Oltre il venti per cento delle autovetture fino a 80 kW presenti in Italia rischia di rimanere escluso dalla nuova misura di azzeramento del bollo auto prevista per il 2027. Il nodo centrale della questione risiede nella clausola inserita all’interno del decreto-legge, la quale limita il beneficio fiscale a un singolo veicolo per persona fisica e ne subordina l’applicazione alla presenza di una regolare copertura assicurativa. Tale vincolo stringente rischia di penalizzare una platea vastissima di utenti, dal momento che una consistente porzione del parco circolante nazionale non rispetta l’obbligo di garanzia RCA.
L’impatto della disposizione emerge chiaramente dall’analisi delle rilevazioni ufficiali fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Su un totale di quasi ventisette milioni di vetture con potenza pari o inferiore agli 80 kW, oltre cinque milioni e quattrocentomila mezzi risultano sprovvisti di polizza attiva. La percentuale di scopertura reale tra i privati appare destinata a salire ulteriormente se si considera che le flotte aziendali mantengono quasi sempre una posizione assicurativa regolare. Questi dati numerici trovano un riscontro diretto nelle stesse proiezioni dell’esecutivo contenute all’interno della relazione tecnica al provvedimento.
Le stime governative quantificano infatti in circa tredici milioni e duecentomila i veicoli che fruiranno dell’esenzione nel 2027, corrispondenti a circa la metà dei mezzi teoricamente rientranti nella soglia di potenza. A contrarre in modo così netto la platea dei beneficiari sono proprio la combinazione del limite ad un solo veicolo per proprietario, il taglio delle auto intestate a società e il taglio tassativo dei mezzi non assicurati.


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