venerdì, 16 Ottobre 2026
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Palermo intitola una via al maestro del cabaret Gustavo Scirè. Sabato la cerimonia con il sindaco Lagalla e le autorità

Palermo celebra Gustavo Scirè: una via della città intitolata al maestro del cabaret

Sabato 17 ottobre, alle ore 10, la traversa di via G.E. Di Blasi nota finora come via UR 27, nella V Circoscrizione, diventerà ufficialmente via Gustavo Scirè. L’intitolazione celebra la vita e la carriera del maestro del cabaret e del teatro palermitano, autore poliedrico capace di regalare sorrisi e riflessioni al pubblico per oltre cinquant’anni.

La cerimonia vedrà la partecipazione delle principali cariche istituzionali del capoluogo siciliano per evidenziare il profondo legame tra l’artista e la sua comunità. Alla scopertura della targa saranno infatti presenti il sindaco Roberto Lagalla, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, insieme al presidente della V Circoscrizione Andrea Aiello e al vicepresidente Umberto Lo Sardo, uniti nel ricordo di una figura cardine dello spettacolo locale.

Dall’avanspettacolo romano alla nascita della satira moderna in Sicilia, la figura di Gustavo Scirè ha segnato in modo indelebile la storia dello spettacolo italiano e palermitano. Classe 1935 e laureato in giurisprudenza, Scirè decise presto di seguire la propria passione scenica trasferendosi a Roma, dove lavorò con celebri compagnie d’avanspettacolo accanto a leggende della comicità come Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Lino Banfi, prendendo parte a numerosi film ed esordendo a teatro nel 1968 con il Pinocchio insieme a Carlo Campanini. Chiamato poi dalla RAI regionale siciliana, diede vita allo storico programma radiofonico Tra zagara e limoni, che inaugurò un sodalizio ultraventennale con l’emittente pubblica.

Rientrato a Palermo, l’artista rivoluzionò il panorama culturale cittadino introducendo un format innovativo per l’epoca: il cabaret. Unendo l’eleganza del varietà d’altri tempi a una spiccata veste classica, Scirè firmò celebri parodie di capolavori letterari come I Beati Cavoli e I Compromessi Sposi nei primi anni Settanta, portando la satira di costume anche nelle TV private e nei teatri per studenti. Autore di libri umoristici e collaboratore di settimanali di satira, nel 2010 diede alle stampe Un cagnolo siciliano, festeggiando infine le otto decadi di vita con lo spettacolo autobiografico 80 voglia d’avanspettacolo prima della scomparsa nel 2016.

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