Si è spento don Paolo Cicala, sacerdote salesiano, educatore e punto di riferimento per migliaia di studenti, famiglie e docenti siciliani. Per decenni ha rappresentato un esempio di dedizione all’educazione, alla formazione culturale e alla crescita umana e spirituale dei giovani.
I funerali saranno celebrati domani, martedì 16 giugno, alle ore 15.30, nella chiesa di San Francesco di Sales a Catania, città nella quale aveva svolto una parte significativa del suo ministero sacerdotale e della sua missione educativa.
Nato a Santa Teresa di Riva, laureato in Lettere e Filosofia, don Paolo Cicala era sacerdote salesiano dal 1968. Nel corso della sua lunga attività pastorale ed educativa ha operato in alcuni tra i più importanti istituti salesiani della Sicilia, tra cui il San Luigi di Messina, il San Francesco di Sales di Catania e il Don Bosco Ranchibile di Palermo, dove è stato direttore e preside.
Ha inoltre ricoperto incarichi di grande responsabilità come delegato ispettoriale della Sicilia per le Scuole Salesiane e presidente delle Scuole Cattoliche, contribuendo in modo significativo alla crescita e all’orientamento educativo di numerosi istituti dell’Isola.
Sacerdote di grande cultura e profonda spiritualità, era conosciuto per il suo stile educativo rigoroso ma sempre accompagnato da una sincera attenzione verso le persone. Autorevole e al tempo stesso disponibile al dialogo, ha saputo costruire nel tempo rapporti autentici con studenti, docenti e famiglie, incarnando pienamente il carisma di san Giovanni Bosco.
Particolarmente intensa era anche la sua devozione mariana, che lo aveva portato negli anni ad approfondire il tema delle apparizioni e delle esperienze di fede contemporanee con equilibrio e discernimento.
Numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla notizia della sua scomparsa. Tra questi quello dell’Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile di Palermo, che lo ha ricordato con parole cariche di affetto e riconoscenza: «Il Signore ha chiamato a sé il carissimo don Paolo Cicala, già Direttore e Preside della nostra Casa. Lo affidiamo alla Misericordia del Padre, ringraziando per il bene che ha compiuto nella sua vita salesiana e sacerdotale, anche nel nostro Istituto».


