domenica, 16 Agosto 2026
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Contestato anche il tentato omicidio di un 47enne

Omicidio allo Zen, tre fermati: due hanno 16 anni

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia San Lorenzo, con il supporto dei militari della Stazione San Filippo Neri, hanno fermato nella serata di ieri tre palermitani pregiudicati, due dei quali minorenni di 16 anni e un adulto di 33 anni. Gli investigatori ritengono che i tre abbiano preso parte allomicidio volontario di un uomo di 45 anni e al contestuale tentato omicidio di un 47enne.

I militari hanno svolto le indagini sotto il coordinamento della Procura di Palermo e della Procura per i Minorenni. Il lavoro investigativo ha permesso di raccogliere elementi ritenuti significativi nei confronti dei tre indagati. Vista l’urgenza, i Carabinieri hanno disposto il fermo di propria iniziativa e l’Autorità giudiziaria ha condiviso il provvedimento.

Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica attraverso il sopralluogo sulla scena del crimine, le testimonianze, i riconoscimenti fotografici e gli accertamenti tecnici.

La vittima avrebbe notato alcuni giovani nei pressi del garage utilizzato dalla propria famiglia. Temendo un possibile furto, l’uomo avrebbe chiesto loro di allontanarsi. I giovani, invece, lo avrebbero prima insultato e poi aggredito, utilizzando un cacciavite e un casco. L’aggressione gli avrebbe provocato ferite mortali. Durante la stessa azione, un 47enne sarebbe intervenuto per difendere la vittima. Anche lui avrebbe subito un’aggressione con un cacciavite e sarebbe rimasto ferito.

Per i tre indagati è scattato il fermo per l’omicidio. Per l’aggressione ai danni del 47enne, inoltre, i militari hanno contestato il tentato omicidio. Il 33enne deve rispondere anche di evasione, poiché si trovava già agli arresti domiciliari.

Al termine delle attività, i Carabinieri hanno trasferito il 33enne nella Casa circondariale Lorusso-Pagliarelli. I due sedicenni, invece, sono stati condotti all’Istituto penale per i minorenni Malaspina. Le accuse dovranno ora trovare conferma nelle successive fasi del procedimento e i tre indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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