Mimetizzati tra le vetture in coda nei punti nevralgici della viabilità cittadina, gli agenti in borghese della Polizia Municipale di Palermo hanno dato vita a una vera e propria offensiva contro chi continua a impugnare lo smartphone mentre si trova al volante. L’operazione mirata, coordinata dal comandante Angelo Colucciello per porre un freno a un’abitudine estremamente pericolosa, ha portato nel giro di poche settimane al ritiro di 257 patenti e ad altrettante contravvenzioni nei confronti di automobilisti sorpresi a chattare o telefonare nel traffico. Il comandante ha ribadito con fermezza la linea dell’intransigenza verso simili condotte irresponsabili, sottolineando come l’unico scopo di questa stretta sia la salvaguardia delle vite umane e la prevenzione dei sinistri, e non certo la volontà di fare cassa.
Verbali anche per alta velocità
La lotta alla distrazione tecnologica rappresenta tuttavia solo una parte del bilancio complessivo relativo alle attività di controllo svolte sul territorio tra il 21 e il 25 settembre, durante le quali sono stati elevati oltre 1.600 verbali per varie inosservanze del Codice della Strada. Sul fronte del contrasto all’alta velocità, le pattuglie dotate dell’apparecchiatura Telelaser TruSpeed hanno presidiato arterie strategiche come viale Diana, via Pitrè e via Libertà, accertando 18 violazioni dei limiti consentiti. Le verifiche sui veicoli in transito hanno inoltre permesso di far emergere undici casi di omessa revisione e quattro violazioni per la mancanza della regolare copertura assicurativa.
427 infrazioni per sosta selvaggia
Un apporto decisivo al volume finale delle sanzioni è giunto dalle verifiche sulla sosta selvaggia lungo la direttrice compresa tra via Strasburgo e piazza Giulio Cesare. Sfruttando la tecnologia del sistema Lince Soste/Street Control, la Polizia Municipale ha portato a termine nove distinti servizi operativi che hanno consentito di contestare ben 427 infrazioni legate all’arresto, alla fermata e alla sosta irregolare. L’intenso piano d’azione punta a scuotere la coscienza degli utenti della strada, ricordando come una semplice disattenzione possa trasformarsi in una tragedia evitabile.



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