martedì, 27 Ottobre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Evento promosso in collaborazione tra Centro di documentazione “Giuseppe Impastato” – No mafia Memorial e Centro studi Pio La Torre

All’Epyc la presentazione del libro di Umberto Santino “La mafia finanziaria”

Sarà presentato alle 17.30 di giovedì 29 ottobre all’EPYC, in via Pignatelli Aragona 42, il libro di Umberto Santino “La mafia finanziaria. Accumulazione illegale e complesso militare-digitale” (Di Girolamo Editore). Una presentazione promossa dal Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” – No mafia Memorial, dal Centro studi e iniziative culturali “Pio La Torre” e dall’EPYC – European Palermo Youth Center. A portare i saluti sarà Angelo Nuzzo, quale padrone di casa. Dialogheranno con l’autore: Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale antimafia; Emilio Miceli, presidente del Centro studi “Pio La Torre”; Piergiorgio Morosini, presidente del Tribunale di Palermo.

Il libro

Lo scritto che apre il volume, pubblicato nel 1986, voleva essere un contributo a una ridefinizione dell’analisi del crimine organizzato, legandolo a un contesto che mostrava segni di mutamento, non adeguatamente colti e studiati. Alla finanziarizzazione dell’economia si affiancava quella delle mafie, con la lievitazione dell’accumulazione illegale e un ruolo crescente nel mercato mondiale. Il contesto attuale è profondamente mutato, il finzancapitalismo si coniuga con l’economia di guerra, legata ai conflitti in corso, con le innovazioni tecnologiche, come l’Intelligenza artificiale, con un potere che mira a sfuggire a ogni controllo e assume sempre di più forme autoritarie. Una crisi della democrazia o una crisi di civiltà? «Non ho bisogno del diritto internazionale, la mia moralità, la mia mente è l’unica cosa che può fermarmi»: sono parole di Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti che, con l’uso di bande di sicari che perseguitano gli immigrati e hanno ucciso cittadini americani, l’invasione del Venezuela e la guerra all’Iran, in aperta violazione del diritto, possono definirsi uno «Stato mafia».

La stessa definizione può essere usata per la Russia di Putin, in guerra con l’Ucraina, per lo Stato ebraico di Netanyahu con il genocidio dei palestinesi. In questo quadro, in cui l’unica legge è quella del più forte, che ruolo possono avere le mafie, in particolare la mafia siciliana? La sua storia continua a intrecciare il nuovo con il vecchio. L’accumulazione illegale, con i traffici internazionali, in primo luogo quello di droghe, l’uso delle innovazioni tecnologiche convivono con la «signoria territoriale»; Cosa nostra ha ricevuto dei colpi ma sopravvive e accanto a vecchi e nuovi padrini compaiono gruppi giovanili che replicano i modelli criminali dei social. Una realtà che siamo chiamati ad analizzare con metodi adeguati. Gli scritti raccolti in questo volume possono ancora oggi aiutare a capire le forme di dominio che condizionano la vita quotidiana e provano a indicare le strade di alternative possibili.

L’autore

Umberto Santino è fondatore, assieme ad Anna Puglisi, e direttore del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo, il primo centro studi sulla mafia e altre forme di criminalità organizzata sorto in Italia (1977), autofinanziato poiché disapprova i criteri clientelari con cui vengono erogati i fondi dalla Regione siciliana.
Tra le attività svolte dal Centro si segnalano: il ruolo per ottenere verità e giustizia per l’assassinio di Giuseppe Impastato; un personaggio unico nella storia delle lotte contro la mafia poiché proveniva da una famiglia mafiosa; il progetto di ricerca “Mafia e società”, in gran parte realizzato con le ricerche sulla violenza mafiosa, sulle attività imprenditoriali riconducibili alla mafia, sul traffico internazionale di droghe, sulle idee di mafia, su mafia e politica, su mafie e globalizzazione, sul ruolo delle donne e sul movimento antimafia.

Umberto Santino ha svolto seminari e tenuto lezioni nelle scuole e nelle Università, in Italia e all’estero, in master e corsi per dottorandi di ricerca. È autore di vari saggi, tra cui: L’omicidio mafioso (1989), L’impresa mafiosa (1990) e Dietro la droga (1993) con Giovanni La Fiura, La borghesia mafiosa (1994), L’alleanza e il compromesso (1997), La democrazia bloccata. La strage di Portella della Ginestra e l’emarginazione delle sinistre (1997), La cosa e il nome. Materiali per lo studio dei fenomeni premafiosi (2000), Dalla mafia alle mafie. Scienze sociali e crimine organizzato (2006), Mafie e globalizzazione (2007), Storia del movimento antimafia (2000, 2009), Breve storia della mafia e dell’antimafia (2008, 2011), Don Vito a Gomorra (2011), Mafia and Antimafia. A Brief History (2015), La strage rimossa. La Sicilia e la Resistenza (2016), Phänomen Mafia (2016), La mafia dimenticata. La criminalità organizzata in Sicilia dall’Unità d’Italia ai primi del Novecento (2017).

Suoi saggi figurano in manuali adottati in varie Università: Crime and Law Enforcement in the Global Village (1997), Organized Crime World Perspectives (2003) e opere collettanee, tra le più recenti: Riconoscere le mafie. Come sono, come funzionano, come si muovono (2015) e Mafia Violence. Political, symbolic and economic forms of violence in camorra clans (2019).
È anche autore di scritti letterari: Una ragionevole proposta per pacificare la città di Palermo (1985, 2006), Libro di Giona (1993), I giorni della peste (1999, 2006), Il Cavallo e la Fontana (2002), Le colombe sulla Rocca (2010), Dalla parte di Pollicino (2014), Le fiabe di Nonna Eroina (2016), Divagazioni del principe di Palagonia (2017).

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