lunedì, 26 Gennaio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Dal 12 agosto 2026

Addio a bustine di ketchup e maionese: la nuova direttiva europea

Significativo cambiamento nel mondo della ristorazione: le classiche bustine monouso di ketchup, maionese, senape, sale, zucchero e olio sono destinate a scomparire dai tavoli dei locali. A sancirlo è il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, il cosiddetto PPWR, approvato definitivamente dalle istituzioni comunitarie e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

La novità non è di poco conto perché, a differenza delle direttive, il regolamento sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, quindi anche in Italia, senza bisogno di recepimenti nazionali. La data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 12 agosto 2026, quando le nuove regole entreranno ufficialmente in vigore, imponendo a bar, trattorie, pizzerie, ristoranti, hotel e mense di adeguarsi a un nuovo modello di servizio e di consumo.

L’impatto per il settore della ristorazione e dell’accoglienza sarà rilevante. Le onnipresenti bustine in plastica che per anni ci hanno accompagnati lasceranno il posto a soluzioni alternative. Ketchup e maionese, ma anche gli altri condimenti e prodotti di uso quotidiano, dovranno essere offerti in imballaggi diversi, pensati per ridurre l’impatto ambientale e aumentare la sicurezza per i consumatori.

Alla base della scelta dell’Unione europea c’è una duplice motivazione, ambientale e sanitaria. Da un lato, l’obiettivo è ridurre drasticamente la produzione di rifiuti da imballaggio monouso, una delle principali fonti di plastica dispersa nell’ambiente. Dall’altro, il nuovo regolamento punta a limitare l’esposizione dei cittadini a sostanze chimiche potenzialmente dannose, come i PFAS, spesso presenti negli imballaggi alimentari tradizionali.

I PFAS, acronimo che indica una vasta famiglia di sostanze per- e polifluoroalchiliche, vengono utilizzati da anni per rendere i materiali resistenti all’acqua e ai grassi. Proprio per queste caratteristiche sono stati ampiamente impiegati nelle confezioni di alimenti e condimenti. Il problema è che si tratta di composti estremamente persistenti, tanto da essere definiti “inquinanti eterni”, perché non si degradano facilmente nell’ambiente e tendono ad accumularsi negli organismi viventi.

Numerosi studi scientifici hanno evidenziato come l’esposizione prolungata ai PFAS possa avere effetti tossici sulla salute umana, con possibili interferenze sul sistema endocrino e altri impatti ancora oggetto di approfondimento. Ridurne la presenza negli imballaggi alimentari rappresenta quindi un passo importante nella tutela della salute pubblica, oltre che nella salvaguardia dell’ambiente.

Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento, i produttori saranno chiamati a sviluppare imballaggi più sicuri, con un contenuto di PFAS fortemente ridotto, mentre gli esercenti dovranno ripensare le modalità di servizio.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social