domenica, 27 Settembre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

I rappresentanti sindacali chiedono una revisione del bando regionale

Caro carburanti, i pescatori di Mazara del Vallo proclamano lo stato di agitazione

I pescatori di Mazara del Vallo avviano una mobilitazione contro l’aumento dei costi che grava sempre di più sull’attività della marineria. Flai Cgil e Uila Uil Trapani hanno infatti proclamato lo stato di agitazione al termine di un’assemblea molto partecipata, convocata per fare il punto sulle difficoltà del comparto.

La crescita dei prezzi del carburante rappresenta una delle principali emergenze per gli operatori della pesca. Gli aumenti stanno comprimendo i guadagni fino a rendere sempre più difficile sostenere i costi delle uscite in mare e mantenere in equilibrio l’attività delle imprese ittiche. I sindacati contestano inoltre alcune disposizioni regionali e chiedono interventi più adeguati alla situazione che affrontano quotidianamente armatori e pescatori.

Le richieste

Al centro delle richieste di Flai Cgil e Uila Uil Trapani c’è soprattutto il bando della Regione Siciliana destinato a sostenere il comparto rispetto al caro carburanti. I rappresentanti sindacali chiedono una revisione del provvedimento affinché tenga conto anche dei contratti alla parte e dei contratti di comparto che regolano i rapporti tra armatori e pescatori.

«Occorre considerare in maniera reale e concreta le condizioni previste dalla contrattazione nazionale», sottolineano i segretari di categoria Giovanni Di Dia e Leonardo Falco, richiamando gli accordi sottoscritti da Flai, Fai, Uila, Coldiretti e Federpesca.

Con lo stato di agitazione, la marineria di Mazara del Vallo porta dunque all’attenzione delle istituzioni la crescente difficoltà economica del settore e chiede misure capaci di sostenere concretamente chi lavora ogni giorno nel comparto della pesca.

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