L’ombra della legionella paralizza la quotidianità del quartiere e lascia a casa ben 1.192 studenti della scuola media di via Valdemone e dei plessi Trinacria e Tomaselli. A una settimana dal blitz che ha sbarrato i cancelli dell’istituto comprensivo Publio Virgilio Marone, la tensione tra le famiglie cresce di ora in ora mentre si attende l’esito del tavolo tecnico decisivo convocato dall’Asp per esaminare i campionamenti. Nel plesso centrale chiuso dallo scorso 7 ottobre il batterio ha toccato la quota record di 52 mila unità per microgrammo, spingendo la dirigente scolastica Serena Roccaro a confermare la sospensione delle lezioni fino a nuova comunicazione e ad ammaloppare la comunità scolastica in un clima di profonda incertezza.
Ipotesi attivazione della didattica digitale integrata
Sullo sfondo resta l’esasperazione dei genitori, divisi tra la preoccupazione per la salute pubblica e l’emergenza legata al diritto allo studio negato ai propri figli. La componente genitori del Consiglio d’istituto ha sollecitato l’attivazione della didattica digitale integrata per tamponare la chiusura dei plessi, una proposta al vaglio della presidenza in vista di un possibile Collegio dei docenti straordinario. L’ipotesi delle lezioni a distanza non trova però il favore di gran parte delle famiglie, spaventate dalle difficoltà gestionali per i bambini delle elementari e desiderose di risposte chiare sui tempi di bonifica e riapertura in sicurezza.
Ansia negli stabili residenziali adiacenti alle strutture scolastiche
Intanto il timore di una contaminazione capillare si sta estendendo a macchia d’olio tra gli stabili residenziali adiacenti alle strutture scolastiche, convincendo diversi amministratori di condominio ad affidarsi a laboratori privati per analizzare l’acqua dei rubinetti. I timori non sono infondati, dato che in un palazzo di via Galilei sono state rilevate 180 unità del batterio che hanno reso necessaria un’immediata iperclorazione dell’impianto, mentre riscontri positivi sono emersi anche in un edificio vicino al plesso Trinacria. Dall’Amap arrivano comunque rassicurazioni ufficiali, poiché le verifiche condotte sugli allacciamenti della rete idrica pubblica prossimi alle scuole hanno dato tutte esito negativo.


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