Prosegue la protesta degli autotrasportatori a Palermo, dove circa un centinaio di Tir staziona tra via Oreto, all’innesto dell’autostrada verso la città, e le strade limitrofe. La mobilitazione coinvolge anche il porto. Una trentina di mezzi pesanti si trova ferma in via Francesco Crispi, nell’ambito del presidio contro il caro vita e l’aumento del prezzo del gasolio.
«Non ce la facciamo più con il caro vita e il prezzo del gasolio. Noi stiamo protestando per tutti: anche gli altri dovrebbero scendere in piazza e in strada per darci una mano. Da soli non possiamo», è l’appello lanciato dagli autotrasportatori, che chiedono maggiore sostegno alla loro mobilitazione.
La protesta coinvolge anche camionisti che devono trasportare merci in Sicilia. È il caso di un autotrasportatore che, dopo essere uscito dal porto, avrebbe dovuto effettuare alcune consegne. Alcuni manifestanti gli hanno chiesto di fermarsi e lui ha deciso di sostare.
«Io lavoro per una ditta e dovevo fare le consegne. Mi hanno detto di fermarmi e mi sono fermato. Non so quando potrò muovermi», racconta l’uomo, allargando le braccia. Sulla gestione della protesta interviene Salvatore Bella, coordinatore del Cts, che precisa come il comitato non imponga obblighi agli autotrasportatori e non fermi i camionisti.


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