Escalation di violenza a Palermo: in periferia cresce la paura per un possibile regolamento di conti
Un’improvvisa e drammatica spirale di violenza sta attraversando due quartieri periferici di Palermo nelle ultime ore, lasciando presagire l’ipotesi di un sanguinoso regolamento di conti in corso. Poco dopo la sparatoria di via Pietro d’Aquila, una brutale aggressione è avvenuta in via Castellana, dove un padre e un figlio sono stati accerchiati e colpiti con calci e pugni da un gruppo composto da almeno sei uomini.
I motivi dell’attacco restano ignoti, ma la ferocia del pestaggio ha provocato gravi lesioni a entrambi, con uno dei due rimasto ferito seriamente alla testa. Entrambi sono stati trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia, mentre i carabinieri hanno avviato le indagini per risalire agli aggressori.
Il clima di tensione è tuttavia ulteriormente precipitato con il passare delle ore. In serata, presso la struttura sanitaria di Villa Sofia sono giunte altre due persone gravemente pestate provenienti dalla zona del Cep. Un nuovo tassello che va a comporre un quadro sempre più inquietante, alimentato dalle testimonianze dei residenti: alcuni cittadini raccontano infatti che già nei giorni scorsi, in viale piazza Armerina, sotto i portici di Borgo Nuovo, sarebbero stati esplosi dei colpi di pistola. Tutti episodi singoli ma che potrebbero avere un collegamento tra loro, al vaglio degli inquirenti.


