sabato, 6 Giugno 2026
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Uno choc settico sarebbe la causa del decesso, sotto indagine un 25enne cinese

Anziano deceduto al Policlinico di Palermo, l’autopsia: «Non è morto per i colpi al volto»

Non sarebbero state le ferite riportate al volto a provocare la morte di Gioacchino Perna, l’86enne deceduto nei giorni scorsi nel reparto di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’Urgenza (MCAU) del Policlinico di Palermo. È questo il primo importante elemento emerso dall’autopsia disposta dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta aperta dopo la denuncia presentata dai familiari dell’anziano.

L’esame autoptico avrebbe infatti escluso un collegamento diretto tra i colpi ricevuti e il decesso. Secondo i primi riscontri medico-legali, l’uomo sarebbe morto a causa di uno choc settico. Un dato che potrebbe incidere sugli sviluppi dell’indagine, attualmente aperta per omicidio preterintenzionale.

L’attenzione degli investigatori resta comunque concentrata su quanto sarebbe accaduto all’interno della stanza di degenza condivisa dall’86enne con un paziente cinese di 25 anni. Ancora al vaglio degli inquirenti la posizione del giovane che avrebbe colpito Perna al volto utilizzando un telecomando o un bicchiere di vetro, provocandogli diverse lesioni.

L’episodio sarebbe stato scoperto dal personale Oss, che aveva trovato l’anziano con il viso insanguinato mentre il 25enne era in bagno. Immediatamente soccorso dai medici, l’uomo era rimasto ricoverato, ma le sue condizioni si sarebbero aggravate progressivamente nelle ore successive fino al decesso.

Restano ancora da chiarire le cause che avrebbero scatenato l’aggressione. Al momento non è stato accertato cosa abbia portato il giovane a scagliarsi contro il compagno di stanza e gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e ulteriori elementi utili a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

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