Concentrazioni di diossine e furani nettamente superiori a quelle che si riscontrano mediamente in ambiente urbano e al valore indicativo di 300 fg/m³, associato alla presenza di una fonte emissiva locale. È quanto emerge dal report di Arpa Sicilia sui campionamenti effettuati dopo l’incendio nell’impianto della Ecogestioni srl di Santa Flavia.
Il direttore di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, ha trasmesso i risultati dei rilievi alla Prefettura, all’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente e all’Asp. I dati segnalano livelli elevati delle sostanze rilevate nel campione analizzato.
Secondo quanto riferito dai rappresentanti della Ecogestioni, nell’area interessata dal rogo erano presenti diverse tipologie di rifiuti. Imballaggi di carta e cartone, legno, vetro, plastica, gomma e prodotti tessili.
Durante il sopralluogo, i tecnici di Arpa hanno riscontrato la presenza di fumi riconducibili all’incendio e hanno prelevato campioni d’aria attraverso appositi canister. L’obiettivo era acquisire un campione rappresentativo delle condizioni ambientali nell’area interessata dall’evento.
Il personale ha quindi inviato i campioni al laboratorio per individuare e quantificare gli eventuali composti volatili presenti nell’aria. Le analisi hanno già evidenziato concentrazioni di diossine e furani superiori ai livelli medi dell’ambiente urbano e al valore di riferimento indicato nel rapporto. Arpa Sicilia trasmetterà agli enti competenti i risultati delle ulteriori determinazioni analitiche non appena il laboratorio li renderà disponibili.


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