I lavori di riqualificazione urbana nel quartiere Cappuccinelli a Trapani sono stati improvvisamente interrotti da un grave incidente sul lavoro che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Questa mattina, un operaio di cinquant’anni è rimasto vittima di una violenta scarica elettrica mentre era impegnato nelle attività del cantiere situato in via Benedetto Valenza. L’uomo è stato colpito all’arto superiore, riportando una ferita alla mano.
Il personale sanitario del 118 è giunto sul posto per prestare le prime cure all’operaio, che è stato poi trasportato in ospedale per tutti gli accertamenti necessari. Fortunatamente, secondo le prime informazioni mediche, le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni e l’uomo non si troverebbe in pericolo di vita.
La macchina delle verifiche si è attivata subito dopo l’incidente. Oltre ai sanitari, in via Benedetto Valenza sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che si sono occupati di circoscrivere la zona e mettere in sicurezza l’area interessata. I militari dell’arma hanno inoltre avviato i primi rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Insieme a loro sono giunti i tecnici dello Spresal, il servizio dell’Azienda sanitaria provinciale che si occupa di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Il loro compito sarà quello di analizzare lo stato del cantiere e accertare se tutte le normative vigenti in materia di tutela della salute dei lavoratori siano state rigorosamente rispettate.
L’episodio ha scatenato l’immediata e dura reazione da parte dei rappresentanti dei lavoratori. I vertici territoriali della Cisl e della Filca Cisl di Palermo e Trapani, esprimendo profonda vicinanza all’operaio coinvolto, hanno definito il ferimento come una sconfitta per l’intero mondo del lavoro. I sindacalisti hanno sottolineato che “ogni infortunio rappresenta il segnale evidente di qualcosa che non ha funzionato nei sistemi di prevenzione” , ribadendo l’assoluta “necessità di un rispetto rigoroso delle regole e di una collaborazione sinergica tra enti competenti, istituzioni e parti sociali per fermare la scia di incidenti”.
Oltre alla dinamica specifica della folgorazione, i sindacati hanno sollevato una forte preoccupazione legata alle condizioni ambientali in cui si trovano a operare le maestranze in questo periodo. Il riferimento è alle temperature eccezionali che stanno colpendo il territorio. Cisl e Filca Cisl hanno chiesto alle autorità una vigilanza stretta sull’applicazione del decreto contro lo stress termico, esprimendo il forte timore che lo stop alle attività nelle fasce orarie più calde non venga rispettato ovunque, esponendo gli operai a rischi altissimi per la salute a causa delle ondate di calore.



