sabato, 19 Settembre 2026
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Serve una doppietta del giovane attaccante bergamasco per avere ragione di un Padova coriaceo e ben messo in campo

Il Palermo ringrazia Vavassori e batte il Padova al Barbera

Partita di sofferenza per il Palermo contro il Padova. La squadra rosanero non gioca benissimo, va sotto ma riesce a raddrizzare la gara. Subito in svantaggio, i rosa vincono il match con due gol del giovane Vavassori, il primo allo scadere del primo, il secondo allo scadere della seconda frazione. Per la squadra di Inzaghi la certezza, quindi, di andare alla sosta da prima in classifica. C’è di che essere contenti.

Nessuna sorpresa di rilievo negli undici che partono titolari per il Palermo. C’è Fortin in porta (Perin sarà pronto dopo la sosta); linea difensiva a quattro con Augello a sinistra e Pierozzi a destra e Bani – Ceccaroni coppia centrale; in mediano ci saranno Segre e Ranocchia con Palumbo a “cucire” con gli avanti Johnsen, Vavassori e Pohjanpalo.

Il Padova di Calabro arriva al Barbera con un 3-5-2 che vede Sorrentino in porta; Dellavalle, Lovato e Pastina in difesa; Capelli a destra, Giunti Zuelli e Fusi in mezzo, Cocchi sulla sinistra; in attacco Seghetti e l’ex attaccante del Catania, Luca Moro.

SUBITO PADOVA, IL PALERMO LA PAREGGIA CON VAVASSORI

L’inizio è a trazione patavina. I biancorossi più volte si affacciano dalle parti dell’area rosanero ed al 4° Fortin è chiamato ad intervenire su un tiro da fuori di Zuelli. Al 7° gol del Padova annullato per fuorigioco, ma dopo l’intervento VAR, l’arbitro Di Bello assegna il gol a Pastina: ospiti in vantaggio. Resterà deluso chi si sarebbe aspettato una veemente e subitanea reazione del Palermo. La squadra di Calabro resta in totale controllo del match. Accenni di rosanero solo al 18° con un tiro di Johnsen che, però, si spegne a lato. Ci prova Vavassori al 20° ben imbeccato da Johnsen, ma Sorrentino devia coi piedi in corner. Il Padova non demorde; è ben messo in campo, non butta mai via il pallone e cerca di colpire i rosanero alla minima disattenzione.

Ancora Vavassori va alla conclusione al 36°, ma il pallone termina alto. Occasionissima per i rosa al 41°, ma Palumbo, di testa, si divora tutto consentendo una facile presa a Sorrentino. Al 44° arriva il pari rosanero: tocco di Palumbo a liberare Johnsen; il norvegese mette in mezzo e Vavassori conclude con un tap-in alle spalle del portiere del Padova. In pieno recupero colpo di testa Segre su corner fermato sulla linea da Cocchi e miracolo di Fortin su un’inzuccata di Fusi ed altra parata del portiere su Seghetti. Brutto Palermo. Si va al riposo.

ANCORA VAVASSORI: I TRE PUNTI SONO DEL PALERMO

Doppio prevedibile cambio in casa Palermo al rientro dagli spogliatoi. Ci sono, infatti, Cassandro per Pierozzi (ammonito nella prima frazione) e Magnani per Bani (che ha giocato con un vistoso turbante dopo uno scontro di gioco). Tutto invariato per la squadra di Calabro. Al 50° si vede per la prima volta Pohjanpalo (totalmente ignorato fino a quel momento): il suo tiro, però, termina abbondantemente oltre la traversa della porta difesa da Sorrentino. Primo cambio anche nel Padova: al 53° entra il palermitano Di Mariano (qualche fischio ne suoi confronti) al posto di Seghetti. Gli ospiti sono in controllo della gara, rischiano pochissimo e quando possono si affacciano dalle parti di Fortin. Tra il 61° ed il 63° il Palermo potrebbe anche andare in vantaggio ma prima Segre e poi Johnsen non approfittano dello spazio lasciato dalla retroguardia biancoscudata. Al 66° è sempre Vavassori a seminare scompiglio nell’area del Padova, ma la sua conclusione viene deviata in calcio d’angolo.

Al 67° mette ossigeno fresco in campo Inzaghi: c’è Estevez al posto di Ranocchia. Risponde Calabro due minuti dopo con Lasagna e Carissoni al posto di Moro e Cocchi. Un doppi calcio d’angolo del Padova mette i brividi al bagnato pubblico del Barbera, con Magnani costretto a respingere sulla linea di porta. Altro cambio in casa Palermo: al 76° è Gomes ad entrare in luogo di Segre. Inzaghi termina gli slot al 82 con Gabrielloni al posto di Pohjanpalo. Un attimo dopo Palermo in vantaggio. Al minuto 83. Johnsen scappa sula fascia sinistra e mette in mezzo un pallone che Vavassori prima addomestica e poi scaglia in rete col mancino. Va all-in Calabro con Bortolussi e Galassi che entrano al posto di Zuelli e Giunti, ma è ancora Vavassori a tentare la via della rete con una volèe di destro che finisce alta. Il Padova prova a ribattere il colpo ma, scoprendosi, lascia l’iniziativa al Palermo in contropiede. Al 90° espulso ospiti in 10: Carissoni commette fallo da ultimo uomo su Vavassori e finisce anzitempo la sua partita.

IL TABELLINO

PALERMO – PADOVA 2-1

RETI: 7° Pastina (Pad), 44° e 83° Vavassori (Pal)

AMMONITI: Pierozzi (Pal), Cocchi (Pad), Ranocchia (Pal)

ESPULSO: Carissoni (Pad)

TITOLI EMESSI: 29.194 di cui 17.000 abbonamenti e 12.194 biglietti (395 ospiti)

PALERMO (4-3-3): 14 Fortin; 27 Pierozzi (dal 46° 84 Cassandro), 13 Bani (C) (dal 46° 96 Magnani), 32 Ceccaroni, 3 Augello; 8 Segre (dal 76° 6 Gomes), 10 Ranocchia (dal 67° 24 Estevez), 5 Palumbo; 9 Vavassori, 20 Pohjanpalo (dal 82° 99 Gabrielloni), 17 Johnsen. A disposizione: 12 Nespola, 63 Balaguss, 11 Gyasi, 29 Peda, 33 Bozzolan, 36 Mazzitelli, 93 Barba, Allenatore: Inzaghi.

PADOVA (3-5-2): 22 Sorrentino; 27 Dellavalle, 5 Lovato (C), 58 Pastina; 17 Capelli, 6 Giunti (dal 86° 20 Bortolussi) 21 Zuelli (dal 86° 25 Galazzi), 8 Fusi, 34 Cocchi (dal 69°24 Carissoni); 11 Seghetti (dal 50° 23 Di Mariano), 9 Moro (dal 69° 15 Lasagna). A disposizione: 1 Mouquet, 7 Varas, 10 Caprari, 14 Pompetti, 18 Silletti, 32 Sgarbi, 72 Faedo. Allenatore: Calabro.

Arbitro: Di Bello (Brindisi). Assistenti: Bahri (Sassari) e Di Gioia (Nola). Quarto ufficiale: Gauzolino (Torino). VAR e AVAR: Meraviglia (Prato) e Volpi (Arezzo).

19.3 C
Palermo

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