In vista dell’arrivo del ciclone Harry sulla Sicilia, alcuni consiglieri comunali hanno chiesto interventi urgenti per la pulizia straordinaria delle caditoie nelle aree più a rischio allagamenti del capoluogo. Una richiesta che arriva mentre la perturbazione, attesa soprattutto sulla Sicilia orientale, potrebbe interessare anche i versanti occidentali dell’Isola, Palermo compresa.
Un’iniziativa che però non ha convinto Alessio Ciolino, che ha espresso il proprio dissenso attraverso i social dicendo espressamente che: “La manutenzione straordinaria non bisogna farla quando c’è allerta meteo ma bisognerebbe fare una manutenzione ordinaria per prevenire queste emergenze”.
La città, più volte messa in ginocchio da piogge intense concentrate in poche ore, continua a pagare le conseguenze di una manutenzione insufficiente, con strade allagate, sottopassaggi impraticabili e gravi disagi per residenti e attività commerciali, soprattutto nelle aree più vulnerabili.
Il problema, sottolinea, non è legato a una singola amministrazione ma a una mancanza di programmazione che si protrae da decenni. Episodi di allagamento non possono più essere considerati eventi eccezionali, ma il risultato prevedibile di incuria e interventi tardivi.
Portando esempi concreti, Ciolino evidenzia come una corretta manutenzione possa fare la differenza e ribadisce la necessità di un trattamento equo di tutte le zone della città, senza distinzione tra centro e periferie. La sicurezza dei cittadini, conclude, può essere garantita solo attraverso una pianificazione seria e continua, non inseguendo le emergenze.


