domenica, 14 Giugno 2026
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Domani è atteso a Palermo il ministro dell'interno Matteo Piantedosi

Inchiesta sui kalashnikov a Palermo, fermi convalidati e nuovi arresti

Prosegue l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sull’escalation criminale registrata nelle ultime settimane a Palermo. Il gip ha convalidato i fermi e disposto la misura cautelare in carcere per altri quattro palermitani coinvolti nelle indagini coordinate dal procuratore Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Vito Di Giorgio.

Tra gli indagati ci sono Danilo D’Ignoti, 38 anni, e Dionisio Mineo, 35 anni, accusati di avere sparato con un kalashnikov contro un’abitazione di via Don Minzoni lo scorso 29 aprile.

Gli investigatori ritengono che il giorno successivo sia scattata una spedizione punitiva per vendicare quell’episodio. Per questo sono finiti in carcere anche Massimo Gioè, 41 anni, e Riccardo Civiletti, 25 anni, ritenuti componenti del commando che avrebbe tentato di uccidere D’Ignoti a colpi di pistola in via Montalbo.

Le accuse contestate, a vario titolo, sono tentato omicidio e tentata estorsione aggravati dal metodo mafioso.

Nei giorni scorsi il gip aveva già disposto il carcere per altri quattro giovani fermati nell’ambito dello stesso blitz: Rosario Piazza, 20 anni, Salvatore Modica, 19 anni, Samuel D’Acquisto, 21 anni, e Davide Carcione, 25 anni.

Secondo l’inchiesta, diversi ragazzi fermati nel blitz farebbero parte di una rete mafiosa comprendente un centinaio di giovani. Molti di loro facevano parte del gruppo dei Ciccina, legato alla famiglia Lo Iacono e citato nelle carte dell’operazione che lo scorso febbraio ha condotto a 181 arresti. Tra questi si annoverava Mattias Conti, attualmente indagato per concorso in strage nella strage di Monreale.

I quattro giovani avevano suscitato scandalo per la pubblicazione di contenuti TikTok volti ad enfatizzare la propria appartenenza ad un gruppo criminale. Tra questi, video e foto accompagnati da audio tratti dalla fiction Il Capo dei Capi, che racconta la storia di Totò Riina.

Atteso domani l’incontro con Piantedosi

Sul fronte istituzionale, domani è atteso a Palermo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che in prefettura presiederà il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato alla situazione della criminalità nel capoluogo.

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