Un controllo di routine sulle acque del Tevere ha inaspettatamente trasformato l’ultima puntata del programma di Rai 3 “Fin che la barca va” in uno spettacolo esilararne. La Polizia ha affiancato e fermato l’imbarcazione su cui il conduttore Piero Chiambretti stava intervistando Giampiero Mughini, chiedendo di chiarire cosa stesse accadendo a bordo e di esibire le relative autorizzazioni di transito.
Dopo un’iniziale ipotesi che attribuiva il fermo ai permessi di volo di un drone, la verifica si è concentrata sulla regolarità della navigazione del natante lungo il fiume. Il fuori programma ha regalato attimi di puro divertimento ai telespettatori e alla stessa troupe televisiva, complice la reazione di Mughini che temeva seriamente di finire in manette. Chiambretti invece non ha perso la calma e ha gestito l’imprevisto rivolgendosi prima al pubblico e poi direttamente agli agenti. “C’è la polizia – ha detto scherzando “pierino la peste” –. Ci stanno per arrestare. Ci vogliono arrestare? Secondo me sono di Mediaset”. Poi, rivolgendosi al pubblico, ha spiegato: “Scusate amici telespettatori, ma in questo momento la polizia ha fermato l’intervista con il grande amico Giampiero, che è tornato in televisione, adesso viene arrestato. Scusate un attimo che sistemiamo la vicenda“.
Poi ha aggiunto, aggiungere, rivolgendosi alla polizia: “Noi siamo la trasmissione Fin che la barca va di un certo Chiambretti. Siamo in onda su Rai 3 in questo momento. Possiamo ripartire?”. A seguito di un breve chiarimento tra le parti, le forze dell’ordine hanno permesso alla barca di riprendere la rotta verso il porto, chiudendo l’episodio tra il generale sollievo e le risate dei protagonisti.



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