Un brillante traguardo accademico ridisegna le prospettive di riscatto e crescita all’interno del carcere di Pagliarelli a Palermo. Un uomo di oltre cinquant’anni, recluso nel circuito di alta sicurezza dell’istituto di pena, ha portato a termine il corso di laurea di primo livello in Scienze dell’educazione, indirizzo Educazione socio-pedagogica e di comunità, con la votazione di 110 e lode. A coronamento di un percorso contraddistinto da valutazioni di altissimo profilo, il neodottore ha discusso un elaborato incentrato sui minori a rischio di marginalità e devianza, analizzando il valore del sostegno pedagogico per offrire concrete alternative di vita nei contesti sociali più svantaggiati.
La professoressa Maria Garro, delegata del rettore per le relazioni con le strutture carcerarie, ha evidenziato l’eccezionale tenacia e la profonda motivazione profuse durante l’intero percorso. Ha anche sottoloineato l’impegno costante dell’allievo e la sua notevole predisposizione all’analisi critica. L’esperienza conoscitiva del neo-laureato non si fermerà qui: l’uomo ha infatti formalizzato l’iscrizione al corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche per dare continuità alla propria indagine scientifica sui temi della formazione.
L’affermazione dello studente rappresenta un ulteriore risultato positivo per il polo universitario penitenziario dell’Ateneo di Palermo. La rete accademica, presente oltre che al Pagliarelli anche all’Ucciardone e negli istituti di Trapani e Agrigento, annovera attualmente quaranta iscritti tra persone detenute e in misura alternativa, e ha già condotto al conseguimento del titolo dottorale cinque studenti inseriti nel circuito detentivo regionale.


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