martedì, 22 Settembre 2026
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Il piano biennale del Governo stanzia oltre un miliardo di euro per sostenere i nuclei familiari in difficoltà e valorizzare il Made in Italy alimentare

Torna Carta Dedicata a Te: 1000 euro per 1,1 milioni di famiglie

Prende il via la nuova edizione della Carta Dedicata a Te, la misura di sostegno varata nel 2023 dal Governo guidato da Giorgia Meloni. L’iniziativa nasce con un duplice obiettivo. Da un lato offrire un aiuto concreto ai nuclei familiari italiani che versano in condizioni di maggiore fragilità economica, dall’altro indirizzare la spesa quotidiana verso le eccellenze dell’agroalimentare nazionale.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, durante una conferenza stampa organizzata presso la sede del Masaf. Il piano complessivo prevede uno stanziamento che supera il miliardo di euro e che andrà a beneficio di esattamente 1.177.597 famiglie residenti nel territorio italiano. La misura consiste in una carta di pagamento prepagata, gestita attraverso il circuito di Poste Italiane, destinata all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Tale meccanismo consente di promuovere i prodotti italiani di qualità, rispecchiando appieno la missione del ministero volta alla tutela e alla valorizzazione del Made in Italy.

Requisiti per ricevere “Carta dedicata a te”

I requisiti per accedere al contributo riguardano le famiglie residenti in Italia composte da almeno tre persone, con un indicatore ISEE inferiore ai 15.000 euro e che non percepiscano altri sussidi di inclusione sociale o di sostegno alla povertà. L’individuazione degli aventi diritto è avvenuta direttamente a cura dei Comuni. Il contributo totale di 1.000 euro a famiglia verrà erogato in due momenti distinti. I primi 500 euro saranno accreditati a partire dal 4 novembre, mentre la seconda tranche da 500 euro arriverà a partire da aprile 2027. Questa struttura biennale intende assicurare una continuità nell’aiuto ai consumi essenziali dei beneficiari.

Nel 2025 c’è un residuo di 91 milioni di euro

Il quadro finanziario della misura si poggia sulla legge di bilancio per il 2026, che ha stanziato un miliardo di euro equamente diviso con 500 milioni per il 2026 e 500 milioni per il 2027. Per la prima annualità, a questa somma si aggiungono le risorse residue non utilizzate nel 2025, pari a circa 91 milioni di euro, portando la dotazione complessiva disponibile per l’anno in corso a oltre 591 milioni di euro. Tale copertura finanziaria garantisce la partenza immediata dei pagamenti e la sostenibilità del piano nel biennio.

Ritorno economico sulla filiera agroalimentare italiana

Le ricadute attese dall’intervento non riguardano soltanto il benessere immediato dei cittadini coinvolti, ma si estendono all’intera filiera produttiva del Paese. Il ministro Lollobrigida ha ribadito come la scelta di vincolare la carta all’acquisto di beni alimentari primari nazionali permetta un ritorno economico stimato al 90% verso il Sistema Italia. In questo modo, gran parte dei fondi erogati rimarrà all’interno del circuito agroalimentare italiano, supportando direttamente i produttori locali e l’economia nazionale.

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