mercoledì, 4 Novembre 2026
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Resta aperta l'inchiesta per istigazione al suicidio, revenge porn e bullismo

Larimar trovata morta nel giardino di casa, archiviato omicidio: si indaga per altro

Il Tribunale di Enna ha disposto l’archiviazione della denuncia per omicidio presentata dai familiari di Larimar Annaloro, la quindicenne di Piazza Armerina trovata morta il 5 novembre 2024 nel giardino della propria abitazione. La ragazza aveva un cappio al collo, legato a un albero. La famiglia non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio e continua a chiedere che venga fatta piena luce sulla vicenda.

La decisione del tribunale non chiude però tutti gli accertamenti sul caso. La Procura per i minorenni di Caltanissetta porta avanti infatti un’altra inchiesta, che ipotizza i reati di istigazione al suicidio, revenge porn e bullismo.

Larimar, originaria della provincia di Varese, si era trasferita da alcuni anni con i genitori a Piazza Armerina, città d’origine del padre. Il giorno della tragedia, dopo un litigio con alcuni compagni di scuola, aveva chiesto alla madre e al padre di andarla a prendere. I genitori l’avevano accompagnata a casa e successivamente erano usciti per sbrigare alcune commissioni.

Al loro rientro, la drammatica scoperta: la figlia era morta nel giardino. Alcuni particolari relativi al cappio e alle modalità del ritrovamento avevano alimentato i dubbi della famiglia, che da allora contesta la ricostruzione del suicidio e continua a chiedere risposte.

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