C’è rabbia e paura all’ingresso dell’ospedale Vannini dove ieri mattina è stata traportata Isabella Marsilio, la prof prossima alla pensione aggredita da uno studente con lo spray al peperoncino e con un coltello. Come si legge sul Messaggero, il marito, Pino Tersigni, ancora choccato da quanto accaduto, ha detto: “Il ragazzo aveva un’interrogazione e si è presentato a scuola armato. Non c’e stata nessuna discussione, mia moglie è stata molto chiara sulla dinamica, anche se è ancora sconvolta. Quel ragazzino – ha detto ancora il marito -, ha seguito un piano preciso, di questo ormai ne abbiamo certezza. Quel giovane è andato a scuola armato, seguendo un piano prestabilito”.
“Non riesco davvero a capire – ha continuato Tersigni -, come sia potuto accadere. Ma adesso devono rispondere tutti di quello che è successo”. C’è tensione all’ingresso dell’ospedale. Pino Tersigni infine ha concluso: “Sono preoccupato pure per mio figlio. Appena gli ho raccontato cosa era accaduto. E mi ha detto che voleva andare dai carabinieri dove è stato portato il ragazzino perché vendicare la mamma. Sono riuscito a convincerlo di venire qui in ospedale perché mia moglie ha bisogno anche di lui”.
La prof vorrebbe invece abbracciarlo
“Gli voglio bene e mi dispiace di aver compreso solo adesso quanto forte e profondo fosse il suo malessere”. Lo ha detto a Repubblica la professoressa accoltellata. Anche se non l’ho mai punito, ha covato una grande rabbia dentro di sé nei miei confronti. Mi dispiace, vorrei incontrarlo per abbracciarlo”, ha aggiunto l’insegnante.


