venerdì, 30 Ottobre 2026
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Oltre 15 mila assunzioni in somministrazione in Sicilia nel 2025. Antonio Dei Bardi eletto segretario Felsa Cisl: "Flessibilità non sia precarietà".

Lavoro atipico, Cisl: “La flessibilità non diventi sfruttamento”

ISOLA DELLE FEMMINE (PA) – Oltre ventimila contratti nel 2024 e più di 15 mila nei primi nove mesi del 2025. I numeri confermano quanto la somministrazione di lavoro sia ormai un ingranaggio strutturale dell’economia siciliana. Una flessibilità che, da un lato, garantisce un canale formale d’ingresso nel mercato del lavoro per giovani e inattivi, ma che dall’altro impone una sfida improrogabile: trasformare il lavoro atipico in occupazione stabile, tutelata e di qualità.
È attorno a questo nodo cruciale che si è svolto il Consiglio Generale della Felsa Cisl Sicilia all’Hotel Saracen di Isola delle Femmine (Palermo), appuntamento che ha segnato anche il rinnovo dei vertici regionali della categoria che rappresenta i lavoratori somministrati, autonomi e collaboratori.

La nuova squadra alla guida della Felsa Cisl Sicilia

Antonio Dei Bardi è stato eletto nuovo Segretario Generale della Felsa Cisl Sicilia. Ad affiancarlo in segreteria saranno Marco Aiello e Maria Lisa D’Amico.
«La nostra responsabilità è rappresentare chi spesso si trova nelle fasi più delicate del proprio percorso lavorativo: i giovani al primo impiego, chi cerca di rientrare nel mercato, i lavoratori in somministrazione e i collaboratori», ha dichiarato Dei Bardi. «Il lavoratore somministrato non è e non deve essere considerato un lavoratore di serie B. La priorità resta la piena parità di trattamento economico e normativo, insieme a sicurezza, formazione continua e reali prospettive di crescita».

I dati del fenomeno in Sicilia

I numeri mostrano il peso del fenomeno sul territorio regionale:
  • Nel 2024: registrate 20.124 assunzioni in somministrazione (il 4,1% del totale dei nuovi contratti).
  • Nei primi 9 mesi del 2025: registrate 15.319 assunzioni (pari al 4,0%).
Volani di inserimento occupazionale che, secondo il sindacato, necessitano di una governance attenta per evitare che la flessibilità degeneri in precarietà e sfruttamento.

Il confronto: Agenzie e Sindacato a tavola rotonda

I temi sono stati approfonditi nella tavola rotonda “La somministrazione di lavoro in Sicilia: quale ruolo per le agenzie ed il sindacato nei settori ad alta flessibilità?”, moderata dalla giornalista Angela Di Marzo.
Al dibattito hanno preso parte i segretari generali delle categorie Cisl regionali — Dionisio Giordano (Fit), Daniele Passanisi (Cisl Fp), Adolfo Scotti (Fai) e Stefano Spitalieri (Fisascat) — a confronto con i rappresentanti delle principali Agenzie per il Lavoro: Francesco Saturno (Regional Delivery Coordinator Gi Group) e Valentina Chiarotti (responsabile Relazioni Sindacali Randstad Italia).

Le voci della Cisl: “La flessibilità sia uno strumento di valorizzazione”

Durante i lavori è intervenuto il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, richiamando le linee guida del Libro Verde Cisl:
«Non può esserci uno sviluppo solido per la Sicilia senza un lavoro che garantisca dignità, sicurezza e diritti. Le trasformazioni del mercato ci impongono di estendere e innovare le tutele anche oltre il perimetro del lavoro subordinato tradizionale».
A concludere la giornata è stato il segretario generale nazionale della Felsa Cisl, Daniel Zanda, che ha sottolineato il valore del modello bilaterale costruito nel settore:
«In questi anni la contrattazione si è evoluta, rafforzando la partecipazione e la bilateralità. L’obiettivo è chiaro: sviluppare la contrattazione decentrata e garantire tutele innovative durante le transizioni occupazionali, affinché la flessibilità diventi opportunità e valorizzazione del lavoro, mai precarietà».
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