lunedì, 28 Settembre 2026
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La Corte dei Conti ha contestato "gravi illeciti" come accompagnamento illecito di segretaria e familiari, e acquisti personali, fra cui droga

Auto blu per fini privati: Micciché e il suo autista condannati dalla Corte dei Conti a risarcire l’Ars

Gianfranco Micciché dovrà risarcire l’Ars per l’uso illecito dell’auto blu quando era presidente dell’Ars. Lo hanno deciso i giudici della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti. Lo hanno condannato per danno erariale al pagamento di 31.103 euro e ad altri 11.660 euro, in solido col suo autista Maurizio Messina, in favore dell’Ars.

La sentenza è datata 10 giugno, ma è stata depositata oggi 28 settembre. Nel dettaglio Maurizio Messina, l’ex autista del politico, è stato condannato a pagare 13.591 euro. Entrambi dovranno rimborsare lo Stato anche delle spese legali, pari a 1.669 euro. L’autista è stato già condannato poche settimane fa per danno d’immagine all’Ars sempre dalla Corte dei Conti.

La Corte dei Conti ha contestato a Miccichè e Messina decine di episodi che costituiscono “gravi illeciti nell’utilizzo dell’autovettura di servizio”. Tra cui l’accompagnamento da Palermo a Cefalù «di componenti della segreteria del sig. Micciché, di familiari, di effetti personali quale piante, medicine, generi alimentari per il soddisfacimento di esigenze di carattere personale”. Addirittura per portare il gatto dal veterinario. Contestati inoltre sette episodi in cui l’autovettura istituzionale sarebbe stata usata «per l’acquisto di sostanze stupefacenti”.

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