Le luci delle candele prenderanno il posto delle luminarie e dei festeggiamenti, trasformando il rito patronale della Festa del SS Crocifisso in un momento di profonda riflessione e coesione. Belmonte Mezzagno si prepara a scendere in strada per una fiaccolata cittadina sotto il simbolo della Croce del Santo Patrono.
Un evento originariamente nato per onorare il Crocifisso cambia completamente impostazione per diventare un’invocazione corale, una camminata silenziosa pensata per illuminare il buio fitto che è calato sul paese dopo la perdita tragica e improvvisa di Giuseppe Bisconti e Karol Greco.

La ferita aperta dalla tragedia della Cronoscalata Monte Erice è ancora aperta in un paese che cerca conforto nella fede e nella vicinanza reciproca. Karol e Giuseppe erano due ragazzi di diciotto e vent’anni, strappati alla vita mentre assistevano alla competizione automobilistica del Trapanese. Intanto si attendono conferme ufficiali sull’evoluzione delle indagini relative al guasto meccanico della vettura da corsa e sul quadro clinico del commissario di gara trasferito nel reparto di chirurgia toracica dell’ospedale Civico di Palermo.
Belmonte Mezzagno, drammaticamente colpita, sceglie il silenzio della marcia e il bagliore tenue delle fiaccole. Una risposta composta di un paese ferito che rinuncia alla tradizionale festa scegliendo la via del raccoglimento collettivo, cercando di stare vicino alle famiglie nel momento della prova più dura.


