lunedì, 28 Settembre 2026
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Protestano i residenti, preoccupati dalle piogge

Niscemi, nuova crepa sul fronte della frana: è polemica

Un grande telone è comparso a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, per proteggere una nuova crepa di circa 60 metri comparsa nella zona di via Ustica, lungo il fronte della frana che nel gennaio scorso ha colpito duramente la città.

L’amministrazione comunale considera l’intervento una soluzione temporanea. Il sindaco Massimiliano Conti ha spiegato che il telone serve a limitare le infiltrazioni dell’acqua piovana, seguendo le indicazioni contenute nella relazione del professor Nicola Casagli, docente dell’Università di Firenze.

La scelta, però, ha alimentato il malcontento tra i residenti. Sui social diversi cittadini hanno manifestato preoccupazione per i tempi dell’intervento e per il rischio legato alle nuove piogge. «Hanno aspettato otto mesi e le prime piogge già arrivate per mettere i teloni», scrive un utente. Un altro commenta: «La frana e le piogge non aspettano, si doveva intervenire subito».

Le preoccupazioni arrivano dopo mesi di segnalazioni sulla necessità di mettere in sicurezza il fronte della frana. Già a febbraio, l’allora segretario dell‘Autorità di Bacino aveva scritto al Dipartimento regionale della Protezione civile e al Comune di Niscemi sottolineando l’urgenza di adottare misure per ridurre la vulnerabilità idrogeologica nella parte alta del corpo di frana.

Il rischio legato alle acque piovane

Tra gli interventi indicati figurava anche la realizzazione di una canalizzazione superficiale di gronda. L’opera avrebbe il compito di raccogliere e deviare l’acqua piovana proveniente dal centro abitato, evitando che raggiunga direttamente il coronamento della frana.

Il passaggio incontrollato delle acque meteoriche lungo la parte alta del versante può infatti favorire l’erosione e contribuire al deterioramento della cresta. La canalizzazione rappresentava quindi una delle misure di contenimento da adottare in attesa della stabilizzazione del movimento franoso, con l’obiettivo di proteggere anche gli strumenti utilizzati per monitorare l’area.

Durante l’ultimo sopralluogo a Niscemi, il commissario nazionale Fabio Ciciliano, che coordina le operazioni nella zona interessata dalla frana, ha assicurato che il nuovo movimento del terreno resta sotto stretta osservazione.

Le rassicurazioni, però, non hanno cancellato i timori dei residenti, che continuano a guardare con apprensione alle condizioni meteorologiche. «Ogni pioggia fa scattare la paura che qualcosa possa accadere», raccontano alcuni abitanti.

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