domenica, 26 Luglio 2026
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La proposta del comune

Castronovo di Sicilia, incendi devastanti: 2.500 ettari in fumo

Circa 2.500 ettari di territorio, l’equivalente di 25 chilometri quadrati o di oltre 3.500 campi da calcio, sono andati in fumo negli incendi che nei giorni scorsi hanno devastato il territorio di Castronovo di Sicilia, nel Palermitano. Le fiamme hanno distrutto boschi, uliveti secolari, seminativi, pascoli e colpito duramente numerose aziende agricole e zootecniche.

Terminata l’emergenza, ora il Comune guarda alle conseguenze economiche. L’amministrazione teme che le imprese interessate dagli incendi possano subire anche la decurtazione o la revoca dei contributi diretti erogati da Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.

Secondo il vicesindaco e assessore all’Agricoltura, all’Ambiente e alla Promozione del territorio, Domenico Madonia, un’applicazione automatica della normativa finirebbe per penalizzare aziende che hanno subito un evento eccezionale e indipendente dalla loro volontà.

Per questo il Comune chiede agli enti competenti di chiarire subito le modalità di applicazione delle regole e di riconoscere la situazione di forza maggiore, evitando ulteriori conseguenze economiche per le imprese già colpite dal fuoco.

La proposta

L’amministrazione comunale sollecita inoltre la costituzione di una cabina di regia che coinvolga Regione Siciliana, Protezione Civile, Comuni, enti gestori e organizzazioni di categoria. L’obiettivo consiste nel coordinare rapidamente la ricognizione dei danni, accelerare la richiesta dello stato di calamità naturale, attivare gli strumenti di sostegno previsti dalla legge e aprire un confronto con Agea per salvaguardare i contributi destinati alle aziende agricole.

Tra le priorità indicate dal Comune figurano anche il coinvolgimento delle organizzazioni professionali agricole e delle sigle sindacali, chiamate a sostenere le imprese nelle procedure amministrative, e gli interventi urgenti per mettere in sicurezza le aree percorse dagli incendi prima dell’arrivo delle piogge autunnali, così da limitare il rischio di frane e dissesto idrogeologico.

Oltre ai danni economici, gli incendi hanno colpito uno dei territori più rappresentativi dei Monti Sicani sotto il profilo ambientale. L’area di Castronovo di Sicilia custodisce infatti un patrimonio di biodiversità e di uliveti storici che rappresenta una delle principali risorse del comprensorio. In poche ore il fuoco ha compromesso il lavoro di intere generazioni di agricoltori e ha messo in difficoltà un comparto che continua a garantire occupazione e presidio del territorio in una delle aree interne della Sicilia più esposte allo spopolamento.

Per il Comune, la fase più difficile inizia adesso. La priorità consiste nel sostenere le aziende agricole e zootecniche affinché possano riprendere l’attività e nel garantire una risposta coordinata da parte di tutte le istituzioni. «Rischiamo un’ecatombe ambientale ed economica. Il fuoco è alle spalle, ma l’attenzione deve restare alta» conclude il vicesindaco Domenico Madonia.

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