La sezione del Lavoro del Tribunale di Roma si è pronunciata negativamente sull’istanza cautelare presentata da Sigfrido Ranucci, relativa ad un suo ritorno alla guida di Report. L’ex conduttore aveva adito le vie legali con un ricorso d’urgenza per ottenere il reintegro immediato al timone del programma dopo la rimozione disposta dai vertici di Viale Mazzini. La decisione dei magistrati capitolini ha confermato il provvedimento aziendale, lasciando invariato il nuovo assetto della trasmissione.
La vertenza era scaturita dalla determinazione dell’azienda di sollevare il giornalista dalla conduzione di Report, mossa a cui la difesa di Ranucci si era opposta fermamente chiedendo la revoca della misura e il ripristino dei precedenti ruoli operativi. Nel respingere le richieste del conduttore, i giudici hanno ritenuto non sussistenti le condizioni per disporre un reintegro d’urgenza in via cautelare.
Con l’ordinanza depositata a Roma si chiude così una fase cruciale del contenzioso tra il giornalista e la tv di Stato. Rimane ora aperto il fronte delle eventuali successive azioni legali che i legali del conduttore potranno intraprendere nel merito per contestare le scelte adottate dall’azienda.


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