venerdì, 23 Ottobre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

La cooperativa che gestisce il polmone verde di Palermo denuncia zero euro in Commissione Bilancio e valuta le azioni da intraprendere

Parco Uditore senza fondi. La cooperativa: «Si va verso la chiusura»

Il futuro del Parco Uditore di Palermo torna al centro del confronto politico. La cooperativa sociale che gestisce l’area verde sostiene che il disegno di legge n.1200, approvato dalla Commissione Bilancio dell’Ars, non prevede alcuno stanziamento per il parco, e parla di una chiusura sempre più vicina. Il Consiglio direttivo si riunirà a breve per decidere come procedere. Finora non risultano repliche ufficiali della Regione su questo passaggio. Riportiamo di seguito il testo integrale del comunicato diffuso dalla cooperativa.

Il parco appartiene alla Regione Siciliana. Riaperto nel 2012 dopo una petizione popolare, dal 2017 è affidato alla cooperativa Parco Uditore tramite una convenzione di partenariato pubblico-privato. Nei primi mesi del 2026 i gestori avevano lanciato l’allarme: senza nuove risorse non sarebbero riusciti ad andare avanti. Secondo quanto riferito all’epoca, gli unici contributi pubblici ricevuti erano stati i finanziamenti straordinari dell’Ars del 2024 e del 2025.

In primavera il parco era rimasto chiuso il 25 aprile, e la mobilitazione online aveva raccolto quasi 20 mila adesioni. Il 30 aprile il presidente della Regione, Renato Schifani, aveva annunciato la riapertura per il 1° maggio, assicurando che il sostegno alla cooperativa sarebbe proseguito nel rispetto della convenzione. Gli uffici regionali avevano spiegato che le risorse per gli immobili erano state inserite nella riprogrammazione dei fondi FSC, in attesa del via libera ministeriale. Era stato inoltre presentato all’Ars un ddl per un contributo annuo di 300 mila euro dal 2026 al 2030.

Ecco il comunicato della Cooperativa sociale Parco Uditore

ZERO FONDI PER PARCO UDITORE. SI VA VERSO LA CHIUSURA.

Abbiamo letto il testo del D.d.l. 1200, approvato ieri dalla Commissione Bilancio dell’ARS.
Dopo mesi di promesse e dichiarazioni, rese anche dal Presidente Schifani, il risultato è il seguente: ZERO EURO PER PARCO UDITORE.

Siamo noi per primi increduli e profondamente amareggiati di fronte a una scelta politica che, dopo mesi di promesse e rassicurazioni, ignora completamente un bene comune che da 14 anni rappresenta un patrimonio per l’intera città.

È difficile comprendere come il Governo Schifani possa assumersi la responsabilità di compromettere ciò che, con impegno e sacrificio, abbiamo costruito e garantito per tutti questi anni.

Nelle prossime ore il Consiglio Direttivo di Parco Uditore si riunirà per valutare le azioni da intraprendere a tutela dell’area, delle lavoratrici e dei lavoratori.

Al momento possiamo solo dirvi che le decisioni che saremo costretti ad assumere ricadranno inevitabilmente sulla cittadinanza intera, che con nostro immenso dispiacere pagherà, come al solito, il prezzo di scelte politiche incomprensibili e totalmente sganciate dai reali bisogni della comunità.

Il ddl 1200 deve ancora completare il suo percorso parlamentare, quindi il testo potrebbe cambiare con eventuali emendamenti in Aula. Restano da chiarire anche la sorte delle risorse FSC annunciate dalla Regione in primavera e la posizione del governo regionale, che al momento non ha commentato quanto denunciato dalla cooperativa.

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