lunedì, 13 Luglio 2026
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Altri sette indagati coinvolti nello stesso procedimento si trovano già in carcere per vicende diverse

Mafia, sgominata la “banda dei kalashnikov”: 15 indagati fermati

Lotta alla Mafia di Palermo. Quindici persone sono finite in stato di fermo all’alba di oggi nell’ambito di un’indagine che punta a smantellare un sistema di estorsioni e traffico di droga riconducibile al mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo.

I Carabinieri, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia e della Procura di Palermo hanno concentrato il blitz nella zona nord della città. Teatro di una crescente escalation criminale a partire dal novembre 2025.

Il gruppo destinatario dei provvedimenti sarebbe la cosiddetta “banda dei Kalashnikov”. Ritenuta responsabile di una serie di attentati e intimidazioni. I fermi sono stati disposti per il concreto pericolo di fuga degli indagati e alla luce del solido quadro probatorio raccolto nel corso di mesi di indagini.

Nove persone devono rispondere di estorsione, tentata estorsione e detenzione illegale di armi comuni e da guerra. La Procura contesta anche l’aggravante del metodo mafioso, sostenendo che gli indagati abbiano fatto leva sulla forza intimidatrice di Cosa nostra per controllare il territorio e imporre pressioni agli imprenditori e alle attività economiche della zona.

Altri sei indagati, invece, avrebbero gestito un’organizzazione specializzata nello spaccio di cocaina, hashish e marijuana tra i quartieri di San Lorenzo e Zen 2. Secondo l’inchiesta, il gruppo disponeva anche di armi da fuoco. Gli investigatori ritengono che le due organizzazioni, pur operando su fronti diversi, mantenessero rapporti stretti e collaborassero tra loro.

L’indagine non si conclude con i provvedimenti eseguiti oggi. Altri sette indagati coinvolti nello stesso procedimento si trovano già in carcere per vicende diverse, elemento che conferma l’ampiezza dell’inchiesta.

L’operazione rappresenta un nuovo capitolo dell’attività investigativa contro il mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo. All’inizio di giugno la Procura aveva già disposto altri otto fermi collegati allo stesso filone investigativo, confermando la continuità dell’azione di contrasto nei confronti di Cosa nostra.

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