Amap da oggi si dota di una Control Room di ultima generazione, un’infrastruttura digitale che rappresenta molto più di una sala operativa tecnologicamente avanzata, una vera e propria cabina di regia capace di trasformare i dati in conoscenza e la conoscenza in risultati concreti per i cittadini.
Di fatto l’azienda, che ha in carico il servizio idrico integrato di Palermo e di altri 50 Comuni della provincia, vara una nuova idea di modello di gestione fondato sull’innovazione, sulla conoscenza delle reti, sulla capacità di assemblare e trasformare l’enorme quantità di dati che quotidianamente pervengono ai diversi settori dell’azienda.
“La nuova Control Room di Amap rappresenta una delle esperienze tecnologicamente più avanzate presenti nel panorama italiano – sottolinea il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla -. Un’iniziativa che conferma la qualità progettuale di Amap e che garantisce un servizio sempre più adeguato alle esigenze di Palermo e della sua provincia.
Peraltro, indirizza l’azienda verso una direzione precisa: il futuro delle utilities passa, infatti, dalla capacità di conoscere, interpretare e governare i dati. Una azienda che vuole essere all’avanguardia garantisce vantaggi per i cittadini, sotto il profilo economico e di efficienza del servizio”.
“Si tratta di un vero e proprio cervello digitale – spiega Giovanni Sciortino, Amministratore Unico di Amap- uno strumento che ci consentirà di governare la grande massa di dati che affluiscono e che garantirà la migliore qualità di un Servizio Idrico Integrato che attualmente serve oltre un milione di abitanti. Sarà possibile osservare in tempo reale il funzionamento delle varie reti e intervenire in maniera mirata e in tempi brevi nei casi di necessaria manutenzione. E nel prossimo futuro saremo in condizione di operare anche nelle infrastrutture fognarie e di depurazione creando una visione sempre più integrata del ciclo delle acque “.
Oggi la Control Room sarà in condizione di monitorare ogni singolo segmento della infrastruttura idrica e ciò consentirà di intervenire in tempo reale su eventuali disfunzioni e di contrastare il fenomeno delle perdite di rete.
Ciò attraverso misuratori di pressione posizionati lungo la rete e ben 650 “noise logger”permanenti, strumenti che permettono di ascoltare e individuare rapidamente eventuali perdite.
“Tutto questo patrimonio informativo conclude Sciortino – confluisce oggi nella nuova Control Room e diventa patrimonio aziendale.
Il Mediterraneo è un hot spot del cambiamento climatico. Pertanto, in questo momento storico la risorsa idrica diventa sempre più preziosa e noi sappiamo bene che ogni singola goccia va preservata. Grazie al monitoraggio costante potremo, inoltre, pianificare con maggiore efficacia gli investimenti previsti nel nostro Piano Industriale supportato da un finanziamento strutturato di 135 milioni di euro.
Anche per queste motivazioni desideriamo che questa esperienza possa diventare un punto di riferimento per tutti i gestori di servizio idrico della Sicilia”.


