L’importanza delle buone pratiche di igiene delle mani all’interno dei contesti sanitari assistenziali ed i correlati temi inerenti la prevenzione delle ICA (infezioni correlate all’assistenza) e dell’antimicrobial stewardship per il contrasto al fenomeno dell’antibiotico resistenza, sono stati al centro del workshop aziendale organizzato oggi all’ARNAS “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo.
L’evento “ laboratorio interattivo”, indirizzato al personale aziendale, è stato realizzato dall’azienda palermitana per aderire alla giornata mondiale dell’igiene delle mani, che annualmente ricorre il 5 maggio e che per questa edizione punta allo slogan “Salva vite: igienizza le mani” (SAVE LIVES: clean your hands) ed il cui obiettivo principale è quello di rafforzare l’impegno delle persone a sostenere il miglioramento di questa procedura in tutto il mondo: un gesto semplice che se effettuato correttamente può salvare milioni di vite.
“Si tratta di un rilevante tema di salute pubblica – afferma Domenico Cipolla direttore sanitario dell’azienda nonché presidente CIO (comitato aziendale per le infezioni ospedaliere), a fronte del fatto che l’igiene delle mani e’ un alleato fondamentale per la sicurezza degli operatori e dei pazienti e, se eseguita in modo corretto e appropriato, rappresenta un grande ausilio nella lotta alle ICA, che hanno un impatto pesante in termini di vite umane e di costi diretti ed indiretti di sistema”.
L’iniziativa punta ad implementare informazione, consapevolezza ed a massimizzare i buoni esiti connessi alle procedure corrette di igiene delle mani nel contesto aziendale; favorire lo sviluppo di processi di lavoro virtuosi e sicuri, stimolare un atteggiamento proattivo e costruttivo per l’innalzamento dell’empowerment complessivo e, mediante il confronto pluridisciplinare ed il supporto dei professionisti specificatamente dedicati e formati per competenza e skill – ciascuno nell’ambito dei propri ruoli – a valorizzare i real data dell’ esperienza per migliorare i processi e gli approcci, nell’obiettivo finale di mantenere e di migliorare ulteriormente la qualità, la sicurezza delle cure per i pazienti e la resilienza del sistema e degli operatori sanitari. I lavori sono stati conclusi dalla dott.ssa Maria Grazia Laura Marsala, risk manager aziendale.

