Di solito si parte dal Sud per cercare fortuna al Nord. Nicolò Squarzoni, tiktoker di professione, ha fatto il percorso opposto. A 25 anni ha già attraversato tre realtà diverse, dall’Ucraina al Veneto, fino alla Sicilia, dove da quasi due anni ha scelto di costruire la propria vita. Palermo, per lui, è diventata molto più di una città in cui abitare: è il luogo che gli ha permesso di crescere, coltivare le proprie passioni e trovare un pubblico pronto ad accogliere la sua creatività.
Nicolò racconta la sua storia a QdP: «Ho 25 anni e sono nato in Ucraina – racconta – sono stato adottato da una famiglia italiana a 18 mesi, sono cresciuto in Veneto. Poi due anni fa mi sono spostato al sud per responsabilizzarmi e imparare a vivere da adulto. A convincermi a scegliere la Sicilia sono stati anche il clima, il sole e la possibilità di andare al mare dopo il lavoro durante l’estate. Qui a novembre posso mettere una felpa invece dei giacconi che utilizzavo al Nord. Anche il fattore economico – precisa Squarzoni – ha avuto il suo peso: la vita costa molto meno».
Le differenze con il Nord e la spensieratezza dei palermitani
A conquistarlo, però, non sono stati soltanto il clima e il costo della vita. «L’aspetto che mi ha conquistato maggiormente di Palermo è la spensieratezza con cui i palermitani vivono la vita. Al nord appena si torna a casa da lavoro il venerdì sera si pensa già al lunedì. Qui a Palermo la gente la domenica esce, va nei centri commerciali, pensa già ai regali, effettivamente si gode la vita».
Il suo rapporto con la città non esclude uno sguardo critico. Nicolò ha incontrato anche episodi spiacevoli, soprattutto legati alla violenza giovanile. «Come in ogni città ci sono cose da migliorare, l’omertà sicuramente. Ma anche la violenza giovanile, nei giorni scorsi ad esempio ci sono stati dei dissapori con dei ragazzini per una maglietta di una squadra diversa dal Palermo, ragazzini di 14-15 anni che mettono il muso duro perché indossavo una maglia con le mie radici. O ancora due settimane fa quando dopo aver fatto la spesa un ragazzino ha preso a calci la mia valigia».
Nonostante tutto, a prevalere resta l’affetto per il capoluogo siciliano. «Ma ciò che mi ha conquistato sono stati i monumenti, il cibo chiaramente, ma parlando di social anche gli abbracci virtuali. Se avessi fatto al nord le mie imitazioni mi avrebbero guardato storto, qui invece la novità piace e viene abbracciata».
La scoperta dello street food
Tra le passioni che lo hanno legato alla Sicilia c’è quella per la gastronomia. Il primo impatto con la cucina palermitana è stato decisamente positivo e oggi Nicolò ha già una lista di specialità a cui non rinuncerebbe.
«Mi sono innamorato del cibo, sicuramente al terzo posto pane e panelle, poi mi piacciono molto le stigghiola, d’estate le granite e i gelati, la brioche cu tuppo buonissima, nel mio paesino c’è una gelateria che fa la stessa cosa ma non è buona come quella palermitana, poi come street food anche u pani cunzatu buonissimo».
Non tutte le specialità, però, hanno conquistato il suo palato. «Non mi piace il pane con la meusa, è un sapore che non piace facilmente. Anche alcune persone che sono scese dal nord per assaggiarlo non lo hanno apprezzato molto, noi mangiamo il cotechino che può piacere come no».
Le imitazioni, i social e il sogno del calcio
Accanto al lavoro, Nicolò porta avanti una passione che coltiva fin da bambino: le imitazioni. «Ho iniziato a fare imitazioni a 12 anni, da autodidatta, nessuno mi ha mai insegnato nulla. Mi esibivo davanti al teatro Massimo facendo 300 mila visualizzazioni, cercando sempre di essere me stesso e non farmi cambiare dalla società, ma portando originalità. Di solito imito Ronaldo, Michael Jackson da tanti anni, Jack Sparrow, quest’ultimo mi piace perché ha sempre la risposta pronta».
Il legame con Palermo guarda anche al futuro
«Devo tanto a questa città, immagino di vivere qui in futuro. Il lavoro che sto facendo sui social è anche merito di Palermo e del modo in cui ha accolto la novità. Mi piacerebbe farmi un nome in Sicilia, raccontare come un ragazzo del nord vive Palermo non solo in vacanza. Vorrei promuovere il territorio».
Tra i progetti di Nicolò c’è anche un sogno: il calcio. «Mi piacerebbe giocare in una buona selezione qui a Palermo. Mi sto allenando seriamente per provare ad arrivare in Serie C».
Il futuro potrebbe quindi riservargli nuove sfide, tra social, sport e il desiderio di continuare a raccontare la sua nuova casa. Una certezza, però, sembra già esserci: Palermo è il posto in cui Nicolò vuole continuare a costruire la propria storia.


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