martedì, 12 Maggio 2026
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"Bambini, famiglie e docenti che oggi attendono solo la normalità"

Palermo, disagi nella scuola “Carlo Collodi”: l’appello di una mamma

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Serena Mandalà, mamma e consigliera dell’istituto comprensivo De Gasperi-Pecoraro di Palermo, in via Briuccia. Una testimonianza che descrive le difficoltà quotidiane affrontate da bambini, insegnanti e personale scolastico a causa dell’interdizione dell’unica scala interna che conduce al primo piano dell’edificio.

La lettera di Serena Mandalà

«Scrivo come mamma e consigliera d’istituto della scuola “Carlo Collodi” di via Briuccia, plesso dell’I.C. De Gasperi-Pecoraro di Palermo, per raccontare il disagio che da mesi vivono i bambini e tutto il personale scolastico.
“La scuola sospesa per aria” potrebbe sembrare il titolo di un libro fantasy. Invece è la realtà quotidiana degli alunni della scuola Collodi, a pochi passi dalla sede Rai per la Sicilia».

«Da febbraio, infatti, l’unica scala interna che consente l’accesso al primo piano è interdetta. Con essa sono inutilizzabili diverse aule e parte del cortile esterno; inoltre, alcune classi sono state trasferite in un altro plesso. Da allora, bambini, insegnanti e personale scolastico che devono raggiungere le aule del primo piano sono costretti a utilizzare esclusivamente la scala esterna antincendio in acciaio».

«Una situazione che, giorno dopo giorno, è diventata una consuetudine forzata. Più volte al giorno, con qualsiasi condizione meteo, bambini anche molto piccoli affrontano questo percorso con zaini in spalla, imparando ad abituarsi a ciò che non dovrebbe mai diventare normale: ad abituarsi ai gradini bagnati e scivolosi; ad abituarsi a non correre, a non ridere troppo, a non distrarsi; ad abituarsi a non tenersi per mano lungo il tragitto; ad abituarsi alla paura, alle vertigini, alla pioggia senza riparo; ad abituarsi a non avere uno spazio adeguato, né interno né esterno, dedicato all’attività motoria».

«E poi c’è l’abitudine più difficile: quella di un genitore che ogni giorno invita il proprio figlio ad avere fiducia. Fiducia nel fatto che qualcuno si prenderà cura della sua scuola. Fiducia nel fatto che presto potrà tornare nella propria aula, vivere i suoi spazi e svolgere serenamente anche attività sportive. Ma quanto devono ancora aspettare questi bambini? La scuola ha sollecitato. I genitori hanno sollecitato. L’anno scolastico sta per concludersi e tra poco più di due mesi si tornerà in classe, con il timore che tutto sia ancora fermo, ancora sospeso».

«Siamo in attesa che i lavori abbiano finalmente inizio. Siamo in attesa che il Comune di Palermo dia risposte concrete ai bambini e alle famiglie della Collodi. Perché una scuola non dovrebbe mai restare sospesa per aria. E un bambino non dovrebbe imparare ad abituarsi a risposte sospese. La scuola Collodi è un piccolo gioiello di quartiere, fatto di bambini, famiglie e docenti che oggi attendono solo una cosa: normalità».

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere della sesta Circoscrizione Giacomo Cuticchio che ha effettuato un primo sopralluogo:

«Stamattina mi sono recato presso il plesso Collodi per comprendere meglio, anche alla luce delle segnalazioni ricevute da diverse mamme – dice Cuticchio – per i disagi causati dall’inibizione dell’utilizzo della scala per motivi di sicurezza. La criticità sembrerebbe derivare da infiltrazioni provenienti dalla terrazza, dovute a una impermeabilizzazione carente e che necessita di essere rifatta. Successivamente mi sono recato al Polo Tecnico per approfondire ulteriormente la situazione ed ho avuto modo di confrontarmi con il Dirigente Di Franchis, il quale mi ha riferito che nel corso della settimana mi contatterà per effettuare un sopralluogo congiunto».

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