Francesco Cusumano, il 38enne accusato dell’omicidio del coinquilino 53enne Francesco Spataro, ha già una condanna alle spalle. Il 23 giugno 2023 aveva aggredito il presidente della commissione dell’esame di abilitazione per avvocati, Antonio Lanfranchi, ritenuto responsabile della sua bocciatura.
Per quell’episodio, dopo la sentenza di primo grado, nel gennaio 2025 era arrivata la condanna in appello a tre anni e nove mesi per lesioni, ed era stato emesso un ordine di esecuzione della pena non ancora scontata.
Due settimane fa, si era trasferito a Palermo, nella casa del delitto, ma i rapporti coi coinquilini erano degenerati: i condomini raccontano di liti continue per il pagamento dell’affitto e per la gestione degli spazi comuni, come il bagno e la cucina. Fino alla furia omicida che si è consumata ieri, quando Cusumano ha colpito Spataro con ripetute coltellate al torace e all’addome, per poi infliggergli un colpo letale al collo.


