venerdì, 21 Agosto 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Dalla nota dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Termini Imerese alla nuova ordinanza del Comune

Campofelice, nuovi divieti di balneazione dopo intervento della Guardia Costiera

In pochi giorni si passa dal “nessun divieto” alla scoperta di un precedente provvedimento di aprile e a una nuova interdizione per circa 500 metri di costa a Pistavecchia. Attenzione anche alle possibili ripercussioni sul comparto turistico e alberghiero.

È stato l’intervento della Guardia Costiera – Ufficio Circondariale Marittimo di Termini Imerese a imprimere una svolta alla vicenda delle fuoriuscite di liquami segnalate nei giorni scorsi lungo il litorale di Campofelice di Roccella e delle quali questo stesso quotidiano aveva già dato notizia, raccogliendo le segnalazioni e le immagini giunte in redazione.

Con nota prot. n. 17436 del 19 agosto 2026, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Termini Imerese ha infatti rappresentato al Comune l’opportunità di procedere all’emissione di un’ordinanza di divieto di balneazione in via precauzionale, in attesa dei risultati dei campionamenti delle acque marine antistanti il tratto interessato dalla fuoriuscita di liquami.

A distanza di appena un giorno, il 20 agosto, il sindaco Giuseppe Di Maggio ha quindi firmato l’ordinanza n. 38, disponendo con decorrenza immediata il divieto temporaneo di balneazione e di pesca, fino a nuova disposizione, nel tratto di costa antistante il Residence Europa, in contrada Pistavecchia 2, alle coordinate 37.985681 – 13.846108.

L’interdizione si estende per 250 metri a est e 250 metri a ovest del punto indicato, interessando dunque complessivamente circa 500 metri di litorale.

Nel provvedimento il Comune richiama la possibile esistenza di un «potenziale pericolo per la salute pubblica» e dispone inoltre la trasmissione dell’ordinanza al settore comunale competente e alla società ALAK s.r.l., gestore del Servizio Idrico Integrato, per la verifica degli impianti fognari, oltre che alla Polizia Municipale, all’ASP, all’ARPA e all’Ufficio marittimo.

Dal “nessun divieto” alle due ordinanze

La vicenda assume particolare rilievo anche alla luce di quanto emerso negli ultimi giorni. In pochissimo tempo si è infatti passati dalla rassicurazione secondo cui non vi sarebbe stato alcun divieto di balneazione, alla conoscenza di una precedente ordinanza pubblicata già nel mese di aprile, che prevedeva il divieto di balneazione in alcuni tratti del litorale comunale, fino al nuovo provvedimento del 20 agosto, che aggiunge adesso un ulteriore tratto di costa interdetto.

Si tratta, è bene precisarlo, di due provvedimenti di natura differente. Quello di aprile riguardava tratti già individuati nell’ambito della programmazione della stagione balneare; la nuova ordinanza, invece, nasce da una situazione contingente e viene adottata in via precauzionale a seguito della segnalazione della fuoriuscita di liquami e in attesa degli esiti dei campionamenti.

L’attenzione del comparto turistico e alberghiero

La situazione desta inevitabilmente attenzione anche sotto il profilo turistico ed economico. Il litorale di Campofelice di Roccella rappresenta infatti una delle aree a maggiore vocazione ricettiva del comprensorio, con la presenza di importanti strutture alberghiere e villaggi turistici, alcune delle quali sorgono proprio in prossimità dei tratti interessati dai divieti di balneazione.

Si tratta di strutture che nel pieno della stagione estiva accolgono numerosi visitatori, compresa una significativa presenza di turismo internazionale, e attorno alle quali ruota un ampio indotto fatto di lavoratori stagionali, ristorazione, servizi, commercio e attività direttamente o indirettamente collegate all’accoglienza.

Le possibili conseguenze della situazione, pertanto, non riguardano esclusivamente gli aspetti ambientali e sanitari. Il protrarsi delle criticità sul litorale, soprattutto nel periodo di maggiore affluenza turistica, potrebbe incidere anche sull’immagine della destinazione e sull’intero comparto ricettivo, con potenziali ripercussioni sulle numerose persone che proprio durante la stagione estiva trovano occupazione nelle strutture alberghiere e nelle attività dell’indotto.

La tutela della qualità delle acque e del litorale assume così anche una valenza economica e occupazionale, in un territorio nel quale il turismo costituisce una risorsa importante.

L’attenzione resta adesso concentrata sugli esiti dei campionamenti delle acque marine e sulle verifiche degli impianti fognari disposte dal Comune. Saranno questi accertamenti a fornire indicazioni più precise sulla natura e sull’entità dell’episodio e sulle successive determinazioni da adottare.

Nel frattempo, nel tratto interessato dall’ordinanza del 20 agosto, restano vietate la balneazione e la pesca fino a nuova disposizione.

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