martedì, 3 Novembre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Sit-in davanti alla Prefettura

Palermo, 96 lavoratori rischiano il posto: protesta alla 4U Italia

Giornata di protesta per i 96 lavoratori della commessa Mooney impiegati nel contact center di 4U Italia a Palermo. Oggi, martedì 3 novembre, i dipendenti incrociano le braccia per l’intero turno lavorativo e partecipano a un sit-in davanti alla Prefettura, in programma dalle ore 8.11 alle 13. Al centro della mobilitazione c’è il rischio di perdere il posto di lavoro a causa della crisi che coinvolge la commessa.

A promuovere lo sciopero sono Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Fp e Ugl Telecomunicazioni. Le organizzazioni sindacali chiedono un intervento delle istituzioni per tutelare i 96 dipendenti della sede di via Ettore Majorana. La preoccupazione riguarda anche il futuro dell’intera azienda. un eventuale aggravamento della situazione potrebbe coinvolgere tutti i 211 dipendenti di 4U Italia.

«Si apre un altro dramma sociale, nella nostra falcidiata città. La grave crisi del contact center di Palermo di 4U, che opera per la commessa “Mooney”, continua a peggiorare – dichiarano i rappresentanti sindacali di Slc Cgil Palermo Francesco Brugnone, Fistel Cisl Sicilia Giovanni Gorgone, Uil Fpc Sergio Argano, Ugl Telecomunicazioni Antonio Vitti – I volumi di traffico sono in costante decrescita dal mese di luglio, superando il 45% di perdite. Appare chiaro che se non si trova una soluzione, non saranno a rischio solamente le lavoratrici e i lavoratori della commessa Mooney ma tutti i 211 dipendenti dell’intera azienda 4U Italia srl».

La vertenza riguarda anche il comportamento di Mooney, società che affida la commessa al contact center. Le organizzazioni sindacali sospettano che il committente stia trasferendo parte del traffico verso un’altra azienda, con il possibile obiettivo di aggirare la clausola sociale, che tutela i lavoratori nei cambi di appalto. Una ricostruzione che i sindacati contestano alla società e sulla quale chiedono chiarimenti.

Per questo Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Fp e Ugl Telecomunicazioni sollecitano l’apertura di un tavolo di crisi che coinvolga anche gli azionisti di maggioranza di Mooney, tra cui Enel e Intesa Sanpaolo. Le sigle lamentano finora l’assenza di risposte concrete e chiedono garanzie sul futuro occupazionale dei dipendenti.

«La totale mancanza di risposte da parte del committente Mooney, ad accettare non fa altro che avvalorare tale tesi – sottolineano i rappresentanti sindacali Francesco Brugnone, Giovanni Gorgone, Sergio Argano e Antonio Vitti. – Siamo a fianco delle 96 famigli di 4U Italia e non siamo disposti ad accettare l’ennesimo tentativo di mettere a rischio posti di lavoro in un settore già martoriato dalla crisi, dove l’utilizzo dell’IA sta mettendo in grave difficoltà le telecomunicazioni, oltre alle delocalizzazioni, alle gare al massimo ribasso e alla mancanza di regole e norme a tutela del lavoro».

Nel loro intervento richiamano anche le difficoltà che attraversa il comparto delle telecomunicazioni, tra l’impatto dell’intelligenza artificiale, le delocalizzazioni, le gare al massimo ribasso e l’assenza di norme sufficienti a proteggere l’occupazione. La protesta di oggi punta dunque ad accendere i riflettori su una vertenza che coinvolge 96 famiglie e che potrebbe avere conseguenze più ampie sull’occupazione a Palermo.

19.3 C
Palermo

Seguici sui social