Approvata in Quinta Circoscrizione la mozione su coltivazione, vendita e utilizzo della cannabis.
A darne notizia è il consigliere Salvo Altadonna, capogruppo del Partito Democratico, che si dice lieto e soddisfatto per l’approvazione di questo terzo atto, che pone in modo netto la Quinta Circoscrizione — nonostante Partito Democratico e Movimento 5 Stelle siano in minoranza — come la circoscrizione più progressista di Palermo.
Si tratta del primo atto sul tema ad arrivare dalle circoscrizioni: il Consiglio comunale, in questi anni, aveva già presentato mozioni e atti deliberativi sull’argomento, ma la novità, sottolinea Altadonna, è che questa volta la sensibilità rispetto a questi temi arriva direttamente dai territori.
Il consigliere della V Circoscrizione ricorda che era già stata approvata all’unanimità la delibera per la liberazione di Marwan Barghouti, detenuto nelle carceri israeliane e cittadino onorario di Palermo, così come, sempre all’unanimità, la mozione riguardante l’appello per la Palestina.
Nella mozione votata oggi, il Consiglio della V Circoscrizione impegna l’amministrazione comunale a promuovere prevenzione e corretta informazione sul consumo ludico-ricreativo, specie tra i giovani, lavorando con associazioni, mondo scientifico e comunità locali secondo le linee guida dell’OMS. Chiede inoltre di sostenere lo sviluppo della canapa industriale — comprese le inflorescenze — e di evitare che la cannabis light venga equiparata a quella tradizionale, trattandosi di un prodotto agricolo non stupefacente.
Sul fronte terapeutico, la mozione sollecita un accesso più uniforme ai farmaci a base di cannabis sul territorio, l’aumento della produzione interna — anche coinvolgendo piccole aziende agricole biologiche certificate — per ridurre le importazioni dall’estero, e un potenziamento della ricerca scientifica in materia. Infine, si chiede la declassificazione della cannabis terapeutica dalla tabella A alla tabella B del DPR 309/1990, per semplificare le procedure di prescrizione e accesso alle cure. Questo, secondo il consigliere, significa che o il centrodestra in Quinta Circoscrizione — che rappresenta la maggioranza — non condivide le linee guida dei propri partiti, oppure i consiglieri di maggioranza non hanno piena coscienza di ciò che votano.
Il consigliere Altadonna conclude sottolineando che “l’atto approvato oggi restituisce anche un’immagine più realistica del ruolo delle circoscrizioni, che oltre a occuparsi dei bisogni diretti e quotidiani dei cittadini — come potature, diserbo e asfalto — sanno farsi interpreti anche di battaglie di civiltà e temi di respiro nazionale e internazionale, dimostrando che anche dal livello più vicino ai cittadini può partire un contributo concreto al dibattito pubblico”.


