venerdì, 9 Ottobre 2026
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Aggressioni anche davanti ai figli

Picchiava l’ex compagna e le limitava la libertà: arrestato 27enne a Termini

I Carabinieri della Stazione di Termini Imerese hanno arrestato un uomo di 27 anni, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti contro familiari e conviventi. Il Gip del Tribunale di Termini Imerese ha disposto la misura su richiesta della Procura della Repubblica, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Antonio Cavallo.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Raffaele Cammarano, avrebbero ricostruito una lunga serie di violenze fisiche e psicologiche ai danni dell’ex compagna dell’indagato, una donna di circa 35 anni. Gli episodi si sarebbero verificati tra le mura domestiche, spesso anche in presenza dei figli minorenni della coppia.

Gli accertamenti avrebbero fatto emergere un quadro di vessazioni ripetute, con insulti, minacce di morte e comportamenti diretti a limitare la libertà personale della donna. L’uomo avrebbe cercato di intimidirla per impedirle di denunciare le violenze e costringerla ad accettare le proprie imposizioni, minacciando conseguenze gravi per lei e per i suoi familiari.

Le presunte condotte di controllo avrebbero inciso anche sulla vita quotidiana della vittima. La donna non avrebbe potuto mantenere i rapporti con alcuni familiari, frequentare una scuola per conseguire il diploma o iscriversi in palestra.

Gli episodi

Tra gli episodi più gravi figura una presunta aggressione durante la quale il 27enne avrebbe colpito l’ex compagna con una padella alla testa, alla schiena e a una gamba. In quel momento la donna teneva in braccio il figlio più piccolo, di pochi mesi, mentre accompagnava per mano l’altra figlia, ancora molto piccola.

La situazione avrebbe provocato nella donna un costante stato di ansia e paura, alimentando il timore per la propria sicurezza e per quella dei figli.

La contestazione comprende anche le aggravanti legate alla presenza dei minori durante le presunte violenze e alla natura delle condotte, che gli investigatori riconducono a un tentativo di controllo e sopraffazione dell’ex compagna, anche in seguito alla volontà della donna di interrompere la relazione e recuperare la propria autonomia.

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