Ha puntato una pistola contro un avvocato e lo ha costretto, sotto minaccia di morte, a scrivere un ricorso contro una sentenza di condanna. Per questo un 81enne di Cerda è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di sequestro di persona, estorsione e detenzione di arma e munizioni clandestine.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio a Termini Imerese. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe fatto irruzione nello studio del legale armato di pistola, costringendolo per oltre novanta minuti a redigere un ricorso contro una condanna a un mese di reclusione notificata lo scorso maggio.
Ottenuto il documento, l’81enne si sarebbe allontanato a bordo della propria auto facendo perdere le tracce e raggiungendo la sua abitazione di Cerda.
Scattato l’allarme, i carabinieri hanno avviato le ricerche e circondato la zona, coinvolgendo anche le Aliquote di Primo Intervento (A.P.I.) e un negoziatore del Comando provinciale di Palermo. Dopo una notte di tentativi di contatto senza esito, i militari sono intervenuti all’alba, facendo irruzione nell’abitazione e bloccando l’uomo mentre dormiva sul divano.
Durante la successiva perquisizione, i carabinieri hanno trovato all’interno di un borsello nascosto nell’auto una pistola semiautomatica calibro 45 con matricola abrasa, un colpo già in canna e due caricatori contenenti complessivamente 14 cartucce. Nell’abitazione sono state inoltre sequestrate altre 94 munizioni.
Secondo gli investigatori, si tratterebbe della stessa arma utilizzata per minacciare il professionista. Al termine delle formalità di rito, l’81enne è stato trasferito nel carcere “Burrafato” di Termini Imerese, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


