giovedì, 12 Febbraio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

La donna colpita alle spalle davanti a Villa Zito, ha lesioni al polmone e a una vertebra. L’uomo, noto in zona, trovato con vestiti sporchi di sangue

Accoltellamento in via Libertà, fermato un 52enne: la vittima è grave

È stato fermato dalla polizia l’uomo ritenuto responsabile dell’accoltellamento ai danni di Anna Luigia Tricarico avvenuto nel pomeriggio in via Libertà, all’altezza di via Raffaello Mondini. Si tratta di Massimo Gagliardo De Stefano, un 52enne che, secondo quanto si apprende, soffrirebbe di problemi psichici. L’indagine è condotta dalla Squadra Mobile, che sta ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell’aggressione e il movente.

La vittima, 56enne di Bari, era appena uscita da un negozio di parrucchieri che si trova di fronte a Villa Zito quando sarebbe stata colpita alle spalle. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo l’avrebbe sorpresa in strada, ferendola con un coltello e lasciandola sanguinante sull’asfalto. Nonostante la grave ferita, la donna sarebbe riuscita a rientrare all’interno del negozio per chiedere aiuto. È lì che i sanitari del 118 l’hanno trovata, mentre perdeva molto sangue.

Trasportata d’urgenza all’ospedale Villa Sofia in codice rosso, la 56enne è ricoverata in gravi condizioni. La ferita alla scapola potrebbe averle perforato un polmone, provocando lesioni polmonari. I medici stanno inoltre valutando possibili danni a una vertebra. La prognosi resta riservata e il quadro clinico viene monitorato costantemente.

Determinanti per l’identificazione del presunto aggressore sarebbero state le indicazioni di alcuni cittadini della zona, che avrebbero riconosciuto l’uomo e fornito elementi utili agli investigatori. Il 52enne, descritto come una persona nota nel quartiere, sarebbe stato rintracciato poco dopo nella sua abitazione. I poliziotti lo avrebbero trovato ancora con gli abiti sporchi di sangue.

La posizione dell’uomo è ora al vaglio degli inquirenti. La Squadra Mobile sta raccogliendo testimonianze e analizzando eventuali immagini di videosorveglianza per chiarire ogni aspetto dell’episodio, che al momento si configura come un tentato omicidio. Resta da accertare se tra vittima e aggressore vi fosse un qualsiasi legame o se si sia trattato di un gesto improvviso e immotivato.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social