Un uomo di 55 anni, identificato come B.S., ha aperto il gas, dato fuoco ad alcuni indumenti e trascinato la moglie in bagno, dove l’ha tenuta sotto la minaccia di un coltello. La Polizia lo hanno arrestato il 2 maggio in via Stella, in zona Falsomiele-Villagrazia a Palermo, con le accuse di strage, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale.
La moglie ha chiamato i soccorsi. Intorno alle 12:35 una volante del commissariato San Lorenzo ha raggiunto l’abitazione e ha trovato una situazione estremamente pericolosa. Fin dai primi momenti, il 55enne ha insultato e minacciato gli agenti, urlando che avrebbe fatto esplodere tutto.
Dall’appartamento usciva un forte odore di gas, così i Vigili del Fuoco hanno evacuato in via precauzionale i residenti del palazzo. Subito dopo sono entrati, hanno spento le fiamme e messo in sicurezza la bombola. Durante l’intervento, B.S. ha afferrato la moglie per i capelli, l’ha trascinata in bagno e si è barricato, bloccando la porta con una lavatrice e un mobile. Gli agenti hanno sfondato l’ingresso e hanno usato il taser due volte prima di riuscire a fermarlo.
L’uomo ha anche provato a ferirsi, procurandosi tagli all’avambraccio sinistro e al torace. I sanitari lo hanno portato all’ospedale Villa Sofia per una valutazione psichiatrica. Qui medici lo hanno ritenuto capace di intendere e di volere. Ora si trova nel carcere Pagliarelli in attesa dell’udienza di convalida.

