba»: anziana truffata a Resuttano

Torna l’incubo delle truffe ai danni degli anziani in Sicilia. A Resuttano, in via Ospizio, una donna è stata raggirata con il collaudato stratagemma del finto incidente che avrebbe coinvolto un familiare. Un copione purtroppo già visto, che continua a mietere vittime facendo leva sulla paura e sull’affetto.

Tutto è iniziato con una telefonata. Dall’altra parte della cornetta, un uomo che si è presentato come appartenente alle forze dell’ordine. Con tono concitato ha riferito all’anziana che la figlia aveva investito una bambina e che, per questo motivo, era trattenuta in caserma. La situazione, secondo il racconto costruito ad arte, sarebbe stata grave: la piccola ferita si trovava in ospedale e per evitare conseguenze penali immediate sarebbe stato necessario consegnare denaro e gioielli come risarcimento.

A rendere ancora più credibile la messinscena, durante la telefonata si udiva in sottofondo la voce di una donna che gridava aiuto, spacciandosi per la figlia coinvolta nell’incidente. È stato questo dettaglio a spezzare ogni resistenza. Sotto shock e intimorita, l’anziana ha creduto che la figlia fosse realmente nei guai e che il suo intervento potesse evitare guai peggiori.

I truffatori hanno agito con freddezza e metodo. Hanno tenuto la donna al telefono per tutto il tempo, impedendole di contattare altri familiari o di chiedere consiglio. Una pressione psicologica continua, studiata per non lasciare spazio a dubbi o verifiche. Convinta della gravità della situazione, la vittima ha raccolto l’oro e il denaro contante che custodiva in casa. Poco dopo, un uomo si è presentato per ritirare quanto richiesto, senza nemmeno entrare nell’abitazione, dileguandosi subito dopo con il bottino. A denunciare l’accaduto sono stati i familiari.

Un episodio che riaccende l’allarme su un fenomeno purtroppo diffuso, che colpisce soprattutto le persone più fragili. Le forze dell’ordine raccomandano di non consegnare mai denaro o preziosi a sconosciuti e di verificare sempre, contattando direttamente i propri familiari o chiamando i numeri ufficiali delle forze di polizia, qualsiasi richiesta di denaro legata a presunti incidenti o procedimenti giudiziari.

Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno lavorando per risalire ai responsabili.

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