Il Palermo batte lo Spezia per una rete a zero e può continuare la sua rincorsa alle prime della classe. Gol vittoria di Segre che dopo una manciata di secondi ha battuto Radunovic.
I rosanero sono scesi in campo con con Joronen in porta, Bereszynski, Bani e Veroli in difesa; Pierozzi sulla destra, Augello sulla sinistra. Solito pacchetto di centrocampo composto da Segre e Ranocchia con la novità Gyasi e Palumbo a supporto di Pohjanpalo. In panchina non c’è lo squalificato Inzaghi: al suo posto, il suo vice, D’Angelo.
Per il suo Spezia, Donadoni, invece, ha scelto un 3-5-2 con Radunovic fra i pali; Mateju, Wisniewski e Beruatto sulla linea difensiva con Sernicola sulla destra e Adamo sulla sinistra. In mezzo al campo agiranno Comotto, Valoti e Cassata con Di Serio in coppia con l’amato ex Soleri in attacco.
Dirige la gara Luca Massimi insieme agli assistenti Peretti e Belsanti; quarto ufficiale Simone Gauzolino con Marco Piccinini VAR e Davide Ghersini AVAR.
PRIMO TEMPO, SUBITO SEGRE!
Lampo Palermo, dieci secondi e gol! Primo lancio della gara, Pohjanpalo la ferma e Segre mette alle spalle di Radunovic. Spezia vicino al pari al 3° con un tentativo di Di Serio deviato in corner da Veroli appostato sulla linea di porta. La gara è bella, le due squadre non si risparmiano. Primo giallo del match sventolato al 17° ai danni dell’ex Mateju per fallo su Gyasi. Palermo tambureggiante al 17° con Bereszynski che in proiezione offensiva serve Pierozzi in profondità: il cross del 27 rosanero, però, viene deviato in angolo da un difensore ligure. Al 22° Spezia ancora vicino al pari. Lancio di Comotto che scavalca l’intera retroguardia del Palermo e tiro di Di Serio sul primo palo: Joronen è reattivo e mette in angolo. Gli ospiti iniziano, quindi, un forcing alla ricerca del gol e la squadra diretta da D’Angelo è costretta più volte a ripiegare. Prove di raddoppio al 34°: cross di Palumbo dalla destra e colpo di testa di Pierozzi che, però, finisce alto. Anche Gyasi sul libro dei “cattivi” al 40°: fallo tattico ai danni di Adamo. Ancora un volo di Joronen a salvare il Palermo su un colpo di testa di un calciatore spezzino. Fischio del sig.Massimi: il Palermo va al riposo in vantaggio, ma la partita è molto equilibrata.
SECONDO TEMPO: DUE LEGNI IL PALERMO, UNO LO SPEZIA
Due novità in casa rosanero ad inizio ripresa: entrano Le Douaron per Gyasi e Ceccaroni per Veroli. Tutto invariato nella squadra di Donadoni. Giallo per Sernicola al 48° per un brutto intervento su Joronen pareggiato da quello comminato a Bereszynski al 54°. Giallo pesante per il polacco che – per non rischiare – viene sostituito da Peda al 58°. Partita più a trazione rosanero anche se azioni da gol – a parte qualche mischia – non se ne ricordano. Triplo cambio in casa Spezia al 61° entrano Romano, Artistico e Verde, escono Cassata, Comotto e Valoti. Ne viene fuori per larghi tratti della ripresa una partitaccia, giocata più sull’agonismo e sui nervi. Ancora mosse per Donadoni: entra il fischiatissimo ex Aurelio, esce Sernicola. Gol annullato ai liguri al 69° per fuorigioco, il VAR conferma. Brividi un minuto dopo con Verde che prova lo scavetto ma sarebbe stato tutto inutile: offside anche in questo caso.
Dal nulla, però, i rosanero potrrebbero raddoppiare: cross di Augello e colpo di testa di Le Douaron che si stampa sulla traversa grazie ad una deviazione di Radunovic. Sul calcio d’angolo che ne consegue è l’inzuccata di Bani a baciare il palo. Rosanero sfortunati. Al 75° è Palumbo a divorarsi l’occasione del gol. Sul ribaltamento di fronte gli ospiti ci provano con Verde: brividi per i tifosi rosanero. Cambia anche D’Angelo: fuori Palumbo al 77° dentro Gomes. Ancora cambi al minuto 84: entra Candela per Adamo nello Spezia, entra Corona per Pohjanpalo per il Palermo. Padroni di casa ancora vicini al secondo gol: stavolta è Ceccaroni a colpire di testa, ma Radunovic salva tutto. in pieno recupero Spezia vicinissimo al pari con un tiro di Artistico che finisce sul palo. Ci prova anche Aurelio, ma il suo pallone termina alto. Non succede altro: Palermo batte Spezia uno a zero.


