Il sipario si è chiuso per l’ultima volta su Roberto Lo Sciuto, quel sipario che per decenni ha svelato e celato le sue splendide scenografie. Si sono svolti oggi, nella chiesa di San Pietro e Paolo in via Bentivegna, i funerali di uno storico collaboratore e capo reparto degli attrezzisti costruttori del Teatro Massimo. Un ultimo, commosso abbraccio che ha riunito familiari, amici e colleghi per salutare un uomo che ha speso la vita a dare forma ai sogni degli altri.
L’arte invisibile che fa grande la scena
Chi frequenta il teatro conosce bene la meraviglia del sipario che si apre, ma raramente si sofferma a pensare alle mani che hanno reso possibile quel miracolo visivo. Roberto Lo Sciuto era la mente e il braccio di quel “dietro le quinte”. Scenografo di talento, dotato di forte sensibilità, ha guidato per anni il reparto costruttori con grande dedizione, curando allestimenti e pubblicazioni che hanno ridefinito l’immaginario visivo del Massimo.
Il dolore e il ricordo della Fondazione
La Fondazione Teatro Massimo ha voluto rendere omaggio a Roberto Lo Sciuto con un messaggio di cordoglio. «La Fondazione Teatro Massimo di Palermo esprime il più profondo e sentito cordoglio per la scomparsa di Roberto Lo Sciuto, storico collaboratore e Capo reparto attrezzisti costruttori del Teatro. Con la sua colta sensibilità artistica, la sua straordinaria maestria di scenografo e la sua dedizione, Roberto ha accompagnato per molti anni la vita del Teatro Massimo, curando progetti, allestimenti e pubblicazioni che hanno saputo raccontarne la bellezza e l’immaginario con uno sguardo unico e originale. Di lui resteranno la grande generosità umana e il segno tangibile di una sensibilità artistica rara. Nel ricordarne l’estro generoso e l’instancabile amore per il teatro, il Presidente, il Sovrintendente, il Consiglio d’indirizzo e l’intera comunità del Teatro Massimo si uniscono al dolore dei familiari e dei tanti amici».


